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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06051 presentata da GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120131

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06051 presentata da MANUELA GHIZZONI martedi' 31 gennaio 2012, seduta n.579 GHIZZONI e MADIA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: l'articolo 29, comma 11, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, abroga l'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, istitutivo degli «assegni di ricerca»; la disciplina degli assegni di ricerca e' ora interamente normata dall'articolo 22 della citata legge 30 dicembre 2010, n. 240; l'ultimo periodo del comma 6 del suddetto articolo 22 stabilisce che «Nel periodo di astensione obbligatoria per maternita', l'indennita' corrisposta dall'INPS ai sensi dell'articolo 5 del citato decreto 12 luglio 2007 e' integrata dall'universita' fino a concorrenza dell'intero importo dell'assegno di ricerca»; alcuni enti ed atenei (ad esempio l'universita' di Firenze, come precisato nel «Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca» emanato in attuazione del comma 4 del suddetto articolo 22), malgrado l'assenza di una normativa specifica, prevedono che il periodo di sospensione obbligatoria per maternita' debba essere recuperato al termine della naturale scadenza del contratto; nel caso degli assegni banditi in base al comma 4, lettera b), del citato articolo 22 (a valere su specifici programmi di ricerca dotati di propri finanziamenti) il costo dell'integrazione potrebbe ricadere sui fondi dei gruppi di ricerca, che attualmente si trovano in situazione di grave sofferenza: tale condizione potrebbe indurre la preferenza a selezionare candidati di sesso maschile rispetto alle colleghe donne e ingenerare una potenziale discriminazione di genere; il recupero della sospensione obbligatoria per maternita' per attivita' a tempo determinato, in particolare nell'ambito della ricerca, costituisce una prassi positiva sia sul piano delle tutele individuali sia su quello curriculare, in quanto i risultati raggiunti nel corso del periodo di assegno di ricerca svolgono un ruolo rilevante in eventuali successive procedure di valutazione (ad esempio per il conferimento di contratti da ricercatore a tempo determinato o per l'accesso alla posizione di ricercatore negli enti di ricerca) -: se il Ministro interrogato non ritenga opportuno intraprendere iniziative, anche di carattere normativo, per rendere certo ed universale il diritto al recupero della sospensione obbligatoria per maternita' alla naturale scadenza del contratto; se il Ministro interrogato non ritenga altresi' intraprendere iniziative, anche di carattere normativo, affinche' la copertura economica dell'integrazione dell'indennita' INPS sia posta obbligatoriamente a carico degli atenei e degli enti erogatori di assegni di ricerca, possibilmente prevedendo l'accantonamento di uno speciale fondo dedicato a tale finalita'.(5-06051)

 
Cronologia
domenica 29 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Muore Oscar Luigi Scalfaro, ex-Presidente della Repubblica.



giovedì 9 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 420 voti favorevoli, 78 contrari e 35 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211 recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri (C. 4909), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.