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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14553 presentata da DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) in data 20120119

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14553 presentata da AUGUSTO DI STANISLAO giovedi' 19 gennaio 2012, seduta n.573 DI STANISLAO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo i dati del «Norton Cybercrime Report» 2011 di Symantec, il 69 per cento degli italiani ammette di essere caduto nella «rete dei malintenzionati». Secondo l'indagine, nell'ultimo anno in Italia si sono verificati 22mila 646 cyber-frodi al giorno ai danni degli utenti; e' emerso, altresi', il 78 per cento degli internauti non usa una password per proteggere il proprio dispositivo da accessi non autorizzati alle informazioni personali, e il 30 per cento scarica applicazioni da siti web non ufficiali. Uno dei problema e' la mancanza di consapevolezza degli utenti; gli internauti e gli operatori economici sono i bersagli privilegiati di una emergenza non nuova, quella del cyber terrorismo. Dagli hacker a strutture ben organizzate e aggressive, che originano dalle mafie tansnazionali, dalle reti di criminalita' finanziaria e anche dalle reti terroristiche. Ma, pare che sia sul terreno della competizione strategica tra Stati che si gioca la posta piu' alta, che influira' sui nuovi equilibri internazionali; la sicurezza delle infrastrutture informatiche che assicurano il funzionamento delle linee critiche e' divenuta una priorita' nella ridefinizione della sicurezza nazionale: infrastrutture logistiche e di viabilita', reti elettriche e telefoniche, pipeline per il trasporto di idrocarburi, circuiti finanziari sono reti di sensibilita' strategica per la vita di un Paese; in Italia ad ottobre 2008 e' entrata in vigore la convenzione sulla criminalita' organizzata. E il primo trattato internazionale sulle infrazioni penali commesse via internet e su altre reti informatiche, e tratta in particolare le violazioni dei diritti d'autore, la frode informatica, la pornografia infantile e le violazioni della sicurezza della rete. Contiene inoltre una serie di misure e procedure appropriate, quali la perquisizione dei sistemi di reti informatiche e l'intercettazione dei dati. Il suo obiettivo principale, enunciato nel preambolo, e' perseguire una politica penale comune per la protezione della societa' contro la cibercriminalita', in special modo adottando legislazioni appropriate e promuovendo la cooperazione internazionale; successivamente l'Unione europea ha deciso di inserire un protocollo addizionale alla Convenzione sulla criminalita' informatica, relativo all'incriminazione di atti di natura razzista e xenofobica commessi a mezzo di sistemi informatici; molti Stati hanno gia' penalizzato certi atti legati al razzismo o a sfondo xenofobo. Tuttavia, la divulgazione di materiali di tal tipo attraverso la rete informatica pone problemi ancora maggiori per l'applicazione della legge. Si e' pertanto rivelato necessario adottare un approccio coordinato che consenta di dare una risposta efficace a livello nazionale ed internazionale, in base ad elementi comuni enunciati in un Protocollo addizionale alla Convenzione; il Protocollo comporta un'estensione della portata della Convenzione sulla cibercriminalita', comprese le sue concrete disposizioni di cooperazione procedurali ed internazionali, per includere ugualmente i reati legati alla propaganda a sfondo razzistico o xenofobo. In tal modo, oltre ad armonizzare gli elementi giuridici reali di tali atti, il Protocollo intende fornire alle parti la possibilita' di utilizzare i mezzi e le vie della cooperazione internazionale stabiliti nella Convenzione in questo campo; l'Italia ha firmato il Protocollo addizionale il 9 novembre 2011, ma non ha ancora provveduto alla ratifica -: se, e con quale tempistica, il Governo intenda assumere iniziative necessarie alla ratifica ed esecuzione del protocollo addizionale alla convenzione sulla criminalita' informatica; se il Governo non ritenga di avviare iniziative e campagne di informazione atte a sensibilizzare gli utenti della rete circa i rischi connessi alla criminalita' informatica. (4-14553)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.