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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14614 presentata da DIMA GIOVANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120124

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14614 presentata da GIOVANNI DIMA martedi' 24 gennaio 2012, seduta n.575 DIMA, TRAVERSA, GOLFO, ANTONINO FOTI e GALATI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: e' intenzione della Commissione europea investire sulla realizzazione, attraverso la sperimentazione di nuove forme di partenariato pubblico/privato, di corridoi multimodali che collegano tra loro i nodi piu' importanti di smistamento e coordinamento delle reti di trasporto; tra i corridoi multimodali della rete TEN-t e' compreso il corridoio «Berlino/Palermo» che la stessa Commissione europea ha definito strategico perche' diretto ad implementare l'uso del trasporto di merci e passeggeri su rotaia, aumentandone sicurezza, efficienza e qualita' del servizio; il corridoio «Berlino/Palermo», che collega il Mezzogiorno d'Italia al Nord Europa, rappresenta un'opportunita' per il Paese, perche' contribuirebbe ad implementare gli investimenti pubblici nel settore, valorizzando alcuni progetti di rilievo attualmente in corso d'opera; la Commissione europea presentando le nuove reti di collegamento e trasporto europee, inserite nella programmazione di settore per il periodo 2014/2020, ha ribadito l'importanza strategica del corridoio «Berlino/Palermo» che, nella nuova programmazione, ha assunto la denominazione di corridoio «Helsinki/Palermo/La Valletta» in quanto si estende sia a sud-est con la diramazione Napoli/Bari/Taranto, sia a sud, in direzione della Campania e della Calabria, e, nel territorio siciliano, secondo la direttrice Messina/Catania/Enna/Palermo; anche questo Governo, in sede di risposta ad altri atti di sindacato ispettivo, ha ufficialmente dichiarato che il corridoio «Berlino/Palermo», modificato nella nuova versione, rappresenta un'infrastruttura strategica di assoluta rilevanza per l'intero sistema Paese, in quanto, essendo a servizio della rete dell'intera area del bacino del Mediterraneo, assolve alla funzione di raccordare le aree periferiche del continente europeo; il Governo in carica non si e' ancora ufficialmente espresso sul futuro del ponte sullo stretto di Messina la cui realizzazione pero' sarebbe una logica conseguenza dell'investimento che lo stesso Governo ha promesso di sostenere in ordine al potenziamento delle reti di collegamento, soprattutto ferroviarie, con la Sicilia; a fronte dell'espressa volonta' di considerare questo corridoio ferroviario rilevante ai fini dello sviluppo del Paese, si deve evidentemente registrare il disimpegno di Ferrovie dello Stato in merito alla realizzazione dell'AV/AC sulla linea Salerno/Reggio Calabria di cui ad oggi non si conosce ne' lo stato di avanzamento della progettazione, se mai questa fase sia stata avviata, ne' l'individuazione delle risorse necessarie per la sua realizzazione ne' tanto meno la volonta' di puntare all'ammodernamento della vecchia linea o alla costruzione di una nuova; contestualmente Ferrovie dello Stato sta attuando, a giudizio dell'interrogante, una politica di cancellazione e di tagli che penalizza il Mezzogiorno ed, in particolar modo, la Calabria non consentendo ai calabresi di poter usufruire di servizi ferroviari degni di questo nome e soprattutto capaci di garantire un efficace collegamento con il Nord Italia -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda porre in essere per accompagnare la realizzazione del corridoio ferroviario e se intenda, altresi', garantire l'impegno del Governo nazionale nel sostenere politiche di rafforzamento dei trasporti ferroviari nel Mezzogiorno, facendo si' che Ferrovie dello Stato possa ritornare finalmente ad investire in regioni che hanno bisogno di un servizio efficiente e che non possono piu' essere mortificate dalle decisioni dei vertici di Ferrovie. (4-14614)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    L'agenzia Standard & Poor's taglia nuovamente il rating di affidabilità dell'Italia, che passa da A a BBB+.



giovedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 469 voti favorevoli, 74 contrari e 5 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative (C.4865), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.