Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06165 presentata da GATTI MARIA GRAZIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120215
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06165 presentata da MARIA GRAZIA GATTI mercoledi' 15 febbraio 2012, seduta n.586 GATTI, FONTANELLI e RUGGHIA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il comando europeo dell'US Army, durante un incontro tenutosi a Roma il 12 gennaio 2012, ha annunciato la ridefinizione dell'organico delle basi dell'esercito dislocate in Italia, con riferimento alla caserma Ederle a Vicenza e alla base di Camp Darby a Pisa; quest'ultima subira' un declassamento, divenendo non piu' un comando autonomo ma una guarnigione «satellite» della base vicentina; l'annunciata modifica delle strutture e dell'organico militare comportera' consistenti tagli del personale, quantificati in 80 statunitensi, 9 militari e 71 civili, e 140 italiani, dei quali 73 operanti a Vicenza e 67 a Pisa; la situazione del personale operante a Vicenza dovrebbe essere salvaguardata dalla prossima apertura della base di Dal Molin e dall'arrivo della 173th Brigade aviotrasportata, che comportera' l'incremento della popolazione statunitense dalle 4.300 unita' attuali a 6.600, e l'autorizzazione di 275 nuove posizioni lavorative, di cui circa 200 italiane; diversa e piu' difficile si prospetta la situazione dei 67 italiani finora impiegati presso Camp Darby (dove gia' nel 2006 furono tagliati 86 posti di lavoro), dato che si prevede il trasferimento a Vicenza, entro il 30 settembre 2012 (termine dell'anno fiscale americano) di alcune funzioni sinora svolte a Pisa; il comandante della base di Camp Darby, colonnello David Buckingham, ha affermato che il personale pisano sara' dichiarato in esubero ma potra' essere ricollocato nella nuova base di Dal Molin a Vicenza, misura, questa, che comporterebbe uno sconvolgimento inaccettabile della vita di 67 famiglie; al fine di scongiurare tale eventualita' le organizzazioni sindacali hanno richiesto misure preventive, quali il blocco delle assunzioni, immediatamente effettuato dai comandi, il superamento per i licenziamenti del limite previsto del 30 settembre, per arrivare a ricollocazioni in posti attualmente non disponibili e la richiesta di incentivi per l'uscita volontaria del personale vicino al pensionamento; nel recente passato casi simili sono stati gestiti estendendo o prorogando le disposizioni di cui alla legge n. 98 del 1971, la quale prevedeva la ricollocazione nei ruoli della pubblica amministrazione del personale italiano, in possesso di determinati requisiti, licenziato dai comandi USA e NATO in conseguenza di provvedimenti di ristrutturazione degli organismi medesimi -: se non intenda adoperarsi con la massima sollecitudine, come gia' accaduto per casi simili nel recente passato, attivando tutte le iniziative di competenza, allo scopo di tutelare il posto di lavoro dei 67 dipendenti italiani della base militare di Camp Darby, consentendo loro di poter continuare a operare e vivere senza trasferimenti tanto onerosi dal punto di vista lavorativo e familiare. (5-06165)