Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14564 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120119
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14564 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO giovedi' 19 gennaio 2012, seduta n.573 MARINELLO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in attuazione della delega di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (cosiddetto collegato lavoro), e' stato predisposto dal precedente Esecutivo lo schema decreto legislativo n. 424 di riorganizzazione dell'associazione italiana della Croce rossa, attualmente all'esame delle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato per l'espressione del prescritto parere al Governo; il citato schema di decreto - predisposto al fine di conseguire, attraverso un riordino strutturale, economie nell'attivita' di amministrazione, gestione e controllo, nonche' di incrementare e migliorare la qualita' dei servizi resi - pur confermando la natura di ente pubblico non economico su base associativa, sottoposto alla vigilanza del Ministero della salute e del Ministero della difesa - ciascuno per le materie di competenza - dell'Associazione italiana della Croce rossa nonche' la sua articolazione territoriale in comitato centrale, comitati regionali, comitati provinciali e comitati locali, attribuisce personalita' giuridica di diritto pubblico soltanto al comitato centrale, a quelli regionali e a quelli delle province autonome, qualificando i restanti comitati provinciali e locali come organismi associativi autonomi dotati ciascuno di propria personalita' giuridica di diritto privato; la trasformazione dei comitati locali e provinciali in personalita' giuridiche di diritto privato, e come tali disciplinati dalle norme di cui al Titolo II del libro I del codice civile, viene definita ai sensi dell'articolo 2 dello schema di decreto legislativo n. 424, il quale prevede - nell'ambito di una disciplina transitoria - che essi possano anche configurarsi come organizzazioni di volontariato con la conseguente applicazione della relativa disciplina di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 (legge-quadro sul volontariato). L'articolo citato specifica - altresi' - che a seguito della privatizzazione, i citati comitati non potranno usufruire di finanziamenti statali ad eccezione di quelli derivanti dall'eventuale applicazione delle norme sulle associazioni di volontariato; il mantenimento della natura giuridica di diritto pubblico dei livelli centrale e regionale e la trasformazione della struttura periferica dei comitati locali e provinciali in associazioni che agiscono iure privatorum, opera una significativa differenziazione relativamente al trattamento del personale civile dell'associazione italiana della Croce rossa; l'articolo 3 dello schema di decreto legislativo n. 424 prevede, infatti, che per il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presente presso il comitato centrale e i comitati regionali continuino ad applicarsi le disposizioni di carattere generale del personale delle pubbliche amministrazioni, nonche' quelle del contratto collettivo nazionale di lavoro di comparto, mentre per il personale dei comitati provinciali e locali - conformemente alla natura giuridica associativa di diritto privato - viene demandato ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con altri Ministeri e sentita la CRI, la determinazione delle modalita' di equiparazione tra i livelli di inquadramento relativi alle altre pubbliche amministrazioni e quelli applicabili alla CRI. Per il personale dipendente dai comitati provinciali e locali a tempo indeterminato lo schema di decreto legislativo citato prefigura le seguenti ipotesi: la permanenza in servizio presso le componenti pubblicistiche dell'associazione, fino alla copertura dell'effettivo fabbisogno e nel limite della nuova dotazione organica; l'assunzione presso i comitati provinciali e locali con contratto di diritto privato; il passaggio ad altre pubbliche amministrazioni, anche mediante la mobilita' obbligatoria. Viene previsto anche un piano di riallocazione del personale in servizio a tempo indeterminato, sulla base degli effettivi fabbisogni presso le strutture di natura pubblicistica dell'associazione. Il citato articolo 3 dispone - altresi' - che i contratti di lavoro a tempo determinato in essere alla data di entrata in vigore del citato schema di decreto legislativo - stipulati al fine di assicurare l'espletamento e la prosecuzione delle attivita' convenzionali e prorogati fino alla scadenza delle medesime convenzioni - continuano la vigenza fino alla loro scadenza e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2012; la situazione teste' prospettata, vissuta con grande preoccupazione dai circa 1500 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e precari dei comitati locali e provinciali, rischia - a giudizio dell'interrogante - di avere pesanti ripercussioni sul piano occupazionale nonche' sull'attuale buon funzionamento della Croce Rossa Italiana -: se sia a conoscenza della situazione sopradescritta e quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare gli attuali livelli di occupazione e l'elevato grado di eccellenza dell'operato dell'Associazione italiana della Croce rossa. (4-14564)