Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14525 presentata da ARACRI FRANCESCO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120117
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14525 presentata da FRANCESCO ARACRI martedi' 17 gennaio 2012, seduta n.571 ARACRI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: i tempi medi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni per somministrazioni, prestazioni, forniture e appalti raggiungono nel Paese livelli intollerabili sia in termini comparativi che in termini di sostenibilita' per le imprese fornitrici e prestatrici di opere e servizi; il ritardo nel pagamento di fatture scadute e' diventato presso talune amministrazioni una regola fissa e in certi casi il ritardo nei pagamenti si misura in anni; secondo la stima del Ministro dello sviluppo economico, riportata anche in un'intervista al Corriere della Sera dell'8 gennaio, lo scaduto dei pagamenti privati e pubblici raggiunge ormai la cifra di 60-80 miliardi di euro di debito forzoso; il fenomeno del ritardo nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni appare intollerabile in primo luogo dal punto di vista dei principi liberali di tutela della buona fede, dell'affidamento e della certezza delle relazioni giuridiche; le amministrazioni mettono in pratica politiche di rigore sul versante degli adempimenti fiscali e del recupero dei tributi non pagati mentre, nello stesso tempo e contro gli stessi soggetti, sono piu' o meno disattente nel rispetto di regole contrattuali, mettendo in dubbio la loro onorabilita', legittimita' e in ultima analisi la credibilita' dell'intero sistema statale; tutto cio' nel contesto dell'attuale crisi economico-finanziaria internazionale assume una importante valenza per la politica economica poiche' si e' verificata una forte e preoccupante stretta creditizia nei confronti delle imprese che sono sempre piu' spesso in difficolta' nell'accesso al credito bancario o chiamate a rientrare della propria esposizione creditizia; nonostante la tendenziale eterogeneita', in alcuni casi anche molto consistente, dei dati relativi ai tempi medi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni nelle diverse aree del Paese, la capillare distribuzione delle piccole e medie imprese sul territorio e i drammatici eventi succedutisi nell'ultimo periodo impongono di considerare il fenomeno un problema di indubbia portata nazionale -: se ritenga di elaborare misure di carattere strutturale che impediscano l'accumularsi di ulteriori debiti da parte delle pubbliche amministrazioni nei confronti di privati, mediante la fissazione di termini di pagamento la cui inderogabilita' sia resa effettiva da prescrizioni efficaci in termini di deterrenza; se non intenda assumere le iniziative necessarie per recepire e dare sollecita attuazione alla direttiva 2011/7/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce termini rigorosi e non derogabili per l'adempimento delle obbligazioni monetarie delle pubbliche amministrazioni, prima del termine di recepimento, fissato al 16 marzo 2013; se intenda rendere pienamente operative mediante l'adozione dei relativi decreti attuativi le disposizioni di cui all'articolo 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, introdotto dall'articolo 31, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che prevedono la compensabilita' dei crediti non prescritti certi, liquidi ed esigibili nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo; se ritenga di valutare la passibilita' di introdurre ulteriori meccanismi di compensazione dei crediti vantati dai privati nei confronti delle pubbliche amministrazioni con le obbligazioni di natura fiscale, per consentire un rientro dello stock di debiti delle pubbliche amministrazioni accumulato sino ad oggi; nell'ambito dell'attuazione del federalismo fiscale, se intenda valorizzare gli strumenti di responsabilizzazione delle amministrazioni locali e i meccanismi di premio e sanzione al fine di incentivare le pratiche virtuose nelle aree del Paese in cui il ritardo nei pagamenti assume dimensioni medie piu' consistenti; quando ritenga di mettere in atto le iniziative sopra ricordate. (4-14525)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedi' 31 maggio 2012 nell'allegato B della seduta n. 642 All'Interrogazione 4-14525
presentata da FRANCESCO ARACRI Risposta. - Il decreto-legge n. 1 del 2012, convertito con modificazioni in legge n. 27 del 24 marzo 2012, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita', dispone all'articolo 35 una serie di misure per la tempestivita' dei pagamenti, per l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonche' disposizioni in materia di tesoreria unica. Tra le misure volte ad accelerare il pagamento dei crediti commerciali, esistenti alla data di entrata in vigore del citato decreto, per fornitura di beni e servizi alla pubblica amministrazione esistenti alla data di entrata in vigore di tale provvedimento, si riportano sinteticamente le seguenti: a) i fondi speciali per la reiscrizione dei residui passivi perenti di parte corrente e di conto capitale, di cui all'articolo 37 della legge n. 196 del 2009 «legge di contabilita' e finanza pubblica», vengono integrati rispettivamente di euro 2.000 milioni e 700 milioni, per l'anno 2012; b) e' prevista la possibilita' di estinzione dei crediti maturati alla data del 31 dicembre 2011, anche mediante assegnazione di titoli di Stato entro il limite di 2.000 milioni di euro. Lo stesso articolo 35 prevede una integrazione del fondo per l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni centrali, pari a 1.000 milioni di euro per l'anno 2012, derivanti da spese relative a consumi intermedi, maturati nei confronti dei Ministeri alla data del 31 dicembre 2011, il cui pagamento rientri tra le regolazioni debitorie pregresse. Per quanto concerne, poi, l'attuazione della direttiva 2011/7/Unione europea del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi nelle transazioni commerciali, gia' la legge n. 180 del 2011 recante «norme per la tutela della liberta' di impresa. Statuto delle imprese», contenente disposizioni finalizzate a stabilire i diritti fondamentali delle imprese, all'articolo 10 prevede la delega al Governo per il recepimento di detta direttiva, da attuarsi come modifica al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, di recepimento della precedente direttiva in materia, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: contrasto degli effetti negativi della posizione dominante di imprese sui propri fornitori o sulle imprese sub-committenti, in particolare nel caso in cui si tratti di micro, piccole e medie imprese; possibilita' per l'autorita' garante della concorrenza e del mercato di procedere ad indagini ed intervenire in prima istanza con diffide e comminare sanzioni relativamente a comportamenti illeciti messi in atto da grandi aziende. Si rende noto, inoltre, che l'atto Senato n. 3129 recante «Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - legge comunitaria 2011», prevede all'articolo 12 la delega al Governo ad adottare uno o piu' decreti legislativi per dare attuazione alla suddetta direttiva, sulla base dei principi e criteri direttivi generali della delega legislativa previsti all'articolo 2 dello stesso disegno di legge. Lo stesso articolo 12 prevede tra i principi e i criteri direttivi, l'individuazione di modalita' applicative della menzionata direttiva, con riferimento ai contratti conclusi tra pubbliche amministrazioni e imprese prima del 16 marzo 2013 (termine previsto al paragrafo 4 della medesima direttiva), l'individuazione, sempre per i contratti conclusi prima di detto termine, di una disciplina transitoria relativa ai pagamenti delle imprese, che vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per quanto concerne i relativi contratti per subfornitura, nonche' l'adeguamento delle procedure contabili in materia di flessibilita' di bilancio e programmazione dei flussi di cassa. In ogni caso e' intenzione del Governo sostenere con efficacia la rapida attuazione della direttiva 2011/7/Unione europea, cooperando in sinergia con il Parlamento, nell'ambito del rafforzamento di una cultura di correttezza e buona fede tra amministrazioni e imprese e tra imprese. Fermo restando, infine, l'impegno da parte delle singole amministrazioni per affiancare alle predette iniziative di carattere normativo, misure specifiche rivolte ad assicurare maggiore efficienza di azione, attraverso la semplificazione delle procedure e l'introduzione di processi automatizzati di spesa, idonei a consentire tempestivita' e sicurezza delle transazioni, nel rispetto dei termini stringenti previsti dalla richiamata normativa comunitaria. Il Ministro dello sviluppo economico: Corrado Passera.