Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14555 presentata da LARATTA FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120119
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14555 presentata da FRANCESCO LARATTA giovedi' 19 gennaio 2012, seduta n.573 LARATTA e OLIVERIO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in Calabria gli amministratori pubblici sono sempre piu' aggrediti, minacciati e vittime di intimidazioni. Legautonomie Calabria, nel rapporto sulla sicurezza degli amministratori locali, rivela che nel 2011 sono stati rilevati ben 103 atti intimidatori contro i rappresentanti delle istituzioni locali; le realta' maggiormente a rischio risultano quelle del crotonese e del reggino, rispettivamente con il 21 per cento e con il 31 per cento dei casi registrati nello scorso anno; dal 2000 ad oggi sono stati registrati quasi mille intimidazioni ai danni di amministratori, ai quali si aggiungono gli episodi non denunciati o non rilevati dalla stampa; e' drammatica l'evoluzione che si registra in provincia di Crotone, dove l'85 per cento dei comuni ha dovuto fare i conti con almeno un episodio; segue il vibonese (80 per cento), la provincia di Reggio Calabria (64 per cento), il catanzarese (54 per cento) e la provincia di Cosenza (35 per cento); nell'anno appena trascorso, oltre un episodio su tre ha riguardato direttamente i sindaci, con il 70 per cento delle intimidazioni rivolte ad amministratori comunali, quindi il 10 per cento ha preso di mira strutture e beni comunali, l'8 per cento gli amministratori regionali; nel 2011 sono anche aumentati i danneggiamenti, gli incendi di autovetture e proprieta' private, le aggressioni; hanno destato viva preoccupazione gli ultimi attentati e intimidazioni ai danni del sindaco e degli amministratori comunali di Rosarno (Reggio Calabria), di Isola Capo Rizzuto, dove e' stato incendiato il portone di ingresso del Municipio di San Giovanni in Fiore (in provinciali Cosenza), dove e' stata presa piu' volte di mira l'automobile del sindaco; in Calabria, quindi, sono sempre di piu' presi di mira i sindaci e gli amministratori locali che ormai vivono il loro impegno politico istituzionale con notevole preoccupazione -: se il governo sia a conoscenza di quanto accade agli amministratori locali calabresi; se non intenda porre in atto, per quanto di competenza, tutte le iniziative necessarie a sostenere e rafforzare l'attivita' investigativa e l'impegno delle forze dell'ordine; se non intenda assumere iniziative per favorire la costituzione di un nucleo investigativo ad hoc che possa operare e agire in questa fascia, sempre piu' pericolosa e diffusa, delle aggressioni e intimidazioni ai pubblici amministratori. (4-14555)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 23 luglio 2012 nell'allegato B della seduta n. 670 All'Interrogazione 4-14555
presentata da FRANCESCO LARATTA Risposta. - Con l'interrogazione in esame l'interrogante richiama l'attenzione del Governo su alcuni episodi intimidatori che hanno interessato i pubblici amministratori della Calabria. Il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti di amministratori ed imprenditori che, negli ultimi tempi, si e' manifestato con una certa frequenza in alcuni comuni della Calabria, e' alla costante attenzione del Ministero dell'interno. La tutela di queste persone, impegnate nella vita politica, sociale ed economica in zone particolarmente delicate del nostro Paese, costituisce una priorita' sia per la pianificazione dei servizi di polizia, sia per l'attivita' di adozione di specifiche misure di protezione. In questa direzione sono state sensibilizzate le autorita' provinciali di pubblica sicurezza nel corso di apposite riunioni tecniche di coordinamento. Tutte le forze di polizia hanno potenziato ulteriormente gli sforzi, sia in termini di risorse umane, che in termini di mezzi e tecnologie. Sulle vicende criminose segnalate sono in corso le relative investigazioni giudiziarie che, al momento, non hanno evidenziato collegamenti con ambienti della criminalita' organizzata. D'altra parte, molti di questi episodi possono essere ricondotti a vicende personali, caratterizzate da forme di violenza e prevaricazione, in un contesto di fragilita' e permeabilita' delle amministrazioni locali nei confronti delle pressioni esercitate dalla criminalita' organizzata. Le posizioni di tutti gli amministratori vittime di atti intimidatori sono costantemente seguite dalle autorita' di pubblica sicurezza. In particolare, l'adeguatezza delle misure di protezione viene valutata dagli appositi organismi istituiti presso le prefetture; in prima battuta, dall'ufficio provinciale per la sicurezza personale e, successivamente, dalle riunioni tecniche di coordinamento dei vertici provinciali delle forze di polizia. In tal modo la personalita' viene tutelata con un sistema di protezione adeguato al livello della minaccia. A tali riunioni vengono anche invitati gli interessati, che - bisogna dirlo - non sempre forniscono gli elementi in loro possesso per una compiuta valutazione della situazione di rischio. Occorre, tuttavia, che le istituzioni e i diversi livelli di Governo svolgano un ruolo decisivo, non solo sul piano della prevenzione del crimine, ma anche concorrendo con ogni mezzo alla creazione di una solida rete per l'affermazione di comportamenti sempre improntati al rispetto della legalita'. E a questo proposito va sottolineato che lo stesso Ministro Cancellieri, in occasione del ritiro delle dimissioni presentate dal sindaco di Monasterace, ha ribadito la necessita' di garantire condizioni adeguate per l'esercizio delle liberta' democratiche e di manifestazione del pensiero. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Carlo De Stefano.