Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00818 presentata da CAMBURSANO RENATO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 20120117
Atto Camera Mozione 1-00818 presentata da RENATO CAMBURSANO testo di martedi' 17 gennaio 2012, seduta n.571 La Camera, premesso che: i mercati hanno costretto le travagliate economie europee ad affrontare austerita' e riforme, ma sono i politici a stabilire come; i mercati hanno richiesto alla Germania e alle altre nazioni creditrici di finanziare un salvataggio, ma saranno i politici a stabilire cosa chiedere in cambio; i mercati chiedono un'organizzazione della governance dell'euro, ma saranno i politici a decretare con quanta energia l'Unione europea sposera' il federalismo; la crisi finanziaria e la crisi dei debiti sovrani nella zona euro rappresentano la piu' grave sfida alla costruzione europea e alla stabilita' e prosperita' stessa del nostro Paese. Occorre pertanto una risposta politica innanzitutto e poi economico-finanziaria ed istituzionale a piu' livelli in grado di portare presto l'Europa fuori da questa crisi devastante e questo puo' avvenire solo con misure specifiche sulla governance economica, la crescita e il risanamento dei bilanci pubblici, ma tali misure devono essere capaci anche di affrontare la prospettiva di una vera Unione federale, democratica e solidale al suo interno; l'Unione europea deve fornire la risposta politica ed economica adeguata a dare stabilita' e certezza all'euro e a certificare un investimento solidale e condiviso nel progetto europeo, mettendo in campo un impegno politico al piu' alto livello per garantire all'interno della zona euro la stabilita' finanziaria e il corretto funzionamento dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria, con adeguate azioni e misure di carattere immediato per contrastare le tensioni speculative e il rischio di razionamento del credito; per il nostro Paese il rafforzamento e il completamento del progetto europeo, il mantenimento dell'euro, il rispetto del metodo comunitario rappresentano interessi nazionali strategici imprescindibili; l'Italia in questo contesto si e' pienamente assunta la responsabilita' di inserire nella propria Carta costituzionale l'obbligo del pareggio di bilancio e di manovre economiche impegnative, che porteranno al raggiungimento di detto obiettivo entro il 2013 e che gia' oggi determinano una consistente riduzione del fabbisogno dello Stato e un significativo avanzo primario, il che autorizza a dire che il nostro Paese ha iniziato a fare la propria parte ed e' determinato a continuare nell'azione di riduzione dello stock del debito nazionale, di miglioramento dei bilanci pubblici e di rilancio della crescita, in modo da contribuire al miglioramento della solidita' dell'euro; gli strumenti di intervento - Fondo europeo per la stabilita' finanziarie (FESF) e Meccanismo europeo di stabilita' (MES) - nei mercati finanziari devono essere potenziati sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello delle modalita' di intervento e devono essere messi in grado di agire senza ritardi o vincoli, cosi' come occorre prevedere forme di integrazione dei debiti pubblici nazionali e di emissione di titoli di debito pubblico europeo, tutti elementi non ancora presenti nei testi provvisori del Trattato in via di negoziazione ne' inseriti, con sufficiente chiarezza, nelle dichiarazioni politiche dei Consigli europei; e' quindi essenziale ribadire, in sede negoziale, che i soli obiettivi del rigore finanziario e della riduzione del debito pubblico non possono esaurire l'orizzonte della risposta europea alla crisi, occorrendo integrare le misure a favore del consolidamento delle finanze pubbliche con una nuova politica a sostegno della crescita dell'occupazione a livello europeo; il ricorso al Trattato internazionale, al di fuori delle procedure per la revisione dei Trattati europei e dello stesso quadro istituzionale dell'Unione, solleva tantissimi dubbi e pertanto la modalita' scelta e' da considerarsi un'eccezione da riportare al piu' presto possibile nell'ambito dell'ordinamento europeo e del quadro istituzionale in vigore, evitando in futuro problemi ed ambiguita' per il corretto funzionamento dell'Unione, secondo lo spirito degli emendamenti alla bozza di trattato proposti sia dal Parlamento europeo che dal Governo Italiano; si rendera' poi necessaria una piu' complessiva riforma dei Trattati per completare la costruzione di un'Europa democratica e federale, le cui istituzioni siano pienamente legittimate dal popolo europeo, riconosciute come rappresentative, rafforzate nelle loro competenze ed in grado di promuovere una reale integrazione fiscale, un'armonizzazione della legislazione sociale e un vero e proprio governo economico e sociale dell'Europa, caratterizzato da maggiore legittimazione democratica, sottratto ad un mero ed inefficace coordinamento intergovernativo e dotato di un «Ministro europeo dell'economia», che sia al tempo stesso vicepresidente della Commissione e Presidente del Consiglio Ecofin e che rappresenti l'Unione nelle sedi finanziarie internazionali; e' necessario rafforzare in ciascun Paese il rapporto tra Governi e Parlamenti al fine di garantire un'informazione tempestiva nei confronti delle assemblee legislative e una loro effettiva capacita' di indirizzo nell'azione dei rispettivi Governi nazionali anche nelle materie europee, impegna il Governo: a perseguire con determinazione il rafforzamento del tradizionale ruolo dell'Italia quale membro fondatore dell'Unione europea, con l'obiettivo di riaffermare il metodo comunitario quale asse centrale del processo di integrazione, riducendo il peso oggi eccessivo del metodo intergovernativo e rilanciando la prospettiva dell'Europa federale; ad assicurare che l'adozione di politiche di rigore di bilancio e di riduzione del deficit e degli stock di debito nazionale sia necessariamente contestuale ad un impegno forte per la stabilita' finanziaria ed il corretto funzionamento dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria, con adeguate azioni e misure di carattere immediato per contrastare le tensioni speculative ed il rischio di razionamento del credito; a sostenere le proposte emendative alla bozza di «Trattato per l'Unione economica rafforzata» volte ad assicurare il ruolo, le/prerogative e le funzioni della Commissione europea, in particolare per quanto riguarda la fissazione degli specifici parametri nazionali di riferimento e il calendario di convergenza verso gli stessi di cui all'articolo 3 della bozza di Trattato e al monitoraggio sul rispetto degli impegni assunti, evitando l'attribuzione alla Corte di giustizia di funzioni improprie di verifica e sanzione rispetto ad eventuali inadempimenti da verificare; a chiedere una riformulazione delle previsioni di cui agli articoli 3 e 4 della bozza medesima, relativi alla disciplina di bilancio e ai percorsi di riduzione del debito nazionale, che senza mettere in dubbio il risultato finale nei parametri di convergenza europei eviti automatismi e rigori eccessivi, tenga in considerazione l'impatto del ciclo economico, nonche' attribuisca forte rilevanza ad una serie di ulteriori «fattori rilevanti» come il risparmio privato e la sostenibilita' del sistema pensionistico; a rimettere al centro dell'azione politica europea la crescita, sostenendo la introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali nonche' quelle relative ai project bond; a sostenere le iniziative volte a rafforzare l'Eurogruppo anziche' formalizzare nuove strutture di cui all'articolo 13 e seguenti della bozza, svincolate dal controllo dell'Europarlamento; a promuovere l'inserimento nel Trattato di una dichiarazione che preveda la convocazione di una convenzione per riaprire e completare il processo costituente verso un'Unione politica aperta a tutti i Paesi ed i popoli che sceglieranno di parteciparvi; a informare in modo sistematico e tempestivo le Camere delle nuove iniziative di politica europea, delle misure legislative in materia di governance economica e dei negoziati del nuovo Trattato e ad assumere posizioni coerenti con gli indirizzi parlamentari. (1-00818)«Cambursano, Brugger».