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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06549 presentata da BENAMATI GIANLUCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120404

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06549 presentata da GIANLUCA BENAMATI mercoledi' 4 aprile 2012, seduta n.617 BENAMATI, GINOBLE e VIOLA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: secondo quanto emerge dal VI rapporto sullo stato di avanzamento della legge obiettivo aggiornato 30 aprile 2011, il solo programma delle infrastrutture strategiche (PIS) comprende 390 opere per un valore complessivo di 367.458 milioni di euro; rispetto all'insieme delle opere comprese nel PIS, alla fine di aprile 2011, il valore delle sole 186 opere/lotti deliberati dal CIPE, ovvero con progetto preliminare o progetto definitivo e quadro finanziario approvati (al netto dei procedimenti interrotti), e' di 137,16 miliardi, pari 37 per cento del costo dell'intero programma; la restante parte, pari a 230 miliardi, fa riferimento al costo di opere inserite nel programma ai fini procedurali, di interesse ma non ancora attivate; sempre dal Rapporto emerge che complessivamente sono stati attivati, alla medesima data, finanziamenti con risorse pubbliche per circa 49,5 miliardi e con risorse di soggetti privati pari a 26 miliardi e 130 milioni, per una disponibilita' di risorse di 75 miliardi e 622 milioni di euro. Le risorse pubbliche corrispondono quindi al 65,4 per cento del totale delle disponibilita' accertate, mentre quelle private superano di poco un terzo (34,6 per cento); tali risorse consentono, pero', una copertura finanziaria pari al 55 per cento del costo delle opere deliberate. Il fabbisogno residuo ammonta a circa 62 miliardi. Rispetto al valore complessivo delle opere deliberate l'attuale disponibilita' pubblica risulta quindi pari al 36 per cento del totale e l'investimento privato pari al 19 per cento; il solo esame della situazione del settore delle grandi opere di interesse strategico nazionale, senza addentrarci nel settore delle opere e dei lavori di pubblica utilita', indica con chiarezza che un sostegno allo sviluppo infrastrutturale del Paese non puo' che venire da un maggiore coinvolgimento dei capitali privati; in questo senso il decreto-legge n. 1 del 2012, il cosiddetto decreto «liberalizzazioni» o «cresci-Italia», prevede l'introduzione di nuove fattispecie contrattuali, quali ad esempio la modifica del partenariato pubblico privato con l'introduzione del contratto di disponibilita' all'articolo 44 sia per le opere ordinarie quanto per le infrastrutture strategiche, ed estende, con l'articolo 41, il numero dei soggetti che possono accedere allo strumento dei project bond includendo le imprese che lavorano a infrastrutture di gas ed elettricita'. Viene, inoltre, precisato che anche le societa' di scopo gia' costituite potranno usarli; in questa maniera si amplia, quindi, la previgente formulazione dell'articolo 157 del decreto legislativo 12 aprile 2006 sia in termini di societa' che possono accedere alla emissione, sia nella natura e della qualita' dei titoli che esse possono emettere; anche se opportunamente modificata occorre rimarcare, dunque, che la norma esistente nel passato contemplava il possibile ricorso ad obbligazioni e sino ad oggi tale possibilita' e' stata utilizzata limitatamente e con scarsa efficacia; le cause di questo, e su cui il decreto-legge n. 1 del 2012 interviene in parte, sembrano da ricondursi sia a cause societarie sia fiscali in quanto, ovviamente, la redditivita' dell'investimento deve essere tale da risultare attrattiva nel panorama del mercato finanziario; il Governo, nel corso della conversione del decreto-legge su menzionato, ha accettato l'ordine del giorno Bernardo 9/05025/206 ed altri che lo impegna in materia di project bond a potenziare questo strumento prevedendo agevolazioni in materia fiscale. Questo con specifica attenzione al settore edile; il sistema fiscale di riferimento piu' naturale per tali obbligazioni e titoli di debito a fronte di investimenti di pubblica utilita', ovviamente ove ne sussistano le condizioni normate dalla legge, parrebbe essere quello dei titoli di debito pubblico -: se quanto riportato in premessa risponda al vero e come intenda operare il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze per gli aspetti fiscali di competenza, per far si che quanto previsto nel decreto-legge in oggetto e riportato in premessa possa effettivamente dare impulso alla partecipazione dei privati nel settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici. (5-06549)

 
Cronologia
giovedì 29 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 246 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l., di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (S. 3194), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 4 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (C. 4940-B), approvato dal Senato il 29 marzo (legge 4 aprile 2012, n. 35).

  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 241 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (S. 3184), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento sarà approvato dal Senato il 24 aprile (legge 26 aprile 2012, n. 44).

giovedì 12 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera e successivamente dal Senato e conclude che "spettava al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano avviare, esperire indagini e procedere alla richiesta di giudizio immediato in relazione al contestato delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri, in carica all'epoca dei fatti, e del pari spettava al Giudice per le indagini preliminari di quest'ultimo Tribunale procedere, a propria volta, nelle forme comuni ed emettere il decreto di giudizio immediato, una volta ritenuto detto reato non commesso nell'esercizio delle funzioni" (sentenza 12 aprile 2012, n. 87).