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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06225 presentata da BERGAMINI DEBORAH (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120222

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06225 presentata da DEBORAH BERGAMINI mercoledi' 22 febbraio 2012, seduta n.590 BERGAMINI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: da anni si registra una progressiva riduzione dei servizi di trasporto ferroviario in piu' parti di Italia - generalmente a scapito dei pendolari e degli studenti costretti ad utilizzare il treno per spostamenti quotidiani - tesa a garantire soltanto i treni relativi a tratte che assicurino ragionevoli margini di profitto; alla riduzione dei servizi si accompagna un generalizzato aumento dei prezzi del trasporto, non giustificato da alcun miglioramento di qualita' dei servizi medesimi, ma anzi affiancato dal crescere dei ritardi, da un sempre maggiore grado di sporcizia e da una generale inaffidabilita' del trasporto ferroviario; in particolare, in Versilia si e' assistito, negli ultimi giorni, ad un aumento indiscriminato dei prezzi sia dei biglietti sia degli abbonamenti per studenti e pendolari, beffardamente preceduto dalla soppressione della fermata di alcuni treni veloci a Viareggio; nel mese di dicembre 2011, infatti, la stazione di Viareggio e' stata interessata dalla soppressione delle fermate di coppie giornaliere di treni Eurostar, che, nel periodo invernale, sono passati da 5 a 2; tale soppressione risulta incomprensibile alla luce del numero di passeggeri che transitano nella stazione di Viareggio, in media 4.108 al giorno, della rilevante richiesta turistica e della classificazione che la stessa Trenitalia attribuisce alla stazione medesima, «gold», rispetto alla stazione di Pietrasanta, classificata «bronze», a quella di Massa, classificata «silver» e a quella di Pisa, classificata «platinum»; inoltre, non e' stata potenziata l'offerta del servizio di trasporto ferroviario per l'aeroporto di Pisa, il cui traffico ha registrato sensibili aumenti negli ultimi anni; a tale soppressione e' seguito nei giorni scorsi un aumento dei prezzi, che e' stato pari a 1 euro per il biglietto della tratta Viareggio-Pisa, il cui costo e' passato da 5 a 6 euro e a 15 euro per l'abbonamento sulla medesima tratta, il cui costo che e' passato da 45 a 60 euro al mese; appaiono all'interrogante del tutto inaccettabili le risposte date da Trenitalia al sindaco della citta' di Viareggio, che ha espresso vibranti proteste al riguardo; la soppressione delle fermate Eurostar e' stata infatti motivata con argomenti di tipo economico, ossia che i treni Frecciabianca comportano rilevanti perdite per la societa', mentre nessuna spiegazione e' stata fornita per l'ingente aumento dei prezzi praticata qualche giorno fa -: se il Ministro non ritenga opportuno assumere le necessarie iniziative di competenza per il ripristino delle fermate dei treni Frecciabianca nella stazione di Viareggio e per far si' che la societa' Trenitalia pratichi una politica dei prezzi in linea con la qualita' dell'offerta, evitando aumenti indiscriminati che si ripercuotono negativamente sulle fasce piu' deboli della popolazione. (5-06225)





 
Cronologia
martedì 21 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I ministri finanziari dell’area dell’euro stabiliscono le basi del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia: un monitoraggio in loco più capillare da parte della Commissione europea, la costituzione di un conto bloccato, la ristrutturazione del debito del settore privato e un’ulteriore riduzione retroattiva dei tassi di interesse dello strumento di prestito a favore del Paese. I governi degli Stati membri le cui banche centrali detengono al momento titoli di Stato greci nei portafogli di investimento si impegnano a trasferire alla Grecia un importo pari al futuro reddito che ne deriverà fino al 2020.

giovedì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 336 voti favorevoli, 61 contrari e 13 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative e differimento di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative (C. 4865-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.