Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06356 presentata da FERRANTI DONATELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120308
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06356 presentata da DONATELLA FERRANTI giovedi' 8 marzo 2012, seduta n.600 FERRANTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: si apprende da fonti di stampa che il 3 marzo 2012, nel carcere di Mammagialla a Viterbo, un detenuto di 30 anni, di nazionalita' albanese, ha aggredito un agente incaricato di verificare le condizioni della sua cella, durante una ispezione di routine, con una serie di pugni al volto; il detenuto autore dell'aggressione e' stato bloccato e messo in sicurezza, mentre l'agente colpito e' stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale viterbese di Belcolle e ivi medicato, con una prognosi di sette giorni per le forti contusioni riportate a seguito dell'aggressione stessa; fatti come quello suesposto, che vedono protagonisti soggetti sottoposti a misure di sorveglianza particolari, come il suddetto aggressore, peraltro ospitato nel braccio comune, dimostrano quanto sia sempre piu' difficile l'attivita' dei poliziotti penitenziari nel carcere di Mammagialla, stante anche il fatto che vi sono in servizio 289 agenti contro i 540 previsti dalla pianta organica; l'evidente stato di emergenza in cui tali operatori lavorano e' aggravato dalla presenza di ben 300 detenuti in regime di massima sicurezza, divisi tra le strutture di Viterbo e Civitavecchia, e un totale di 300 detenuti in piu' rispetto alla capienza della struttura solo a Viterbo -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non siano previsti provvedimenti concreti ed urgenti per superare lo stato di emergenza in cui versa il carcere di Mammagialla, al fine di mettere gli operatori in condizione di svolgere al meglio il proprio lavoro e permettere ai detenuti di scontare la pena in condizioni non contrarie al senso di umanita', come previsto dall'articolo 27, comma 3, della Costituzione. (5-06356)