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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06001 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120124

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-06001 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO martedi' 24 gennaio 2012, seduta n.575 OLIVERIO, BURTONE, CUOMO, SERVODIO, MARIO PEPE (PD). - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: da tempo migliaia di produttori agricoli siciliani e calabresi contestano l'assenza di interventi dei Governi nazionale e regionali per fronteggiare la difficile situazione congiunturale nel comparto agrumicolo e per superare le difficolta' economiche causate dalle crisi di mercato; la situazione si e' ulteriormente aggravata in questi giorni, anche in relazione alle proteste di autotrasportatori, agricoltori e pescatori siciliani, che hanno bloccato i trasporti nell'isola, incidendo anche sulla distribuzione dei prodotti agrumicoli; al riguardo si sottolinea come la produzione agrumicola siciliana in numerose zone si fregi del marchio comunitario di denominazione di origine protetta (DOP) a testimonianza dell'alto valore aggiunto di tale produzione nell'economia del territorio; lo stato di crisi nel settore agricolo ed agrumicolo della Sicilia e della Calabria permane da molto tempo e il divario tra costi di produzione e ricavi ne ha gia' causato un forte indebolimento e il rischio di fallimento per numerose imprese agricole; in particolare, i costi di produzione, tra il 2000 e il 2012, hanno subito l'aumento del 31 per cento, mentre nello stesso arco di tempo i prezzi all'origine non sono cresciuti; su oltre 250 mila imprese attive in Sicilia e in Calabria sono oltre il 20 per cento quelle a rischio chiusura nel 2012, per un totale di circa 3,5 milioni di giornate lavorative in meno e un taglio di 40 mila posti di lavoro; il lento e costante declino del comparto registrato negli ultimi anni, imputabile soprattutto ai costi di produzione, ha gia' messo fuori mercato - costringendoli alla chiusura delle imprese - i piccoli ed i piccolissimi produttori che hanno abbandonato la coltivazione dei terreni, appesantendo, tra l'altro, anche il problema delle erosioni e degli smottamenti; non e' piu' rimandabile un serio ed efficace intervento sul settore che affronti concretamente le questioni connesse alla volatilita' dei prezzi alla diminuzione dei redditi agricoli e, in definitiva, al rilancio del settore agrumicolo; a giudizio degli interroganti, la situazione di crisi del comparto richiederebbe l'adozione urgente di provvedimenti volti a: a) dichiarare lo stato di crisi per tutto il settore agrumicolo con conseguente esenzione dal pagamento degli oneri fiscali e previdenziali; b) promuovere l'estensione dei benefici previsti per le avversita' atmosferiche anche ai danni economici provocati dalle crisi di mercato; c) promuovere il finanziamento, in maniera adeguata, del Fondo di solidarieta' nazionale e, di concerto con la regione siciliana e la regione Calabria, di un intervento finanziario per favorire il conferimento del prodotto a scopi umanitari; d) promuovere la sospensione sull'obbligatorieta' del Durc; e) bloccare per le aree agrumetate la rivalutazione degli estimi catastali; f) promuovere un'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, l'ABI e organizzazioni agricole per riconoscere ai produttori agrumicoli crediti agevolati; g) modificare i rapporti all'interno della filiera agro-alimentare, per un riequilibrio della catena del valore, al fine di assicurare la giusta remunerazione dei produttori e favorire la ripresa dei consumi alimentari; h) individuare modalita' di ristrutturazione e riconversione della base produttiva per le produzioni ortofrutticole mediterranee, e in particolare per gli agrumi, attraverso un nuovo piano agrumi che consenta, anche alla luce della riforma dell'Organizzazione comune di mercato ortofrutta-agrumi 2008, una ricollocazione di zone produttive non piu' allineate con la dinamicita' dei mercati; i) attivare una specifica misura a livello nazionale per le zone agrumicole destinate alla riconversione varietale e/o alla diversificazione produttiva di impianti tecnicamente non in linea con le attuali, seppur difficili, condizioni di mercato -: quali iniziative intenda assumere sul piano normativo e finanziario, per le finalita' indicate in premessa.(5-06001)





 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.