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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06449 presentata da CENNI SUSANNA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120319

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06449 presentata da SUSANNA CENNI lunedi' 19 marzo 2012, seduta n.606 CENNI, OLIVERIO, MARIANI, BRATTI, MARCO CARRA, TRAPPOLINO, FIORIO, SANI, MOTTA, REALACCI, BRANDOLINI e AGOSTINI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il 17 novembre, intervenendo ad una trasmissione radiofonica a pochi giorni dal suo insediamento, il Ministro dell'ambiente Corrado Clini aveva dichiarato testualmente: «sono contrario agli organismi geneticamente modificati per produzioni agricole e alimentari»; il 9 marzo 2012, nel corso di una conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Unione europea in corso a Bruxelles, il Ministro dell'ambiente Corrado Clini ha affermato che in tema di ogm, l'Italia ha «una posizione piu' aperta rispetto al passato»; giovedi' 15 marzo in una intervista al Corriere della Sera, il Ministro Corrado Clini e' intervenuto nuovamente in tema di organismi geneticamente modificati, dichiarando testualmente: «Alcuni Paesi, fra cui l'Italia, hanno accolto la proposta della presidenza danese, ovvero: il fatto che la Unione europea possa concedere si' le autorizzazioni agli organismi geneticamente modificati, ma che poi ogni singolo Stato membro ha il potere esplicito di vietarle al suo interno»; «Dico che in Italia bisogna aprire una seria riflessione che deve coinvolgere la ricerca e la produzione agricola sul ruolo dell'ingegneria genetica e di alcune possibili applicazioni degli Ogm»; «Senza l'ingegneria genetica oggi non avremmo alcuni fra i nostri prodotti piu' tipici. Il grano duro, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la vite Nero D'Avola, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco: sono stati ottenuti grazie agli incroci e con la mutagenesi sui semi»; nella stessa intervista il Ministro ha ribadito come la «genetica puo' portare molti benefici» anche in tutta «l'agricoltura non alimentare» e «nelle specie con alto potere energetico», mentre «nei Paesi in via di sviluppo: si possono applicare semi di organismi geneticamente modificati per frutti o prodotti alimentari addittivati con vitamine o con vaccini»; da tali dichiarazioni risulterebbe quindi evidente che la posizione del Ministro Corrado Clini risulterebbe favorevole all'utilizzo ed alla sperimentazione degli organismi geneticamente modificati anche in agricoltura; va precisato che i prodotti tipici nominati dal Ministro nella sua intervista non sono frutto di recenti e moderne manipolazioni transgeniche di laboratorio, ma il risultato di incroci naturali e selezioni secolari. Non e' quindi oggettivamente corretto, e francamente fuorviante, accostare alimenti tipici alle produzioni geneticamente modificate; tale posizione contrasta palesemente non soltanto con la maggioranza dei produttori e dei consumatori italiani ma anche con gli indirizzi politici e programmati perseguiti fino ad oggi dall'Italia, anche in sede europea; i precedenti Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali, hanno ribadito pubblicamente ed in piu' occasioni la loro contrarieta' alla introduzione di colture di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale, a tutela delle produzioni agricole di qualita' presenti in Italia (in particolare Luca Zaia e Saverio Romano); le dichiarazioni del Ministro Corrado Clini contrastano con la posizione espressa il 15 marzo 2012 dal Ministro delle politiche agricole Mario Catania che ha dichiarato a mezzo stampa: «Dissento dalle dichiarazioni del Ministro Clini. Non e' nell'interesse del sistema agricolo italiano, non vogliono gli organismi geneticamente modificati ne' i consumatori e ne' produttori, quindi credo che la nostra posizione debba restare negativa; questo non vuol dire che non si debba fare ricerca»; e' stata ribadita, in piu' occasioni, e risulta da atti ufficiali della Conferenza delle regioni, la posizione unanime delle regioni e delle province autonome di assoluta contrarieta' rispetto all'autorizzazione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale. «Siamo sorpresi e francamente preoccupati per le dichiarazioni del Ministro Clini sulla possibilita' di un utilizzo degli organismi geneticamente modificati in agricoltura. Piu' volte abbiamo espresso la nostra netta contrarieta' all'impiego di materiali geneticamente modificati in agricoltura. Una posizione condivisa da tutto il sistema delle regioni e ribadita in tutti consessi, anche in quelli dell'Unione Europea»: ha affermato in una nota il Coordinatore nazionale della commissione politiche agricole nazionale, Dario Stefano, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari della regione Puglia; in sede europea e' ancora in discussione la modifica della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e che per tale ragione risulta del tutto evidente come, oltre al parere delle regioni, sia rilevante l'orientamento del Governo e del Parlamento nazionale; secondo una indagine effettuata da Coldiretti/Swg «la contrarieta' degli italiani agli organismi geneticamente modificati (ogm) negli alimenti riguarda il 71 per cento della popolazione, una percentuale che e' rimasta stabile negli ultimi cinque anni»; risulta del tutto evidente come la maggioranza del mondo agricolo, dei consumatori, delle associazioni impegnate sui temi dell'alimentazione, sia contraria all'utilizzo di semi e prodotti geneticamente modificati, non tanto per «ataviche ed ingiustificate paure», ma alla luce di autorevoli pareri tecnici e scientifici; il 20 luglio 2010, proprio a Roma si sono svolti i lavori di un importante convegno sul tema dal titolo «Scienza incerta e dubbi dei consumatori. Il caso degli organismi geneticamente modificati», con autorevolissime competenze scientifiche in materia -: se le notizie apprese dai media siano corrispondenti al vero e quale sia la reale posizione del Ministro interrogato in tema di organismi geneticamente modificati. (5-06449)

 
Cronologia
mercoledì 14 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera il Ministro per gli Affari esteri Giuliomaria Terzi di Sant’Agata svolge un'informativa urgente del Governo sull'uccisione di un cittadino italiano rapito in Nigeria e sull'arresto di due militari italiani in India.

    Giuliomaria Terzi Di Sant'Agata
mercoledì 21 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 449 voti favorevoli, 79 contrari e 29 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (C. 5025), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.