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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06560 presentata da NACCARATO ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120404

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06560 presentata da ALESSANDRO NACCARATO mercoledi' 4 aprile 2012, seduta n.617 NACCARATO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: come risulta da numerosi articoli pubblicati dalla stampa locale - e come riportato in precedenti atti di sindacato ispettivo rivolto ai Ministri dell'interno e dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca presentate dall'interrogante - a partire dal 2009 una serie di irregolarita' e anomalie gestionali hanno coinvolto l'Istituto tecnico industriale statale «Guglielmo Marconi» di Padova, con gravi conseguenze per uno degli insegnanti dell'istituto, colpito da un attentato incendiario con finalita' intimidatorie su cui tuttora sono in corso le indagini della magistratura; in particolare, l'11 febbraio 2010 il quotidiano Il mattino di Padova ha pubblicato un articolo in cui si riportava il contenuto di una lettera al giornale firmata da alcuni insegnanti che denunciavano «atti di gravita' crescente». Il quotidiano segnalava che «due professori denunciano che un docente ha esibito per anni simboli fascisti in un locale al quale hanno accesso gli studenti, senza che la preside ne disponesse la rimozione. Ma anche che gli operatori scolastici sono utilizzati come autisti della dirigente e che il regolamento del Consiglio d'istituto e' stato violato piu' volte. I professori Massimo Irrera e Anna Grazia Santel scrivono che sono stati commessi illeciti e irregolarita' nell'ambito di consigli di classe di scrutinio convocati e presieduti dalla dirigente, e che la stessa dirigente ha formato classi con allievi che non potevano farne parte o li ha inseriti contemporaneamente in piu' classi». Il 18 giugno 2011 il medesimo quotidiano ha dato notizia della vicenda di un'insegnante che lamentava di non essere stata posta nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio lavoro. Infine, il 18 settembre 2011, un articolo dello stesso giornale informava dell'archiviazione da parte della procura della Repubblica di Trento di una denuncia per diffamazione a mezzo stampa che la preside dell'Istituto «Marconi» aveva rivolto contro due insegnanti della scuola, e della contemporanea apertura di un fascicolo d'indagine per abuso d'ufficio nei suoi confronti; il 22 gennaio 2012 e' stato eseguito un attentato incendiario al portone d'ingresso dello studio del professore Massimo Irrera, docente all'istituto «Marconi», in via Mario n. 19 a Padova. L'attentato, eseguito con modalita' analoghe a quelle tradizionalmente utilizzate dalla criminalita' organizzata, e' stato attuato con evidenti finalita' di carattere intimidatorio. Il professore Irrera, infatti, negli ultimi anni ha depositato dettagliati esposti alle autorita' competenti, denunciando gravi irregolarita' gestionali all'interno dell'istituto «Marconi». In relazione all'attentato incendiario sussiste il rischio che l'azione sia stata attuata con l'obiettivo di intimidire anche i testimoni convocati dai magistrati nell'ambito dell'inchiesta in corso; a dicembre 2009 l'ufficio scolastico regionale per il Veneto, in seguito alla segnalazione di alcune anomalie gestionali nell'istituto «Marconi» ha disposto un apposita indagine ispettiva di cui, a distanza di tre anni, ancora non si conosce l'esito; per continuare svolgere in maniera efficace le funzioni educative all'interno dell'istituto «Marconi» e' necessario un clima trasparente fatto di relazioni costruttive e serene tra gli insegnanti, il dirigente scolastico e gli allievi -: se il Ministro sia al corrente dei fatti esposti in premessa; a quale esito sia giunta l'indagine ispettiva disposta dall'ufficio scolastico regionale per il Veneto nel 2009 nei confronti dell'istituto «Marconi» di Padova, dopo la denuncia di gravi irregolarita' gestionali; quali concrete misure di competenza il Ministro interrogato intenda attuare al fine di favorire la soluzione della grave situazione presente nell'istituto «Marconi» di Padova.(5-06560)





 
Cronologia
giovedì 29 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 246 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l., di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (S. 3194), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 4 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (C. 4940-B), approvato dal Senato il 29 marzo (legge 4 aprile 2012, n. 35).

  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 241 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (S. 3184), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento sarà approvato dal Senato il 24 aprile (legge 26 aprile 2012, n. 44).

giovedì 12 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera e successivamente dal Senato e conclude che "spettava al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano avviare, esperire indagini e procedere alla richiesta di giudizio immediato in relazione al contestato delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri, in carica all'epoca dei fatti, e del pari spettava al Giudice per le indagini preliminari di quest'ultimo Tribunale procedere, a propria volta, nelle forme comuni ed emettere il decreto di giudizio immediato, una volta ritenuto detto reato non commesso nell'esercizio delle funzioni" (sentenza 12 aprile 2012, n. 87).