Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06201 presentata da VELO SILVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120220
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06201 presentata da SILVIA VELO lunedi' 20 febbraio 2012, seduta n.588 VELO, SANI, META, BOFFA, BONAVITACOLA, CARDINALE, GASBARRA, GENTILONI SILVERI, GINEFRA, LARATTA, LOVELLI, ANTONIO MARTINO, GIORGIO MERLO, TULLO e ZAMPA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: ad un mese dal drammatico naufragio della nave «Costa-Concordia» nelle acque antistanti l'isola del Giglio, a poche decine di metri dal porto, sono finalmente cominciate le operazioni di svuotamento dei serbatoi contenenti oltre 2000 tonnellate di gasolio. Tale intervento, che durera' diverse settimane, diminuira' notevolmente il rischio ambientale connesso alla permanenza della nave in prossimita' delle coste gigliesi; sebbene il carburante ancora contenuto nei serbatoi della nave sia l'elemento di maggior rischio ambientale, non e' certamente l'unico. Diverse tonnellate di liquidi e altre sostanze inquinanti sono state rilasciate in mare e altre lo saranno nei prossimi mesi. Il danno gia' verificatosi, stando ai risultati dei monitoraggi effettuati dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente della Toscana, sebbene rilevante sembra non abbia prodotto conseguenze irreparabili sul delicatissimo ecosistema del Giglio e dell'arcipelago toscano. La presenza del relitto della Concordia a poche decine di metri dalla costa, tuttavia, oltre al rischio ambientale, che puo' attualmente considerarsi sotto controllo, determina con certezza un grave pregiudizio alla principale attivita' economica dell'isola: il turismo balneare; i tecnici impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza della nave non sembra abbiano ancora un'idea precisa del tempo che occorrera' per concludere l'intervento, ne risulta sia ancora stata presa una decisione sulle modalita' e sui tempi occorrenti per rimuovere l'imponente relitto: si parla comunque di 10-12 mesi. Tale previsione approssimativa mette certamente a repentaglio la stagione turistica, tanto che comitati di cittadini e la stessa amministrazione locale hanno ipotizzato il ricorso alla magistratura contro la societa' armatrice per il risarcimento del danno economico conseguente al prevedibile calo di turisti che si verificherebbe nell'anno in corso; al Giglio giungono ogni anno circa 250-300 mila visitatori (con punte di oltre 50 mila sbarchi in agosto) e le attivita' turistiche producono un fatturato stimato certamente per difetto in circa 100 milioni di euro. L'imprecisione deriva dalla struttura dell'offerta: le presenze giornaliere in alta stagione arrivano a 5-6 mila unita', ma mentre gli affittacamere hanno a disposizione solo 7-800 posti, il grosso della ricettivita' e' legato agli appartamenti dei privati. Se, come si prevede, una quota variabile tra il 30 e il 50 per cento dei turisti dovesse scegliere altre localita' per le prossime ferie estive, scoraggiato, in particolare, dall'impossibilita' di praticare le immersioni subacquee, prevalente attrattiva del luogo, il danno potrebbe, evidentemente, ammontare a 30 o 50 milioni di euro. Neppure la diversificazione dell'offerta messa in atto dagli operatori turistici dell'isola riuscira' ad arginare le perdite. Nonostante gli arrivi di primavera per il trekking e le passeggiate naturalistiche, i cicloamatori e persino il turismo «minerario» alla ricerca della tormalina di cui l'isola e' ricca, la stagione estiva e il mare sono di gran lunga l'attrazione di maggior richiamo. Il record delle presenze si concentra, infatti, tra l'inizio di giugno e la fine di settembre; inoltre i limiti alla navigazione imposti dalle autorita' marittime allo specchio di mare antistante il porto e l'impossibilita' di utilizzare le strutture portuali, ovviamente dedicate alle operazioni di messa in sicurezza e di recupero della nave e l'altissima concentrazione di mezzi e uomini impegnati nelle operazioni anzidette, costituiscono un disincentivo per chi volesse recarsi in visita sull'isola; si prevede, infatti, che sara' difficoltoso raggiungere l'isola sia con i propri mezzi che utilizzando i servizi collettivi di trasporto marittimo -: se i Ministri interrogati intendano valutare l'opportunita' di assumere iniziative normative volte ad adottare le misure, conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza, previste dall'articolo 5, comma 5-ter della legge 24 febbraio 1992, n. 225, relative alla sospensione o al differimento dei termini per gli adempimenti e per i versamenti tributari e contributivi, a favore dei cittadini dell'Isola del Giglio e, in particolare, delle attivita' economiche legate al turismo balneare; se non ritengano, comunque, di dovere valutare l'opportunita' di assumere ogni altra iniziativa diretta a limitare gli effetti negativi del disastroso naufragio della nave «Concordia» sulla vita e le attivita' economiche degli abitanti dell'Isola del Giglio. (5-06201)