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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06519 presentata da VICO LUDOVICO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120329

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06519 presentata da LUDOVICO VICO giovedi' 29 marzo 2012, seduta n.614 VICO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: sulla determinazione dei canoni per la concessione di aree demaniali marittime sono intervenute nel corso degli anni numerose variazioni, effetto di provvedimenti legislativi differenti che di fatto hanno creato una disparita' di trattamento, ancora esistente, tra le cooperative e i sodalizi organizzati sotto forma di impresa; l'articolo 1 della legge 21 maggio 1998, n. 164, aveva inizialmente sostituito il terzo comma dell'articolo 27-ter della legge n. 47 del 1982, precisando che «Il canone di cui al primo comma (ovvero quello ricognitorio previsto per le cooperative) si applica a tutte le concessioni demaniali marittime e loro pertinenze nonche' di zone di mare territoriale ancorche' richieste da imprese singole non cooperative ed aventi ad oggetto iniziative di piscicoltura, molluschicoltura...»; tale disposizione consentiva anche alle imprese non cooperative addette alla molluschicoltura di ottenere lo stesso canone ridotto rispetto al canone di gran lunga superiore destinato alle societa' soggette ad una tariffa commisurata al valore di mercato; nel 2003 pero' il Parlamento delego' il Governo ad adottare norme per la modernizzazione del settore al fine di armonizzare la legge dell'82 con le nuove normative sull'organizzazione dell'amministrazione statale e sul trasferimento alle regioni di funzioni in materia di pesca e di acquacoltura; il risultato fu che al posto di riformare la legge, il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, ne disponeva l'abrogazione, andando cosi' ad incidere sui criteri per la determinazione dei canoni relativi alle concessioni demaniali, la cui materia non rientrava nell'oggetto della delega; l'abrogazione della legge n. 41 del 1982 di fatto ha determinato nuovamente una disparita' di trattamento tra le imprese cooperative e le altre imprese, in quanto e' venuta meno la possibilita' di estendere anche a queste ultime il canone ricognitorio previsto per le cooperative, con evidente alterazione del principio di concorrenza -: se il Governo intenda adottare un'iniziativa normativa correttiva finalizzata ad eliminare tale disparita' di trattamento tra le imprese cooperative e le altre imprese in ordine alla determinazione dei canoni demaniali, anche al fine di evitare che lo Stato italiano venga sottoposto a procedure di infrazione da parte della Unione europea. (5-06519)

 
Cronologia
giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1 recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (C. 5025), approvato dal Senato il 1° marzo (legge 24 marzo 2012, n. 27).

giovedì 29 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 246 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l., di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (S. 3194), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 4 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (C. 4940-B), approvato dal Senato il 29 marzo (legge 4 aprile 2012, n. 35).