Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06234 presentata da CONTENTO MANLIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120222
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06234 presentata da MANLIO CONTENTO mercoledi' 22 febbraio 2012, seduta n.590 CONTENTO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al MInistro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: in questi giorni la «Rai» sta inviando a diversi titolari di partita IVA una comunicazione relativa all'obbligo di adeguamento alla previsione di cui all'articolo 27 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, recante «Disciplina degli abbonamenti alla radioaudizioni»; la comunicazione in questione farebbe leva sulla corresponsione del canone di abbonamento, introdotta dall'articolo 1 del provvedimento citato, nei confronti di «chiunque detenga uno o piu' apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni»; l'iniziativa, in realta', piu' che di una campagna pubblicitaria avrebbe, ad avviso dell'interrogante, sapore di un tentativo volto ad ottenere il pagamento del canone speciale dovuto per le «audizioni date in locali pubblici o aperti al pubblico» sulla base di un ragionamento basato su di una catena di presunzioni del seguente tenore: se hai una partita IVA, molto probabilmente hai anche un computer che, nella sostanza, e' un apparecchio «atto o adattabile» alla ricezione delle radioaudizioni, ma siccome non rientri tra gli utenti che ne fanno un uso privato (ad esempio, nucleo familiare), non puoi che essere annoverato tra coloro che devono versare il canone dovuto da chi offre «audizioni in locali pubblici o aperti al pubblico»; si tratta, a parere dell'interrogante, di un tipico caso di «furbizia interpretativa» volta a raccogliere, tramite il canone di abbonamento, fondi per la societa' concessionaria che, notoriamente, non brilla per i risultati di gestione; sempre a parere dell'interrogante, tale interpretazione appare in contrasto con l'articolo 27, il quale non contiene una previsione analoga a quella di cui all'articolo 1, ma collega il «canone speciale» alle «audizioni date in locali pubblici o aperti al pubblico», come si evince dalla distinzione, richiamata dal comma 3, con l'uso privato di cui all'articolo 2 del regio decreto-legge; l'iniziativa, inoltre, sembra diretta a far pagare ai malcapitati, in via subordinata, il canone previsto per l'uso privato sulla base del semplice possesso di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni; alcuni effetti si possono gia' immaginare: uffici dotati di computer, officine con apparecchi analoghi, ambulatori e studi professionali sarebbero tutti tenuti a versare il canone, quasi che, durante le attivita' esercitate, in luogo del fatturato, ci si occupi dei programmi televisivi distribuiti dalla societa' concessionaria; proprio tale iniziativa rende urgente una modifica della normativa vigente, ma nel frattempo appare opportuna un'iniziativa volta ad evitare che molti piccoli imprenditori o lavoratori autonomi si trovino coinvolti in procedure sanzionatorie derivanti da quella che all'interrogante appare un'assurda interpretazione -: quali urgenti iniziative intenda assumere per scongiurare i possibili effetti derivanti dall'iniziativa avviata dalla RAI.(5-06234)