Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06236 presentata da MANCUSO GIANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120222
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06236 presentata da GIANNI MANCUSO mercoledi' 22 febbraio 2012, seduta n.590 MANCUSO, CICCIOLI, BARANI e DE LUCA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il settore ippico coinvolge 50 mila famiglie, 15 mila cavalli e a livello agricolo vale piu' di quello del pomodoro in termini di ettari occupati; la drastica riduzione per il 2012 dello stanziamento che l'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (Assi, ex Unire) destina a corse, allevamento e gestione degli ippodromi mette tutta la filiera ippica italiana nelle condizioni di non avere un futuro, con migliaia di persone private di lavoro e quindicimila cavalli da destinare al macello con effetti disastrosi sull'indotto e con l'impossibilita' da parte dello Stato di introitare, come e' avvenuto nel 2011, circa 180 milioni di euro di imposte; per molti mesi gli ippodromi hanno sospeso l'attivita', per mancanza di fondi, e organizzato molte manifestazioni di protesta; gli ippodromi hanno dichiarato la propria disponibilita' a riavviare temporaneamente le loro attivita', seppur in perdita, nel caso in cui il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali avviasse un percorso di ristrutturazione del settore non piu' rimandabile; le condizioni di profonda difficolta' del settore ippico vengono ormai da lontano, almeno da quando lo Stato, con il decreto del Presidente della Repubblica n. 168 del 1998, in attuazione della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ha trasferito dall'Unire al Ministero dell'economia e delle finanze la gestione delle scommesse sulle corse dei cavalli senza la tutela e gli investimenti che sarebbero stati necessari per evitare la riduzione degli spettatori negli ippodromi e dei volumi di gioco, come invece e' avvenuto in altri Paesi; l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) ha costruito sulle reti di raccolta delle scommesse ippiche buona parte del grande sviluppo del gioco pubblico, promuovendo e valorizzando tipologie di giochi che, non avendo alcuna filiera da sostenere, hanno fidelizzato il grande pubblico grazie ad una percentuale di premi enormemente piu' alta; la raccolta totale dai giochi per il 2011 e' stata pari a 80 miliardi di euro, di cui 11 destinati all'erario; le «Linee di indirizzo strategico per il rilancio dell'ippica italiana» del 29 luglio 2009, elaborate dal dicastero agricolo con il concorso delle associazioni di categoria e rimaste fino ad ora inattuate impegnano il Governo a valutare la possibilita' di assicurare anche per l'anno 2012 il necessario finanziamento al settore ippico prorogando l'applicazione delle disposizioni legislative che gli attribuiscono quota parte delle entrate derivanti dai giochi e dalle scommesse pubbliche ovvero, in caso contrario, ad individuare nuove fonti di finanziamento che consentano l'effettiva trasformazione e ristrutturazione del settore per il superamento della crisi che investe l'intera filiera e per garantire un orizzonte pluriennale alle componenti maggiormente qualitative della stessa; l'ippica cade nelle competenze di due diversi Ministeri, quello dell'economia e delle finanze e quello delle politiche agricole, alimentari e forestali e questo allunga inevitabilmente i tempi di intervento; il 19 dicembre 2011 le associazioni di categoria del trotto, del galoppo e degli ippodromi hanno inviato una lettera indirizzata, tra l'altro, al Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti per denunciare la situazione di crisi drammatica del mondo dell'ippica che a partire dall'inizio del prossimo anno rischia la chiusura delle attivita' -: quali iniziative intenda intraprendere il Governo a tutela del settore ippico; se il Governo intenda assumere iniziative normative volte a stanziare ulteriori fondi per il rilancio del settore. (5-06236)