Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02046 presentata da D'IPPOLITO VITALE IDA (UNIONE DI CENTRO PER IL TERZO POLO) in data 20120125
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02046 presentata da IDA D'IPPOLITO VITALE mercoledi' 25 gennaio 2012, seduta n.576 D'IPPOLITO VITALE. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della giustizia, il carcere «San Francesco» di Lamezia Terme, sebbene presenti una struttura alquanto ridotta, mantiene il record negativo del piu' alto indice di sovraffollamento d'Italia con il 183 per cento; si tratta per la citta' calabrese di un altro triste primato, considerando la presenza sul territorio di un altro luogo di reclusione, il centro di identificazione ed espulsione di Pian del Duca, parimenti considerato il peggiore d'Italia della categoria; una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e le cause dei disavanzi regionali ha fatto piu' volte visita ai detenuti del penitenziario di Lamezia Terme, nell'ambito dell'indagine sulla tutela del diritto alla salute fisica e psichica all'interno delle strutture detentive, confermando di volta in volta l'assoluta precarieta' della struttura; i sopralluoghi hanno evidenziato un sovraffollamento allarmante, pari al doppio del numero considerato come tollerabile; e' stato inoltre constatato come questo aspetto sia ormai divenuto un dato strutturale, da non considerarsi dunque come diretto risultato di situazioni emergenziali circoscritte temporalmente; tra le principali problematiche enucleate rilevano la scarsita' dei servizi forniti dal sistema sanitario territoriale, la difficolta' nel reperimento dei farmaci, l'assenza del servizio di psichiatria, la discontinuita' del servizio Sert (a fronte della presenza di circa venti detenuti tossicodipendenti) e una guardia medica presente solo dalle 14,00 alle 20,00; piu' volte i rappresentanti locali hanno auspicato rapidi interventi, proponendo l'adozione di soluzioni alternative alla detenzione, l'assunzione di nuovi direttori e di personale di polizia penitenziaria, un reale ammodernamento delle strutture (in grado di assicurare il graduale reinserimento del detenuto, cosi' come costituzionalmente previsto), nonche' l'inserimento di Lamezia tra le aree in cui costruire un nuovo carcere; lo stesso Ministro interrogato in occasione della recente visita all'istituto di pena di Sollicciano, ha affermato che «la prigione e' una tortura piu' di quanto non sia la detenzione che deve portare invece alla rieducazione...Quello che si deve fare in una proiezione futura e' mettere insieme una serie di forme alternative. Che rendano effettivo il principio per cui la detenzione deve essere veramente l'ultima spiaggia, da attivare quando le altre strade non si possono piu' percorrere» -: quali rapide ed efficaci misure intenda adottare nello specifico, anche alla luce di quanto previsto dal decreto «svuota-carceri». (3-02046)