Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06251 presentata da GINEFRA DARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120223
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06251 presentata da DARIO GINEFRA giovedi' 23 febbraio 2012, seduta n.591 GINEFRA. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: la legge n. 183 del 2010 all'articolo 22 disciplina il pensionamento dei medici ospedalieri, concedendo ad essi la possibilita' di andare in quiescenza oltre l'eta' prevista (65 anni per chi li ha compiuti entro il 2011), fino al conseguimento dei 40 anni di «servizio effettivo»; poiche' nei giorni immediatamente seguenti alla promulgazione delle suddetta legge vi e' stata qualche incertezza nella definizione del concetto di «servizio effettivo» alcuni ospedali hanno richiesto chiarimenti al Dipartimento della funzione pubblica; in data 9 dicembre 2010, in seguito ad una domanda dell'Ospedale Forlanini di Roma, il Dipartimento aveva risposto che dalla formulazione di «servizio effettivo» avrebbero dovuto essere esclusi tutti i periodi riscattati, comprendendo tra questi il servizio militare; tale parere non risulta tuttavia mai essere stato applicato nelle delibere sul tema di tutte le ASL italiane: le aziende sanitarie hanno invece, unanimemente, seguito la configurazione del «servizio effettivo» contenuta nella circolare INPDAP (nota operativa 56 del 22 dicembre 2010) successiva al parere del Dipartimento; nella suddetta circolare ufficiale, attualmente unico documento di riferimento di tutte le ASL italiane, il servizio militare, purche' valorizzato a fini contributivi, viene invece incluso nel «servizio effettivo», ed e' individuato come lavoro effettivamente svolto al servizio dello Stato; secondo tale disposizione, le ASL hanno percio' sempre deliberato conteggiando nei 40 anni di servizio il periodo di servizio militare; ultimamente da parte di alcuni sanitari si cerca di allungare il periodo di permanenza al lavoro, e ci si appella a tale scopo al parere del dipartimento della funzione pubblica del 9 dicembre 2010: a tale proposito, pare, all'interrogante che quel parere abbia solo abbozzato una prima risposta ai quesiti, non distinguendo, come fanno invece gli enti previdenziali e come si ribadisce nell'ultimo decreto-legge «mille proroghe», tra i periodi riscattati per motivi di studio e quelli riscattati per servizio e per l'appunto il servizio militare, a fortiori quello svolto come ufficiale medico; e' importante segnalare che dal momento della ufficializzazione della circolare INPDAP il Dipartimento della funzione pubblica non si e' piu' espresso al riguardo, mentre l'INPDAP ha continuato a ribadire in successive note la posizione assunta -: se i Ministri interrogati non intendano chiarire la corretta definizione di «servizio effettivo», seguendo le indicazioni della circolare INPDAP del 22 dicembre 2010, che risulta essere largamente applicata in molte ASL italiane, per evitare, altrimenti, che possano venirsi a creare difformita' nell'applicazione della legge n. 183 del 2010, con il consequenziale rischio di un contenzioso, che potrebbe determinare un aggravio per le casse del Servizio sanitario pubblico. (5-06251)