Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06459 presentata da BORGHESI ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20120320
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06459 presentata da ANTONIO BORGHESI martedi' 20 marzo 2012, seduta n.607 BORGHESI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il signor Oscar Stefani da anni sta cercando di sdemanializzare (comprare dal demanio) un tratto di fossa che attraversa ufficialmente una campagna di proprieta' che si trova in localita' la Zizona di Santa Maria di Zevoio, aree catastalmente distinte in comune di Zevio (Verona) foglio n. 3, mappali n. 59, 64, 65, 73, 79, 146, 147, 148, 149, 150; nel tratto di cui sta parlando la fossa esiste sulle mappe catastali ma non sul terreno. L'interessato da piu' di venti anni si occupa della campagna e la fossa non l'ha mai vista; lo stesso e' venuto a sapere dall'allora direttore del Consorzio grandi valli cui faceva capo la fossa, che la stessa era nata per portare l'acqua attorno al «castello di Zevio», attuale sede comunale, e che l'ultima volta che avevano immesso acqua si sono allagate alcune zone. Lo consigliava quindi di sdemanializzarla; il signor Stefani avvio' numerose pratiche e nel frattempo inizio' anche a pagare un affitto annuo sulla fossa o meglio sui terreni laterali della stessa; in data 11 dicembre 2003 il Consorzio grandi valli dichiarava l'inattivita' della fossa da oltre trent'anni; in data 5 febbraio 2007 veniva richiesta la sdemanializzazione all'ufficio S.O.T. di Vicenza (Agenzia del demanio - filiale del Veneto); in data 29 aprile 2008 il comune di Zevio deliberava la rinuncia alla prelazione; in data 6 febbraio 2009 il genio civile di Verona dava il «nulla osta» alla sdemanializzazione; in data 3 settembre 2009 veniva richiesto il frazionamento della fossa; in data 16 settembre 2009 il frazionamento veniva approvato n. VR 0325365; in data 4 marzo 2010 veniva sollecitata l'urgenza della sdemanializzazione all'Agenzia del demanio di Vicenza; nella primavera 2010 l'Agenzia del demanio di Vicenza ha chiesto tutta la documentazione prodotta e ha posto il blocco della pratica, con riferimento al decreto sul federalismo demaniale approvato a fine maggio 2010 dal Consiglio dei ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2010 l'agenzia aveva chiesto all'Avvocatura dello Stato se era corretto procedere anche dopo il decreto; nel momento dell'avvio della pratica il terreno era dello Stato e quindi si doveva inoltrare il fascicolo a Roma per le firme dei Ministeri mancanti, ambiente e tutela del territorio e del mare, dell'economia e delle finanze; l'avvocatura avrebbe risposto che le pratiche gia' a Roma dovessero essere mandate avanti -: se i Ministri siano a conoscenza dei fatti; se non ritengano di intervenire al fine di chiarire che le pratiche gia' avviate e sulle quali l'Agenzia del demanio si e' gia' espressa, devono comunque essere portate a compimento. (5-06459)