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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05933 presentata da BARBATO FRANCESCO (ITALIA DEI VALORI) in data 20120117

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-05933 presentata da FRANCESCO BARBATO martedi' 17 gennaio 2012, seduta n.571 BARBATO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: su «Il Fatto Quotidiano» del 15 gennaio 2012, in un'intervista rilasciata dal dottor Luigi Magistro, direttore centrale dell'accertamento dell'Agenzia delle entrate ai giornalisti Marco Travaglio e Giorgio Meletti, lo stesso dottor Magistro ha dichiarato che in Italia «la lobby piu' forte sono i 10 milioni di furbi, un contribuente su tre» i quali evadono il fisco; secondo l'alto funzionario dell'Agenzia c'e' addirittura un 30 per cento di accertamenti per i quali il contribuente, non solo non paga gli importi dovuti, ma neppure impugna i provvedimenti del fisco e, con consapevolezza di impunita', sembra in tal modo sfidare lo Stato; oltre all'attivita' evasiva appaiono altrettanto preoccupanti i comportamenti elusivi utilizzati soprattutto dalle grandi imprese; a tale riguardo appare particolarmente significativa la vicenda, richiamata nella predetta intervista, di cinque grandi banche italiane che hanno appena dovuto versare al fisco circa un miliardo di euro per comportamenti elusivi o evasivi; sempre secondo i dati richiamati nel citato articolo di stampa, in tale vicenda risulta coinvolto anche il gruppo Intesa San Paolo che, all'epoca dei fatti, era guidato dall'attuale Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera; in particolare, risulterebbe che la banca, a fronte di atti, volti a ridurre il proprio carico tributario e suscettibili di determinare un contenzioso tributario, abbia preferito accedere agli strumenti definitori previsti dall'ordinamento tributario: nel caso di specie Intesa San Paolo avrebbe chiuso la sua posizione con il versamento di circa 350 milioni di euro; in tale contesto suscita evidente imbarazzo la posizione del Ministro Passera, il quale, dopo aver rivestito responsabilita' gestionali al massimo livello in un gruppo bancario coinvolto in episodi di evasione o, quanto meno, di elusione tributaria, si trova ora a ricoprire un'importante carica in un Governo che afferma di porre l'obiettivo della lotta all'evasione fiscale fra i propri obiettivi programmatici prioritari -: di quali informazioni disponga in merito alla transazione recentemente effettuata con l'amministrazione tributaria da alcuni tra i maggiori gruppi bancari italiani, a quanto ammonti l'ammontare complessivo del debito tributario accertato nei confronti del gruppo Banca Intesa, quale sia la somma effettivamente versata da tale ultimo gruppo, e se non intenda assumere iniziative per inasprire le norme che consentono la definizione dei contenziosi tributari in essere, laddove si evidenzino somme evase di ammontare particolarmente rilevante, anche introducendo forme di decadenza o di impedimento a rivestire cariche di vertice in societa' a carico di quei soggetti che si siano resi responsabili di evasione tributaria. (5-05933)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.