Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06265 presentata da BERGAMINI DEBORAH (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120224
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06265 presentata da DEBORAH BERGAMINI venerdi' 24 febbraio 2012, seduta n.592 BERGAMINI. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la cantieristica europea sta attraversando un periodo di grande difficolta', dimostrato dal forte calo degli ordini aggiudicati da imprese europee che sono passati dal 33 per cento del 1981 al 6 per cento del 2011; l'erosione della quota di mercato in questi trent'anni si deve sostanzialmente al rafforzarsi delle industrie dell'estremo Oriente, capaci di produrre a prezzi inferiori le navi a basso valore aggiunto (portacontainer, petroliere, rinfusiere, e altro), lasciando ai cantieri del vecchio continente solo alcune nicchie produttive e, in particolare, il settore delle navi passeggeri di alta gamma (navi da crociera e cruise ferries) e il settore delle commesse militari, in cui si e' specializzata la societa' italiana Fincantieri, raggiungendo livelli di leadership mondiale; malgrado la tenuta delle commesse militari e la solidita' dell'azienda, anche Fincantieri da tempo versa in uno stato di progressiva crisi, come dimostrano le recenti agitazioni dei lavoratori e le dichiarazioni dell'amministratore delegato Giuseppe Bono in merito ad una sostanziale diminuzione progressiva delle commesse navali rispetto al passato; nell'ambito della cantieristica grande rilievo assume il versante della riparazione navale, che acquista un'importanza sempre maggiore tanto piu' che diminuiscono le commesse per le costruzioni navali; in Italia i bacini di carenaggio che superano dal punto di vista strutturale 300 metri sono quello di Fincantieri a Palermo e quelli demaniali di Livorno e Napoli, mentre il cantiere di Genova, che e' il polo nazionale piu' importante in termini di numero di navi riparate, ha 5 bacini di misura inferiore e, malgrado le forti pressioni di alcune imprese cantieristiche sulle istituzioni locali liguri, non si e' mai riusciti a costruire una sesta vasca in grado di garantire un futuro al comparto delle riparazioni; in questo quadro appare assai preoccupante la notizia della negoziazione esclusiva intavolata dall'autorita' portuale di Marsiglia per l'assegnazione della gestione del piu' grande bacino navale del Mediterraneo per la riparazione navale; secondo notizie di stampa appare assai probabile che ad aggiudicarsi la gara potrebbe essere una cordata composta dalle seguenti societa': la tedesca Meyer Werft, impresa specializzata nella costruzione di navi da crociera e navi passeggeri; la Stx France, societa' controllata dal gruppo coreano Stx e partecipata con quota superiore al 30 per cento dallo Stato francese; la societa' privata genovese T. Mariotti, facente capo all'ex presidente di Confindustria Genova, quarto player europeo nella costruzione, specializzata in navi di medie piccole dimensioni di alta gamma; la societa' San Giorgio del Porto, socio della T. Mariotti nella Genova Industrie Navali; la CNM (Chantier Naval Marseille), controllata della San Giorgio, che gestisce da oltre un anno gli altri due bacini di carenaggio piu' grandi di Marsiglia; sempre da fonti di stampa si apprende che a tale cordata, che riunisce il secondo e il quarto player europeo nella costruzione e la societa' numero uno nella riparazione navale, si potrebbero aggiungere compagnie crocieristiche; tale notizia desta ancora maggiore preoccupazione considerato che il terminal crociere del porto francese e' gestito da una joint venture composta da Msc Crociere, Costa crociere e la greca Louis Cruises; e' di assoluta evidenza che tale newco, destinata ad insediarsi dopo il 2014, dominera' il mercato del Mediterraneo e diventera' un concorrente assai pericoloso per il cantiere di riparazioni palermitano di Fincantieri; dispiace constatare la forte presenza italiana all'estero, motivata per lo piu' dalla forte incertezza giuridica e dalla totale assenza di una politica industriale nel settore della cantieristica, che ha caratterizzato gli ultimi anni, come dimostra il mancato ampliamento del cantiere genovese; la presenza italiana all'estero, incentivata dalle ottime condizioni che vengono concesse ai nostri operatori, e rinforzata anche dall'appoggio del settore pubblico locale alla cantieristica, genera una concorrenza diretta alle industrie che operano in Italia, che sempre piu' in futuro si troveranno in difficolta' ad affrontare la crisi -: se il Ministro sia a conoscenza delle notizie riportate in premessa; se non ritenga opportuno rilanciare con forza la cantieristica italiana, anche al fine di evitare l'esodo degli investitori italiani nei mercati stranieri e contribuire cosi' al rilancio dell'industria nazionale. (5-06265)