Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06064 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120201
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06064 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI mercoledi' 1 febbraio 2012, seduta n.580 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: la provincia di Lecce e' interessata da due progetti di costruzione di condutture (pipeline) destinate a importare gas in Italia dall'estero, Poseidon e TAP, nell'ambito dell'apertura del cosiddetto «corridoio Sud», destinato a implementare e diversificare le forniture energetiche dei mercati europei; un primo progetto di metanodotto, presentato da Edison a partire dal 2005, prevede di importare gas dai giacimenti del Mar Caspio e dal Medio Oriente attraverso una connessione che, collegando Grecia e Italia, renda disponibili circa 8 miliardi di metri cubi anno di gas naturale (circa 10 per cento dei consumi nazionali); questo progetto di pipeline Grecia-Italia ha preso il nome di «Poseidon» e prevede un collegamento onshore-offshore-onshore tra le citta' di Stavrolimenase (in Grecia) e Otranto (in provincia di Lecce); per cio' che concerne il territorio nazionale, Poseidon prevede un tratto sottomarino di 33 chilometri (dal limite delle acque territoriali al punto di spiaggiamento, localizzato a sud dell'area portuale del comune di Otranto) e di 3 chilometri su terra (dal punto di spiaggiamento alla cabina di misura del gas, quest'ultima dell'estensione di 100 x 65 metri e da situare in localita' San Nicola); il progetto di Edison ha beneficiato della firma dell'accordo intergovernativo tra Italia e Grecia, nel novembre 2005, e di un ulteriore accordo intergovernativo tra Italia, Grecia e Turchia nel luglio 2007; il progetto e' stato presentato alla popolazione locale nel maggio 2006, in un incontro pubblico tenutosi ad Otranto alla presenza delle amministrazioni locali e di Legambiente; in data 11 giugno 2008 Edison e Depa (societa' greca per la distribuzione del gas naturale) hanno dato origine alla societa' IGI Poseidon. Il progetto «Interconnessione Italia-Grecia» e' stato inserito nell'ambito del piu' ampio progetto d'interesse europeo «Interconnessione Turchia-Grecia-Italia» rientrante nell'asse prioritario NG3 del programma «Trans-European energy network»; per cio' che concerne il territorio nazionale, il tracciato offshore del metanodotto IGI-Poseidon attraversa il «SIC IT9150011 - Alimini» per circa 640 metri mentre il tracciato onshore procede parallelamente al confine occidentale del «SIC IT9150002 - Costa Otranto e Santa Maria di Leuca» e del Parco naturale regionale «Costa di Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase». Tuttavia, la valutazione di incidenza ha evidenziato solo limitate interferenze, tali da poter essere eliminate e/o mitigate attraverso l'adozione delle misure previste nel progetto IGI Poseidon. Altrettanto limitate sono state definite le interferenze sull'ISA 147 «Costa tra Capo d'Otranto e Capo Santa Maria di Leuca»; anche la regione Puglia ha espresso parere favorevole con prescrizioni con DGR n. 1085 del 26 aprile 2010 ed in data 2 agosto 2010, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare decretava giudizio favorevole con riferimento alla compatibilita' ambientale del progetto IGI Poseidon. Infine, in data 2 maggio 2011, il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato la costruzione del gasdotto IGI Poseidon; si prevede l'operativita' del metanodotto IGI Poseidon per il 2013; un secondo progetto di metanodotto e' stato avviato dalla societa' trans adriatic pipeline (TAP), volto alla costruzione di una nuova condotta in grado di connettere Italia e Grecia, attraverso l'Albania, permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dal giacimento di Shah Deniz II e, piu' in generale, dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente; il progetto e' stato concepito affinche' la quantita' di gas trasportato possa passare da 10 a 20 miliardi di metri cubi all'anno a seconda della capacita' di produzione; il progetto TAP e' sviluppato congiuntamente dalla societa' svizzera EGL (societa' di trading energia) per il 42,5 per cento, dalla societa' norvegese Statoil (secondo fornitore di gas naturale in Europa e proprietaria del 25 per cento del giacimento di Shah Deniz II, in Azerbaijan) per il 42,5 per cento e, infine, dalla societa' E.ON Ruhrgas per il 15 per cento; nel periodo dal 2009 al 2011, TAP ha effettuato uno studio delle alternative individuate con lo scopo di identificare il percorso ottimale. Le ipotesi iniziali di approdo nelle aree costiere a nord e a sud di Brindisi (a nord del villaggio di Lindinuso; presso la centrale elettrica di Cerano; presso l'impianto petrolchimico; a nord dell'aeroporto di Papola-Casale) sono state successivamente abbandonate a favore del tratto compreso tra S. Foca e Torre Specchia Ruggeri, nel comune di Melendugno, in provincia di Lecce; nella primavera del 2011, l'associazione radicale Save Salento ha segnalato la sua contrarieta' all'ipotesi di variante verso San Foca, insistendo affinche' TAP mantenesse la soluzione di approdo a sud di Brindisi, nei pressi di Cerano, area gia' interessata da infrastrutture energetiche; per quanto concerne il territorio italiano, l'attuale progetto TAP prevede un tratto offshore di circa 45 chilometri e un tratto onshore di 21 chilometri, nonche' l'installazione di un terminale di riduzione della pressione nel comune di Melendugno. Il tratto onshore si estendera' da San Foca fino al comune di S. Donato di Lecce, interessando altresi' i comuni di Vernole, Castri di Lecce, Lizzanello e Cavallino. A seguito dell'ottimizzazione del tracciato, dopo i primi 5 chilometri, Snam rete gas subentrera' a TAP per la costruzione delle condutture; il tracciato offshore non attraversa direttamente alcuna area protetta: l'area protetta piu' vicina e' il SIC IT9150032 «Le Cesine», distante circa 1,8 chilometri dalla condotta. Il tracciato onshore non attraversa alcuna area protetta ma incontra diversi vincoli paesaggistici e costieri (ai sensi degli articoli 136 e articolo 142 del decreto legislativo n. 42 del 2004 «Codice dei beni culturali e del paesaggio»; PUTT regione Puglia; vincolo paesaggistico derivante dall'ex decreto Galasso n. 431 del 1985; in data 8 settembre 2011, TAP ha presentato, presso il Ministero dello sviluppo economico, domanda di autorizzazione unica, mentre la stessa societa' si riserva di presentare istanza di VIA al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel febbraio 2012; nella nota del 6 luglio 2011 intitolata «Rafforzare collaborazione su progetto Itgi, idrocarburi e infrastrutture», il Ministero dello sviluppo economico gia' rappresentava l'IGI Poseidon come «l'opzione piu' avanzata ed economicamente efficiente nel medio periodo per l'export del gas azero verso l'Europa»; l'Italia ha assunto in ambito europeo gli impegni del 20-20-20 ma non ha mai stabilito una ripartizione su base regionale, degli obiettivi di riduzione del 20 per cento delle emissioni climalteranti rispetto alle emissioni del 1990; negli obiettivi del PEAR Puglia 2007 si trova, tra le linee d'azione, questa dicitura: «Favorire ipotesi di gasdotto che realizzino collegamenti tra le sponde del bacino dell'Adriatico se inserite nel quadro di riequilibrio delle fonti fossili (pag. 343)»; secondo dati ARPA 2009 la produzione energetica della regione Puglia gia' supera l'87 per cento del fabbisogno regionale -: se i due progetti sono alternativi e concorrenti e, in caso affermativo, quali siano i criteri sottesi alla scelta tra TAP e IGI Poseidon; quali siano i tempi, le procedure e le scadenze attraverso cui si addiverra' alla scelta dei metanodotti da costruire; se non si ritenga che l'attraversamento onshore di 21 chilometri determinato dall'opzione San Foca, individuata dalla TAP, sia eccessivamente impattante sugli equilibri ambientali e territoriali del Salente e se quindi il Governo non ritenga di stabilire che l'approdo del gasdotto vada riportato, come da ipotesti iniziali, nel brindisino ed in particolare presso la centrale elettrica di Cerano; se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non ritenga, in merito al progetto IGI Poseidon, di rivedere il giudizio favorevole con riferimento alla compatibilita' ambientale, espresso in data 2 agosto 2010, in considerazione delle interferenze, seppur limitate, del progetto rispetto ad aree protette; se il Governo intenda, ed in che tempi, definire la ripartizione su base regionale, degli obiettivi di riduzione del 20 per cento delle emissioni climalteranti rispetto alle emissioni del 1990 e se e come il Governo intenda operare affinche' il gas che arrivera' nel Salento contribuisca ad abbassare la quota di fonti fossili utilizzate nella produzione energetica regionale. (5-06064)