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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14579 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20120123

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14579 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI lunedi' 23 gennaio 2012, seduta n.574 REGUZZONI, DESIDERATI e MONTAGNOLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la politica del trasporto aereo nazionale e' finalizzata al perseguimento degli obiettivi afferenti l'estensione della rete nazionale e dei collegamenti che interessano il Paese nella prospettiva politica, economica, turistica e commerciale con particolare riguardo alla tutela dell'utenza e valorizzazione del mercato, allo sviluppo dell'industria del trasporto aereo nazionale e comunitario, in relazione alle potenzialita' del mercato ed alla promozione di un ambiente competitivo e pluralistico; il traffico aereo di linea fra due Stati e' regolamentato da accordi bilaterali, articolati in base a schemi fissi, sottoscritti dai Governi dei due Paesi interessati e che attraverso la stipula di un accordo bilaterale viene sancito un regime regolamentare che definisce la quantita' di voli offerti, il numero dei soggetti ammessi ad operare e il numero di destinazioni servite tra i due Paesi; l'area di Milano e del Nord Italia subisce attualmente forti limitazioni in termini di accessibilita' aerea dovute all'attuale configurazione degli accordi bilaterali vigenti che, di fatto, ostacolano o impediscono il concreto sviluppo del trasporto aereo in tale area, attraverso la predeterminazione del vettore designato (monodesignazione), la limitazione delle frequenze e dei punti di accesso; il riposizionamento su Roma della maggior parte dei servizi extra europei di Alitalia accentua pesantemente queste limitazioni soprattutto, ma non solo, con riferimento all'aeroporto di Malpensa al quale non sono al momento garantite paritarie condizioni di accessibilita' con l'altro principale scalo nazionale pur in presenza di richieste di vettori italiani e stranieri intenzionati ad attivare, nel breve-medio termine, nuovi collegamenti e/o ad incrementare il numero delle frequenze su detto aeroporto; tali richieste, il cui accoglimento e' ostacolato dai vigenti accordi bilaterali o dalla concreta attuazione data agli stessi, riguardano: 1) l'accesso su Milano dei seguenti vettori: Belavia (Bielorussia), Malaysia Airlines (Malesia), Korean Air/Asiana (Corea del Sud), Biman (Bangladesh), Air Moldova (Moldova), Gulf Air (Bahrain), Air Astana (Kazakhstan), Kuwait Airways (Kuwait), China Airlines/Eva Air (Taiwan); 2) l'incremento di frequenze nei seguenti collegamenti: Riyadh/Milano (Saudi Arabia-Arabia Saudita), Amman/Milano (Royal Jordanian-Giordania), Tripoli/Milano (Lybian Arab/Afrigiyah-Libia), Tunisi/Milano (Tunis Air-Tunisia); 3) l'attivazione di nuovi collegamenti da Milano o incremento degli attuali da parte dei seguenti vettori nazionali: Air Italy, Blue Panorama, Eurofly/Meridiana, Livingston, Neos verso i seguenti paesi:
Argentina, Brasile, Egitto, Ghana, Giappone, Israele, Nigeria, Russia, Tunisia, Venezuela; inoltre, con riferimento agli altri aeroporti, risultano inevase numerose e fondate richieste miranti a ristabilire per tutti gli aeroporti del Paese regole di libero mercato e condizioni di parita' di accesso; alla luce del riposizionamento di Alitalia sullo scalo di Roma, i vigenti accordi aeronautici bilaterali determinano su Milano e sugli altri aeroporti notevoli elementi di criticita' in quanto, nella maggior parte dei casi, il numero delle frequenze previste, pur in presenza di pluridesignazione, e' interamente, o quasi interamente, operato da Alitalia, mentre le previsioni di monodesignazione limitano alla sola Alitalia il diritto di operare alcune tratte e le eventuali previsioni di limitazione dei punti di accesso sono state finora attuate unicamente a favore di Roma; il Governo, in data 10 giugno 2008, ha accolto l'ordine del giorno Cota, Reguzzoni, Dal Lago (A.C. 9/1094-A-R/2), impegnandosi «ad adottare ogni possibile iniziativa ed impartire ogni necessaria istruzione affinche' si pervenga ad un'urgente revisione/ridefinizione dei vigenti accordi bilaterali in modo da garantire, anche su Malpensa e sugli altri aeroporti, l'effettiva liberalizzazione dei diritti di traffico con riguardo al numero dei vettori designati, al numero delle frequenze consentite e al numero dei punti di accesso»; il processo di privatizzazione di Alitalia e la sua fusione con Air One hanno creato non solo una situazione di monopolio su alcune rotte, ma anche il pericoloso e non accettabile ruolo di una compagnia privata cui viene affidato in esclusiva il collegamento del nostro Paese con alcuni Paesi terzi; in materia di accordi bilaterali, a seguito del decreto-legge n. 185 del 2008 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009, l'assetto di reciprocita' aeronautica e' stato ampliato con una logica di maggiore concorrenza e liberalizzazione; il Ministro degli affari esteri, rispondendo all'interrogazione 4-03858 Reguzzoni, in cui si chiedevano riscontri in merito alla ridefinizione degli accordi con il Bangladesh, ha precisato che e' stata inviata, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, una nuova proposta negoziale che prevede l'inserimento delle clausole comunitarie nell'accordo aereo vigente riportandolo in linea con le leggi comunitarie, nonche' un incremento di frequenze, multidesignazione, revisione della tabella delle rotte e code sharing; al momento della risposta alla suddetta interrogazione, in data 24 luglio 2009, si era in attesa di riscontro da parte del Bangladesh -: se sia pervenuta risposta da parte del Bangladesh alla proposta di revisione degli accordi bilaterali in tema di collegamenti aerei inoltrata dal Governo italiano in cui si rendeva nota la nuova politica del nostro Paese tesa alla liberalizzazione del traffico aereo e, in caso affermativo, quali siano i contenuti dell'accordo stipulato fra le parti. (4-14579)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.