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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06381 presentata da FEDRIGA MASSIMILIANO (LEGA NORD PADANIA) in data 20120313

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06381 presentata da MASSIMILIANO FEDRIGA martedi' 13 marzo 2012, seduta n.603 FEDRIGA, CAPARINI, MUNERATO e BONINO. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: e' notizia pubblicata venerdi' 9 marzo 2012 sul quotidiano Il Piccolo di Trieste quella che gli extracomunitari con permesso di soggiorno di lunga durata hanno diritto al posto fisso; la notizia riguarda il mega concorso per infermieri bandito dall'azienda sanitaria nel marzo 2011 per 31 posizioni, ma con un esercito di 1.296 candidati, tra cui una quarantina di cittadini extracomunitari, i quali avevano comunque presentato la domanda sebbene il bando richiedesse tra i requisiti il possesso della cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell'Unione europea; dinanzi all'esclusione dal concorso da parte dell'azienda sanitaria, una cittadina extracomunitaria ha presentato ricorso al tribunale di Trieste, sottolineando di essere «infermiere professionale» ed in possesso di un «permesso di soggiorno di lunga durata»; il tribunale di Trieste, nel mese di luglio 2011, ha accolto il ricorso, sentenziando che gli extracomunitari salvo non concorrano all'esercizio di pubblici poteri, avendo un permesso di soggiorno lungo «godono dello stesso trattamento dei cittadini nazionali per attivita' di lavoro subordinata o autonoma»; si ricorda, in proposito, che gia' la sezione lavoro della Corte di Cassazione, nel 2006, si era espressa sulla questione, ribadendo l'esclusione per i cittadini extracomunitari, ancorche' regolarmente residenti nel territorio dello Stato, del diritto ad essere assunti da parte della pubblica amministrazione, in quanto in materia di rapporti di pubblico impiego, viene riconosciuta la parita' di tutti gli aspiranti lavoratori non in termini assoluti e totali ma nei limiti e nei modi previsti dalla legge e cio' non comporta incompatibilita' con le disposizioni costituzionali perche' non rientra fra i diritti fondamentali garantiti l'assunzione alle dipendenze di un determinato datore di lavoro (sentenza 13 novembre 2006, n. 24170); prima ancora si era espresso anche il Consiglio di Stato, con il parere 31 marzo 2004, n. 2592, col quale stabiliva il principio per cui la parita' di trattamento tra lavoratori italiani e stranieri come sancita dal decreto legislativo n. 286 del 1998 opera solo in una fase successiva all'instaurazione del rapporto di lavoro, ribadendo che l'accesso al pubblico impiego continua ad essere regolato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994 secondo il requisito della cittadinanza italiana o degli Stati membri dell'Unione europea -: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di propria competenza il Governo intenda urgentemente adottare in materia di accesso al pubblico impiego per chiarire definitivamente in via normativa la necessita' del requisito della cittadinanza italiana o di altro Paese dell'Unione europea per i candidati di concorsi pubblici. (5-06381)

 
Cronologia
giovedì 8 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 479 voti favorevoli, 75 contrari e 7 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo (C. 4940), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 14 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 458 voti favorevoli, 80 contrari e 6 astenuti, l'articolo unico del d.d.l di conversione del decreto-legge 25 febbraio 2012, n. 2 recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale (C. 4999), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.