Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05941 presentata da NASTRI GAETANO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120117
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05941 presentata da GAETANO NASTRI martedi' 17 gennaio 2012, seduta n.571 NASTRI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro per gli affari europei. - Per sapere - premesso che: l'operazione di un ingente sequestro di falsi prodotti biologici, da parte della Guardia di finanza, nel mese di dicembre 2011 richiede, a giudizio dell'interrogante, indispensabile ed urgente una riorganizzazione efficace e trasparente del sistema di controllo e di certificazione dell'agricoltura biologica nel nostro Paese, attraverso interventi volti a difendere un settore importante dell'agricoltura di qualita' nel nostro Paese; il giro d'affari calcolabile in oltre 2 miliardi di euro l'anno, a favore dell'agricoltura biologica, conferma come i numerosi produttori biologici, che operano in Italia, attendono dalle competenti istituzioni, una serie di proposte per tutelare e valorizzare questo tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, quale naturale fertilita' del suolo, favorendola con interventi limitati, attraverso la promozione della biodiversita' dell'ambiente in cui opera, escludendone infine l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati; numerose associazioni agricole, hanno evidenziato nei confronti del suddetto comparto, anche a seguito del maxi sequestro da parte dei suddetti militari, una grave situazione determinata da malfunzionamenti e le non conformita' evidenziate, nel corso dell'operazione di confisca, hanno ulteriormente determinato forti perplessita' sull'affidabilita' dell'intero sistema «bio», imponendone non semplici correttivi, ma profondi miglioramenti; appare essenziale, a giudizio dell'interrogante, emanare con urgenza, il decreto ministeriale che impone agli operatori notificati, la scelta di un unico organismo di controllo unitamente ad un progetto di informatizzazione del settore, che andrebbe attivato e implementato, in modo tale da gestire in tempo reale tutte le notifiche di variazione che intervengono nel corso dell'anno; appare inoltre determinante, a giudizio dell'interrogante, predisporre una banca dati unica, in grado di incrociare tutte le informazioni e i dati raccolti attualmente dal sistema e che sono dispersi tra i diversi soggetti quali: il Ministero interrogato, l'Icqrf, le regioni e gli organismi di controllo; secondo quanto affermato, dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori inoltre, nel predetto frazionamento di informazioni, si sono verificati disallineamenti e profonde lacune che hanno permesso alla suesposta frode, di riporsi e svilupparsi nel tempo; ulteriori profili di criticita', a giudizio dell'interrogante, sono da ascrivere alla carenza di funzioni di accreditamento, autorizzazioni, controlli e vigilanza degli organismi di sistema, che attualmente sono distribuite tra il Ministero interrogato, due direzioni dell'Icqrf, le regioni e l'Accredia, che determinano una opaca distinzione tra le funzioni autorizzative, nonche' la vigilanza in capo alla pubblica amministrazione e quelle di accreditamento e di controllo in capo al sistema Accredia/Organismi di certificazione; nel suddetto ambito, risulta conseguentemente necessario ed urgente, a giudizio dell'interrogante, un'azione di verifica dell'attuale quadro sanzionatorio al fine di valutarne in modo approfondito l'adeguatezza; secondo la suesposta confederazione agricola, andrebbe inoltre valutata la possibilita' di tracciare all'interno della banca dati precedentemente riportata, le transazioni commerciali al di sopra di una certa dimensione, in particolare con riferimento agli scambi con l'estero e soprattutto in attesa di un adeguamento doganale al biologico; appare necessario peraltro che la suesposta banca dati, sia per quanto possibile e di competenza, accessibile oltre che alle istituzioni competenti e gli organismi di controllo, anche a tutti gli operatori per la verifica diretti delle liste di fornitori; il sistema di controllo alle dogane inoltre, a giudizio della Confederazione italiana agricoltori, e' attualmente inefficace e particolarmente carente e necessita una regolamentazione comunitaria, che andrebbe promossa e sollecitata a partire dalla individuazione di appropriati codici doganali relativi al settore biologico, prevedendo procedure di controllo piu' incisive per le importazioni, compresa la tracciabilita' delle transazioni commerciali -: quali orientamenti intendano esprimere, con riferimento a quanto esposto in premessa; quali iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano conseguentemente intraprendere, al fine di rendere maggiormente rigoroso il sistema dei controlli nell'ambito dell'agricoltura biologica; se non ritengano opportuno, prevedere all'interno della banca dati descritta, oltre ai requisiti riportati in premessa, anche: l'anagrafica delle aziende, i piani annuali di produzione e le relative variazioni nonche' lo stato della certificazione inteso quali sanzioni o variazioni di vario genere; se non ritengano altresi' opportuno, emanare il decreto ministeriale di cui alla premessa, al fine di imporre agli operatori notificati la scelta di un unico organismo di controllo; se non intendano infine, prevedere nel complesso, ulteriori iniziative a tutela dell'intero sistema di controllo e di certificazione dell'agricoltura biologica nazionale, valorizzandolo anche attraverso le misure di miglioramento a sostegno del comparto, esposte in premessa. (5-05941)