Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06561 presentata da VERINI WALTER (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120404
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06561 presentata da WALTER VERINI mercoledi' 4 aprile 2012, seduta n.617 VERINI, VILLECCO CALIPARI, CONCIA, COSCIA, D'ANTONA, MELANDRI, MOGHERINI REBESANI, MORASSUT, PEDOTO, TOUADI, MADIA, CAUSI e CARELLA. - Al Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: in data 27 marzo 2012 si e' tenuta, presso i locali del Senato della Repubblica, una conferenza stampa di presentazione di un dossier sui finanziamenti del comune di Roma nel settore delle tossicodipendenze; la documentazione, frutto di un lavoro di ricerca di 15 gruppi tra associazioni e cooperative impegnate nel sociale riunite nel Cnca in collaborazione con il Roma Social Pride, e' stata realizzata a seguito dell'esito dei bandi per l'affidamento dei servizi finanziati dal Fondo comunale della citta' di Roma, reso noto solo pochi giorni fa e dal quale emerge che la gran parte delle associazioni e cooperative sociali attive da oltre vent'anni nel campo delle tossicodipendenze sono state escluse dai fondi o fortemente ridimensionate per «far posto a nuovi soggetti, strettamente collegati con alcuni esponenti politici o, comunque, piu' allineati. Organizzazioni - si legge - che, in diversi casi, non hanno nemmeno un curriculum adeguato nel settore delle tossicodipendenze»; il documento e' un'aspra critica alla gestione dell'attuale amministrazione comunale capitolina dei fondi per i servizi sul territorio e una denuncia ben documentata di un'operazione poco chiara, quella dei bandi sulle tossicodipendenze, che vedra' la gestione dei servizi cambiare radicalmente impostazione, ai danni, secondo il Cnca, della collettivita' e dei tossicodipendenti: servizi complessi e molto specializzati o verranno costretti a ridurre i loro standard qualitativi o saranno addirittura cancellati. Una vera e propria strategia, denunciano Cnca e Roma Social Pride, fatta di relazioni consolidate, riduzione dei servizi specialistici in favore di generici interventi di prevenzione, condizioni di bando inaccettabili; cooperative e associazioni che per anni hanno collaborato nella gestione dei servizi per le dipendenze con il comune di Roma garantendo professionalita', rapporto positivo con l'utenza, riconoscimenti dalla rete dei servizi pubblici e privati del territorio, sarebbero, in base a quanto accaduto, improvvisamente diventate incapaci di ottenere il minimo risultato in una gara pubblica: motivo, quest'ultimo, che pone legittimi interrogativi e suscita preoccupazione circa l'esito dei bandi; i 4 gruppi aderenti al Cnca Lazio (Parsec, Il Cammino, La Tenda, Magliana 80), che gestivano in precedenza 10 servizi, si riducono a un unico gruppo con un unico servizio; la cooperativa Il Cammino, che tra gli altri servizi gestisce da 25 anni la comunita' di Citta' della Pieve, ha perso tutti e otto i servizi che gestiva fino a qualche mese fa. Da cio' consegue che dal volume di 1.700.000 euro circa di finanziamento con l'impiego di circa 70 operatori, si passa a 105.000 euro con soli 5 operatori impegnati; l'esperienza di Citta' della Pieve costituisce un vero patrimonio della citta' di Roma, un'esperienza di grande valore nata sulla spinta delle «madri di Primavalle», sostenuta dall'amministrazione comunale guidata da Luigi Petroselli e da tutte le amministrazioni succedutesi. Essa rappresenta un esempio non solo terapeutico e di reinserimento sociale degli ospiti ma anche di positiva integrazione con il territorio; sono questi gruppi ad avere iniziato circa trenta anni fa, a Roma, le sperimentazioni nel campo delle tossicodipendenze e ad aver sviluppato negli anni servizi che vanno dalla prevenzione (come le unita' di strada) alle comunita' terapeutiche, ai centri diurni ai servizi per l'inserimento lavorativo: un vero e proprio patrimonio di competenze (Villa Maraini, tra queste, e' forse la piu' nota) il cui valore e' riconosciuto a livello nazionale; quanto sta accadendo ha ripercussioni enormi sul futuro degli utenti in carico e su quello degli operatori che lavorano nelle cooperative: trattandosi di percorsi terapeutici individualizzati in corso, e' difficile immaginare una metodologia indolore per le persone coinvolte e la ricollocazione del personale impegnato. Si prevedono almeno 50 lavoratori disoccu- pati dal 1 o aprile 2012, che chiaramente per le cooperative «cancellate» sara' impossibile assorbire, anche in considerazione del fatto che l'Agenzia capitolina sulle tossicodipendenze (ACT) non ha proceduto alla dovuta concertazione con le parti sociali, in occasione della stesura del bando, e non sono previste forme di tutela per il personale; si evidenzia che, a giudizio degli interroganti, le politiche fin qui attivate dall'assessorato politiche educative del comune di Roma e dall'Agenzia per le tossicodipendenze hanno prodotto un'incomprensibile programmazione degli interventi che non risponde ai reali bisogni della citta', ridimensionando enormemente i servizi di riduzione del danno a favore di interventi di prevenzione generica ed inefficace. Di fatto questo atteggiamento di chiusura, anche ideologica, ha determinato continue conflittualita' con gli organismi del terzo settore e parallelamente ha generato l'assoluta emarginazione dei servizi e istituzioni pubbliche territoriali (SERT e Municipi) -: se il Governo non ritenga opportuno, qualora non lo abbia gia' fatto, di dover attivare l'Osservatorio di cui al comma 7 dell'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 «Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza» al fine di acquisire elementi informativi nell'operato dell'Agenzia di cui sopra e se, per quanto di competenza, non ritenga oramai improcrastinabile promuovere iniziative normative che ripensino, nel suo complesso la rete delle Agenzie sulle tossicodipendenze, al fine di gestire nel modo piu' efficiente possibile le, risorse, gia' scarse, necessarie alla realizzazione degli interventi. (5-06561)