Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05998 presentata da CALLEGARI CORRADO (LEGA NORD PADANIA) in data 20120124
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-05998 presentata da CORRADO CALLEGARI martedi' 24 gennaio 2012, seduta n.575 CALLEGARI e BITONCI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: la riforma della politica agricola comune delineata nelle proposte legislative all'esame delle istituzioni comunitarie, mira, tra l'altro, al miglioramento delle prestazioni ambientali attraverso la previsione di una componente obbligatoria di inverdimento dei pagamenti diretti, anche detta «greening», a sostegno di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, per finanziare la quale gli Stati membri utilizzano il 30 per cento del loro massimale nazionale; il pagamento greening, aggiuntivo a quello disaccoppiato di base, e' subordinato al rispetto, da parte dell'agricoltore, di pratiche obbligatorie che vadano oltre la condizionalita' e siano strettamente collegate all'agricoltura, quali la diversificazione delle colture, il mantenimento di prati permanenti e di aree di interesse ecologico per le quali e' previsto che almeno il 7 per cento della superficie aziendale sia riservata a terreni lasciati a riposo, terrazze, fasce tampone e superfici oggetto di imboschimento; gli obiettivi del pagamento greening, se assolutamente condivisibili in linea di principio, vengono pero' perseguiti con modalita' estremamente criticabili. La componente verde infatti, oltre a complicare il sistema dei pagamenti diretti e gli oneri per gli agricoltori, pone una serie di condizionalita' aggiuntive la cui efficacia ambientale e' molto dubbia: la diversificazione delle colture e' differente dalla rotazione, la cui virtuosita' sotto il profilo ambientale e' ovvia, e la misura delle superfici a valenza ecologica, ai fini del miglioramento degli ecosistemi agricoli con preziosi benefici per flora e fauna, mal si adegua alla realta' agricola italiana e mediterranea; lo svantaggio piu' consistente si produrrebbe a carico delle aree monoculturali e quelle dove il clima rende complicata la diversificazione, per cui da stime ufficiali si calcola che nella sola regione Lombardia almeno un quarto delle aziende e' nell'impossibilita' di accedere al finanziamento aggiuntivo, come moltissime altre imprese che operano in aree ad agricoltura intensiva della pianura padana; assicurare il greening esclusivamente a pascoli permanenti e aree di interesse ecologico, senza considerare le specificita' ambientali dell'agricoltura italiana, quali l'olivicoltura, la frutticoltura, la viticoltura, l'agrumicoltura e le colture intercalari, e' una scelta discutibile sotto il profilo ambientale ed estremamente penalizzante per l'agricoltura mediterranea e sembra invece favorire i sistemi agricoli dei Paesi nord ed est europei; le condizionalita' «greening» potrebbero comportare inoltre un aumento dell'intermediazione regionale e/o statale nella misura in cui dovranno effettuarsi specifici controlli sul rispetto dei requisiti richiesti; al fine di migliorare gli effetti ambientali della misura ecologica proposta, potrebbe essere utile associare il pagamento greening con l'applicazione, nell'unita' oggetto del pagamento, di una rotazione comprendente tre colture diverse nell'arco di 4-5 anni. Tale modalita' di rotazione garantirebbe, a livello di area vasta, la presenza contestuale di piu' colture semplificando le incombenze per le aziende; il requisito della riserva obbligatoria del 7 per cento della superficie aziendale si traduce in pesanti oneri per gli agricoltori, posto che imporre una percentuale di destinazione ecologica uguale per tutti significa dover sostenere costi molto differenziati da zona a zona, sia all'interno del territorio unionale che di ciascuno Stato membro; uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura e' obiettivo fondamentale tanto degli agricoltori quanto dei cittadini europei, destinatari indiretti della politica agricola nella misura in cui beneficiano della sicurezza alimentare, della salvaguardia degli approvvigionamenti nonche' della fruibilita' dei suoli e dei paesaggi, ma tuttavia l'ecologismo non puo' essere antitetico alla produttivita' -: di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione a quanto espresso in premessa e se non ritenga opportuno intervenire nelle competenti sedi comunitarie per rivedere le condizionalita' richieste per l'accesso al pagamento greening, in particolare il requisito della riserva obbligatoria del 7 per cento della superficie aziendale, e proporre l'applicazione di una rotazione comprendente almeno tre colture diverse nell'arco di 4-5 anni, al fine di considerare le specificita' dell'agricoltura italiana ed assicurare che la sostenibilita' ambientale non penalizzi quella economica, indispensabile a tutelare un settore gia' in forte crisi. (5-05998)