Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01446 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DI CENTRO PER IL TERZO POLO) in data 20120404
Atto Camera Interpellanza 2-01446 presentata da AMEDEO CICCANTI mercoledi' 4 aprile 2012, seduta n.617 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: in un articolo dal titolo «Ubi-Ktesios, rischio piu' basso dell'esposizione» pubblicato il 2 novembre 2011 sul sito di Advisoronline, Marco Gementi informava che, rispetto ai crediti erogati nel 2008 da Banca24-7 attraverso Ktesios (di cui 358 milioni di euro garantiti da pegno e 651 milioni di euro garantiti dalla clausola «non riscosso per riscosso»), secondo il bilancio 2010 di Banca24-7, l'istituto aveva accantonato nel fondo rischi e oneri 8 milioni di euro e, alla fine del primo semestre 2011, la rinuncia alla clausola «riscosso per non riscosso» e la liberazione del pegno avevano determinato in Ubi Banca Scpa rettifiche su crediti verso la clientela per 14,7 milioni di euro; in un articolo dal titolo «Crisi, la ricetta di De Benedetti: tagliare teste a tradimento. Mentre lui critica la manovra del governo, la sua Cir mette in liquidazione la Ktesios SpA e manda a casa 80 dipendenti» pubblicato in data 15 novembre 2011 sul sito del quotidiano Libero, Gianluigi Nuzzi informava che la Ktesios Spa era stata messa in liquidazione volontaria e che lo scorso 28 giugno era partita la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti; in un articolo dal titolo: «Sub-prime d'Italia, un buco da un miliardo e 650 milioni di euro nei conti di Ubi Banca. C'e' una bomba a tempo pronta ad esplodere nei conti del quinto gruppo bancario nazionale: soldi erogati per mutui e credito al consumo attraverso finanziarie esterne, senza garanzie e senza controlli antiriciclaggio ed antiterrorismo»pubblicato in data 22 ottobre 2011 sul settimanale Plus de Il Sole 24 Ore e ripreso dal sito Dagospia il 24 ottobre Nicola Borzi informava che l'onorevole Lannutti aveva presentato un'interrogazione al Ministro dell'economia e delle finanze chiedendo, fra l'altro, lumi rispetto all'esposizione di Banca 24/7 sui crediti al consumo erogati tramite Ktesios Spa; il capitale sociale della Ktesios Spa di euro 16.000.000 risulta essere per il 90 per cento di proprieta' della CQS Holding Srl (con capitale sociale di euro 10.000 e socio unico KTP GLOBAL FINANCE Spa corrente in Lussemburgo, di riferimento della CIR) e per il 10 per cento di proprieta' della PONOS Srl (con capitale sociale di euro 10.300 e socio unico Minnucci Massimo corrente in Roma); la KTP GLOBAL FINANCE Sca risulta partecipata al 47,45 per cento della CIR Spa dei Gruppo De Benedetti e al 47,45 per cento dalla MERRYL LYNCH International bank; nei documenti di bilancio al 31 dicembre 2008 si evidenziava che nel corso dell'esercizio la societa' era stata oggetto di ispezione da parte della Banca d'Italia, dalla quale risultava, oltre ad alcune osservazioni sul sistema dei controlli interni, una significativa carenza del patrimonio minimo di vigilanza, in considerazione della clausola riscosso per non riscosso presente sui finanziamenti erogati a valere sui plafond messi a disposizione dalle banche, tra cui Banca 24/7 Spa (Gruppo Ubi); nei documenti di bilancio al 31 dicembre 2009 si evidenziava che in seguito all'ispezione da parte della Banca d'Italia del 2008, la societa' predisponeva un piano di rientro dall'esposizione in essere (proponendo la sostituzione della clausola del riscosso per non riscosso») e su una quota parte della linea di funding concessa dalla Ubi Banca Scpa pari a circa 1.500 milioni di euro, proponeva una modalita' di utilizzo del funding (eliminando appunto il «non riscosso per riscosso»); gia' negli stessi documenti di bilancio al 31 dicembre 2009 il revisore KPMG Spa in data 12 aprile 2010 acclarava, tra l'altro, quanto segue: «Come risulta nella nota integrativa, la societa' e' stata oggetto, nel corso dell'esercizio 2008, di ispezione da parte della Banca d'Italia. Il verbale ispettivo inviato alla societa' a conclusione ha evidenziato, oltre ad alcune osservazioni sul sistema dei controlli una significativa carenza nel patrimonio di vigilanza»; nei documenti di bilancio al 31 dicembre 2010 si evidenziava una perdita di esercizio di oltre 73 milioni di euro e un patrimonio netto negativo di oltre 37 milioni di euro; non e' chiaro quali siano le perdite reali, il contenzioso reale, le sofferenze e gli incagli del Gruppo Ubi-Banca con riferimento alla posizione Ktesios Spa e quale siano le garanzie a suo tempo prestate degli azionisti di Ktesios Spa (CIR Spa del Gruppo De Benedetti e MERRYL LYNCH International Bank) e attualmente in essere; sarebbe inoltre da approfondire per quali ragioni i soci hanno solo parzialmente sostenuto le perdite inerenti al loro business arrecando cosi', come gia' sopra evidenziato, un ingente danno alla collettivita' degli azionisti di Ubi Banca Scpa e se la stesso Ubi Banca Scpa, nonostante tali danni arrecati, alla data odierna risulti ancora concessionaria di affidamenti ai soggetti sopra richiamati; ne' altresi' sono comprensibili le ragioni che hanno indotto la Ktesios Spd che risultava, per espressa ammissione nei suoi documenti di bilancio, a conoscenza dello stato di difficolta' sin dal 2009, a ritardare la procedura liquidatoria (deliberata in data 14 aprile 2011) - che risultava da adottare evidentemente senza indugio - nei confronti dei creditori e dei lavoratori; andrebbe infine chiarito se con tale ritardo non si sia arrecato un maggior danno agli stessi -: di quali elementi disponga il Governo, nell'ambito delle sue competenze, e quali iniziative intenda attivare per rassicurare e tutelare i risparmiatori, gli azionisti e i fruitori dei servizi erogati dal Gruppo bancario. (2-01446)«Ciccanti, Calgaro, Cera».