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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06087 presentata da DE PASQUALE ROSA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120202

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06087 presentata da ROSA DE PASQUALE giovedi' 2 febbraio 2012, seduta n.581 DE PASQUALE. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 64 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 100 del 2010 con un articolo davvero discutibile ha subordinato alla firma del rinnovo del CCNL la possibilita' di usufruire di permessi artistici, da parte dei maestri dipendenti presso le fondazioni lirico sinfoniche; i permessi di cui trattasi consentono agli artisti di fare ad esempio un concerto di musica da camera in un paesino di provincia oppure di andare a suonare quando chiamati in un'altra Orchestra italiana o straniera o ancora cantare magari da protagonisti in una qualche opera o ad esempio insegnare in scuole di musica; i permessi artistici possono essere sia retribuiti che non retribuiti, infatti spesso vengono concessi solo non retribuiti. Questo ha comportato da sempre un risparmio non trascurabile per il bilancio delle Fondazioni e quasi una sorta di «pareggio» per i dipendenti che tuttavia con tale attivita' - che riguarda principalmente i migliori elementi - arricchiscono il proprio bagaglio artistico e professionale; a causa del perdurare della situazione sopra descritta, dal 1 o gennaio del 2012 per effetto dell'applicazione del decreto-legge n. 64 del 2010 e soprattutto a seguito di una circolare del Ministero dei beni e delle attivita' culturali a firma del direttore generale Nastasi, non potranno piu' essere concessi i permessi alle figure artistiche dei singoli teatri; questo e' un provvedimento davvero assurdo che oltre a ledere la dignita', la professionalita' e la liberta' dei musicisti, coristi e danzatori italiani, andra' ad impoverire sempre di piu' il tessuto musicale e culturale del nostro Paese, oltre a mettere in grossa difficolta' le scuole di musica che in molti casi dovranno chiudere, oltre a determinare una grande disparita' di trattamento tra gli artisti del nostro Paese e quelli di tutti gli altri paesi europei. Cosi' si rischia di perdere i migliori musicisti italiani a vantaggio dell'estero; infatti a seguito della stessa circolare stanno saltando tourne'e all'estero di importanti gruppi da camera italiani, concerti in importanti istituzioni culturali italiane, con conseguenti penali salatissime, rapporti con agenti, e perfino prestazioni rese in via di amicizia: a Trieste hanno vietato ad un professore d'orchestra di suonare al matrimonio di un collega; cosi' viene vietato l'insegnamento - anche nei giorni liberi da impegni legati alla dipendenza dalla fondazione - nelle scuole di musica che gia' sopravvivono per miracolo e dove generalmente gli artisti vanno ad insegnare gratuitamente o per pochi euro; in questo senso anche l'orchestra, il coro ed il corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino, hanno rivolto al Ministro un caloroso appello, con la nota del 28 gennaio 2012, affinche' possa ridare voce a tutti gli artisti italiani sospendendo l'applicazione del comma 1, dell'articolo 3, del decreto-legge n. 64 del 2010, che nega loro l'espressione artistica al di fuori delle istituzioni di appartenenza; in particolare la lettera fa presente che: «... La liberta' di essere artisti anche al di fuori delle istituzioni di appartenenza e' nel Mondo riconosciuta come elemento indispensabile di motivazione e accrescimento professionale, caratteristiche che, riportate all'interno dei Complessi artistici, donano nuova linfa e vigore per ottenere piu' brillanti successi e riconoscimenti internazionali. Ci preme altresi' ricordare che, in questo momento difficile per tutti, queste attivita' andrebbero al contrario maggiormente valorizzate e sostenute, non solo per il loro alto contenuto culturale ed artistico, ma anche perche' spesso permettono alla musica classica e alla danza di raggiungere territori e ceti sociali che altrimenti ne verrebbero esclusi. Lo stesso dicasi della possibilita' di insegnamento in tutte quelle realta' escluse dalla Legge che costituiscono un'importantissima ed indispensabile rete formativa nei vari territori non "serviti" dai Conservatori e dalle Accademie»; anche la scuola di musica di Fiesole ha rappresentato all'interrogante la grande difficolta' nella quale la conseguenza dell'applicazione della norma e della relativa circolare pone la scuola di musica stessa e tutte le altre scuole di musica. In particolare la responsabile della scuola fa presente che: «... purtroppo la bomba del divieto di libera attivita' professionale per i dipendenti degli enti lirici, cosi' com'e' previsto dal decreto Bondi (qui allegata la circolare del direttore generale Nastasi), e' scoppiata in tutta la sua devastante potenza. La Scuola di Musica di Fiesole si trova, a questo punto, nell'assoluta incertezza, o forse meglio certezza, di non poter piu' proseguire nella sua attivita', dato che il 50 per cento dei suoi docenti della base, del perfezionamento e dell'orchestra sono dipendenti di enti lirici (...) la scuola di musica di Fiesole, dopo 38 anni di attivita', sara' costretta a chiudere, cessando intra fine fatta tutte le attivita' formative, dalla scuola di base, all'orchestra giovanile italiana ai corsi di perfezionamento»; a questo occorre aggiungere, che lo stesso decreto-legge dispone che a giugno 2012, qualora non sara' definito il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, anche gli accordi integrativi aziendali non troveranno piu' efficacia e questo atto avra' effetti dirompenti tanto quanto la problematica sopra descritto -: se il Ministro non ritenga urgente ed indispensabile nell'immediato ritirare la circolare del 19 gennaio 2012, n. 791, a firma del direttore generale Nastasi, richiamata in premessa, e nel contempo assumere iniziative, anche normative, per la sospensione di ogni effetto legato al decreto-legge n. 64 del 2010 per quel che attiene alla possibilita' di usufruire di permessi artistici, da parte dei maestri dipendenti presso le fondazioni lirico sinfoniche; se il Ministro non ritenga indispensabile ed urgente seguire con attenzione, accelerandone la tempistica, il contratto dei lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche, anche al fine di evitare la conseguenza che si verificherebbe dal mese di giugno 2012. (5-06087)





 
Cronologia
domenica 29 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Muore Oscar Luigi Scalfaro, ex-Presidente della Repubblica.



giovedì 9 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 420 voti favorevoli, 78 contrari e 35 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211 recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri (C. 4909), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.