Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02041 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20120124
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02041 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 24 gennaio 2012, seduta n.575 REGUZZONI, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, DUSSIN, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: la difficile situazione internazionale, caratterizzata da una crisi economica e monetaria che da diversi mesi coinvolge tutta l'Europa, ha determinato gravi ripercussioni anche sul nostro Paese, nel quale la restrizione economica causa un crescente stato di preoccupazione tra ampie fasce della popolazione italiana; alla gia' difficile crisi economica si affianca da mesi, ad avviso degli interroganti, l'inadeguatezza dell'attuale Governo che ha incentrato la propria politica volta al contenimento del deficit solo su misure caratterizzate dall'aumento indiscriminato dell'imposizione fiscale, in luogo della diminuzione della spesa pubblica; il bilancio dell'attuale Governo in materia di politiche di sviluppo economico puo', pertanto, ad avviso degli interroganti, definirsi ad oggi fallimentare, come attestato dal recente declassamento del nostro Paese da parte delle principali agenzie di rating; la tanto annunciata «fase 2» dell'azione economica del Governo si esaurisce in alcune prospettate misure di liberalizzazione delle professioni e delle attivita' commerciali, che prefigurano dei vantaggi competitivi a favore solo dei grandi operatori, a discapito, inevitabilmente, delle centinaia di migliaia di piccoli operatori, che da sempre caratterizzano il tessuto commerciale italiano e che gia' subiscono la difficile congiuntura; la situazione in atto richiederebbe, proprio in ragione della sua gravita', politiche economiche in grado di tutelare i nostri produttori, di rilanciare la competitivita' del nostro sistema, di aumentare la produttiva del lavoro, di implementare la dotazione infrastrutturale e tecnologica del Paese, mentre, al contrario, le annunciate proposte, che appaiono agli interroganti di falsa liberalizzazione, produrranno effetti opposti, e cioe' la marginalizzazione dei piccoli operatori economici, il consolidamento di una rete commerciale incentrata solo sulla grande distribuzione, la concorrenza al ribasso con gli operatori stranieri, l'ingresso di capitali, anche stranieri, nelle professioni e nella gestione dei servizi pubblici locali, la depressione delle attivita' economiche svolte dal settore della piccola impresa artigiana e commerciale; l'assoluta inadeguatezza delle prospettate misure per il rilancio del sistema produttivo rispetto alle sfide poste dalla situazione presente sono certificate dalle unanimi reazioni negative delle associazioni rappresentative del mondo produttivo e delle professioni -: se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative per liberalizzare i settori economici attualmente dominati dai monopoli o oligopoli dei grandi gruppi bancari, delle assicurazioni, dei trasporti, dell'energia, che non vengono in alcun modo intaccati dalle prospettate liberalizzazioni con le quali avrebbe dovuto prendere corpo la tanto annunciata «fase 2» dell'azione del Governo. (3-02041)