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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14581 presentata da SCILIPOTI DOMENICO (POPOLO E TERRITORIO (NOI SUD-LIBERTA' ED AUTONOMIA, POPOLARI D'ITALIA DOMANI-PID, MOVIMENTO DI RESPONSABILITA' NAZIONALE-MRN, AZIONE POPOLARE, ALLEANZA DI CENTRO-ADC, LA DISCUSSIONE)) in data 20120123

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14581 presentata da DOMENICO SCILIPOTI lunedi' 23 gennaio 2012, seduta n.574 SCILIPOTI. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia, al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: sta destando sconcerto nel mondo cattolico, il lavoro teatrale del regista e sceneggiatore italiano Romeo Castellucci dal titolo: «Sul concetto di Volto di Dio», che e' in programma a Milano, teatro Parenti, dal 24 al 28 gennaio; il lavoro, nelle intenzioni dell'autore, e' una riflessione sul volto di Dio sofferente. Ne esistono tre edizioni, della quali una con lancio finale di bombe e granate, da parte di bimbi, sul volto di Cristo, raffigurato da un dipinto di Antonello da Messina; nella versione di Milano, non e' previsto il lancio degli ordigni, ma di sostanza che rappresenta escrementi umani sul volto di Cristo; gia' in Francia, dove l'opera e' stata presentata, le organizzazioni cattoliche hanno inscenato proteste; anche a Milano, sono previste manifestazioni indignate da parte del popolo cattolico; l'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha emesso, domenica scorsa, un comunicato nel quale stigmatizza questa opera come contraria ai simboli religiosi; nel frattempo il comune di Milano, a mezzo dell'assessore alla cultura Boeri, ha difeso il regista esprimendo «vicinanza dell'amministrazione culturale»; fra l'altro, la questura di Milano ha imposto al movimento cattolico, «Militia Christi», di non manifestare per motivi di sicurezza davanti al teatro; altre organizzazioni cattoliche, ravvisano nell'opera un reato, ossia violazione dell'articolo 404 del codice penale, come modificato dall'articolo 8 legge 24 febbraio 2006 che riporta quanto segue «... chiunque pubblicamente intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o destinate necessariamente all'esercizio del culto e' punito con la reclusione sino a due anni» -: se il Ministro non ritenga opportuno assumere iniziative urgenti per evitare che la liberta' di espressione diventi un alibi per offendere il sentimento religioso e che, in futuro, possano verificarsi casi analoghi.(4-14581)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.