Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05932 presentata da CAUSI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120117
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-05932 presentata da MARCO CAUSI martedi' 17 gennaio 2012, seduta n.571 CAUSI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel corso della seduta del Consiglio europeo del 26 ottobre 2011, i Governi dell'Unione europea hanno concordato alcune misure volte a consolidare la patrimonializzazione delle banche per tenere conto del possibile rischio di insolvenza del debito sovrano di alcuni Paesi membri; per determinare l'ammontare dei maggiori requisiti patrimoniali e' stato svolto dall'European Banking Authority (EBA) un apposito esercizio da cui e' emerso un fabbisogno aggiuntivo di capitale per le banche italiane, che tiene conto della valutazione al prezzo di mercato delle esposizioni sul debito sovrano, stimato in 15,4 miliardi di euro; l'esercizio sul capitale proposto dall'EBA e concordato dal Consiglio europeo richiede alle banche un rafforzamento del proprio capitale attraverso la costituzione di un buffer patrimoniale aggiuntivo, temporaneo ed eccezionale, per fronteggiare la preoccupazione dei mercati per il rischio sovrano e gli altri rischi creditizi collegati all'attuale difficile fase congiunturale; il mercato, lungi dall'essere rassicurato, ha reagito negativamente all'annuncio dell'esercizio in questione; la decisione e' stata presa dagli investitori come una conferma della possibilita' che alcuni Paesi dell'area euro possono fallire: ne sono derivati un aumento della volatilita' delle quotazioni dei CDS sui titoli sovrani, un incremento degli spread verso il bund tedesco e una maggiore difficolta' di collocamento da parte degli Stati membri; di fatto, si e' inciso sulla possibilita' delle banche di rinnovare o aumentare la dotazione dei titoli di Stato in portafoglio; la scelta di valutare al mark to market i titoli di Stato detenuti a scadenza ha l'effetto perverso di disincentivare l'acquisto, se non addirittura incentivare la vendita, di titoli di Stato italiano da parte delle banche, in linea con quanto hanno fatto gli intermediari esteri; cio' contribuirebbe in modo rilevante a mettere sotto pressione il mercato dei titoli di Stato italiani; nel corso della conferenza stampa che segue la decisione del comitato esecutivo della Banca centrale europea, il presidente della BCE, pur riconoscendo la correttezza delle ricapitalizzazioni imposte dall'Eba agli istituti di credito, non ha tuttavia mancato di far notare che sono state decise quando le ondate di vendite sui titoli di Stato erano ancora moderate ed il rischio di tornare in recessione nel 2012 era remoto; in questa fase di mercato, sempre secondo il presidente della Banca centrale europea, l'esercizio Eba sarebbe diventato «prociclico», aggravando ulteriormente le difficolta' delle banche e generando un nuovo congelamento del mercato interbancario; la richiesta di un'accelerazione nei requisiti patrimoniali ha infatti sicuri effetti negativi pronunciati sulla congiuntura economica: il vero rischio che stanno affrontando le diverse economie, e in particolare la nostra, e' una forte riduzione del credito erogato all'economia, famiglie e imprese, senza peraltro risolvere i veri problemi oggi presenti -: se il Governo non intenda richiedere, in vista del prossimo Consiglio europeo, uno slittamento dell'applicazione delle raccomandazioni Eba, anche in considerazione delle ultime dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea. (5-05932)