Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02061 presentata da NUCARA FRANCESCO (MISTO-REPUBBLICANI-AZIONISTI) in data 20120130
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02061 presentata da FRANCESCO NUCARA lunedi' 30 gennaio 2012, seduta n.578 NUCARA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la Repubblica italiana si fonda su valori sanciti nella Carta costituzionale ai quali tutti i cittadini, e a maggior ragione i rappresentanti delle istituzioni, si devono conformare, come richiama l'articolo 54 della Costituzione. Cio' premesso non sono tollerabili comportamenti o affermazioni che ledono la dignita' della democrazia repubblicana, nata dalla lotta antifascista grazie al sacrificio di migliaia di vite umane. Non sfugge, quindi, a tale proposito il riprovevole comportamento del dottor Mario Vattani, designato quale console generale ad una sede consolare presso lo Stato del Giappone, nonostante abbia apertamente e con ostentazione partecipato a manifestazioni indette dai nostalgici del passato regime; non si comprende come sia possibile che il dottor Mario Vattani, che non ha mai fatto mistero del suo credo fascista, avendo anche partecipato pubblicamente a manifestazioni di Casa Pound durante le quali ha avuto modo di esternare la sua esaltazione fascista con canti e parole, abbia potuto accedere alla carriera diplomatica -: come il dottor Mario Vattani, soprannominato «Katanga», pur avendo piu' volte dichiarato che la sua missione e' quella di trasmettere ai giovani con le sue canzoni i valori fascisti cui ha deciso di ispirare la sua vita, abbia potuto accedere alla diplomazia nella quale e' richiesto di esternare ben altri valori e di praticare la riservatezza a tutela delle istituzioni; per quali ragioni sia stata approvata la nomina a console generale d'Italia in Giappone del dottor Mario Vattani, vicino agli ambienti di Casa Pound, noto circolo culturale i cui contenuti traggono ispirazione dal passato ventennio fascista; per quali ragioni il Ministero degli affari esteri abbia minimizzato il comportamento del dottor Mario Vattani derubricandolo a semplice «fatto di costume», il che, fa sorgere dubbi sui criteri adottati nella selezione dei diplomatici che rappresentano l'Italia all'estero e quali procedure siano in essere per la selezione del corpo diplomatico; per quali ragioni, essendo in vigore la legge «Mancino», approvata dal Parlamento nel 1993, che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali, non sia stata mai prontamente chiamata al caso de quo, pur essendo noti i comportamenti del dottor Mario Vattani sin dal 1991, anno in cui ebbe accesso alla carriera diplomatica; quali provvedimenti intenda assumere il Ministro interrogato per sanzionare adeguatamente il dottor Mario Vattani eventualmente anche allontanandolo dagli incarichi diplomatici non potendo, ad avviso dell'interrogante, rappresentare, con dignita', i sentimenti e i valori del popolo italiano presso sedi diplomatiche estere, ne' presso un'altra struttura istituzionale delegata ai rapporti con i cittadini e il mondo dell'informazione.(3-02061)