Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05985 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120123
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05985 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO lunedi' 23 gennaio 2012, seduta n.574 OLIVERIO e LARATTA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: i casi di malasanita' in Calabria si susseguono ormai da anni, con una tale frequenza che ormai, tranne in casi eclatanti, come quello oggetto della presente interrogazione, comunque ancora da accertare, non assurgono neanche a notizia da riportare sui mezzi di comunicazione; in data 20 gennaio 2012, la diciottenne crotonese Jessica Rita Spina e' deceduta nell'ospedale civile di Crotone, due giorni dopo il taglio cesareo cui era stata sottoposta; la ragazza era in «perfetta salute», affermano i familiari della giovane che hanno presentato denuncia all'autorita' giudiziaria chiedendo che siano accertate le reali cause della morte della loro familiare (cosi' riportato dall'Agenzia di stampa nazionale Ansa delle 13,45); la giovane era stata ricoverata mercoledi' 18 gennaio 2012 in seguito al parto avvenuto con il taglio cesareo da cui era nato un maschietto di due chili e 600 grammi, che gode di ottima salute. Il giorno successivo al parto, si legge sempre nell'agenzia, Jessica ha cominciato a stare male. I parenti hanno interpellato i medici ma - secondo il loro racconto - solo dopo altre ventiquattro ore la ragazza e' stata sottoposta a visita da uno pneumologo che ha segnalato il collasso di un polmone e un blocco renale. Nel frattempo la giovane madre ha subito un arresto cardiaco, che i medici prontamente intervenuti hanno positivamente affrontato. La mattina del 20 gennaio, all'alba, purtroppo, la ragazza e' deceduta; la Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale ha chiesto «al nucleo locale dei carabinieri del Nas di intervenire subito e di acquisire la cartella clinica della paziente, in modo da poter approfondire quanto accaduto gia' nelle prossime ore». Il presidente della Commissione in merito alla morte della ragazza ha affermato tra l'altro: «La sanita' calabrese e' da tempo sotto osservazione della nostra Commissione. Nella sola Reggio Calabria il 65 per cento delle donne viene sottoposta a parto cesareo, anche se l'Organizzazione mondiale della sanita' sostiene che la media dei parti cesarei dovrebbe arrivare al 13,7 per cento. Per di piu' l'intervento avviene generalmente in piccole strutture private accreditate, quasi sempre di mattina, in un giorno feriale. Una scelta, che, sembra motivata dalla possibilita' di ottenere un rimborso economico per l'intervento, piu' che dalla tutela della salute delle pazienti»; sempre da una notizia di stampa del 20 gennaio 2012 (AGI), si apprende che «L'Azienda sanitaria provinciale di Crotone ha nominato una commissione d'inchiesta interna sulla morte della ragazza «In una nota stampa firmata dal direttore sanitario dell'ospedale, Angelo Carcea si legge - dopo attenta valutazione della documentazione sanitaria, al momento non sarebbero emerse responsabilita' dirette dei sanitari che hanno avuto in carica il paziente. Ulteriori approfondimenti verranno effettuati da una Commissione d'inchiesta interna appositamente costituita»; questo ennesimo caso di presunta malasanita', le cui eventuali responsabilita' dovranno essere accertate, testimonia le insufficienze strutturali della sanita' calabrese, l'inadeguatezza del piano sanitario regionale e l'impossibilita' di corrispondere servizi sanitari adeguati ed efficaci ai cittadini calabresi al fine di non alimentare ulteriormente il fenomeno della migrazione sanitaria -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suesposti e quali urgenti iniziative di sua competenza intenda adottare al fine di evitare che casi simili di presunta malasanita', ancora da accertare, si possano ripetere all'interno delle strutture ospedaliere calabresi; se il Ministro interrogato possa assicurare, anche in considerazione dei tantissimi casi di malasanita' che si sono verificati in Calabria e che sono stati denunciati in diversi atti di sindacato ispettivo, che la gravissima situazione di squilibrio economico-finanziario in cui versa la sanita' calabrese non comporti un mancato mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e conseguenti rischi per la salute e la vita dei cittadini calabresi; se il Ministro interrogato non ritenga opportuno, per quanto di sua competenza e nel rispetto delle autonome determinazioni che verranno assunte dai competenti organi dello Stato, intervenire affinche' l'avvenuto declassamento dell'ospedale di Crotone non comprometta l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza sul territorio e la tutela della salute dei cittadini crotonesi.(5-05985)