Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06562 presentata da SANI LUCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120405
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06562 presentata da LUCA SANI giovedi' 5 aprile 2012, seduta n.618 SANI. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: l'articolo 1, comma 1, allegato 38, del decreto del Presidente della Repubblica n. 139 del 2010 («Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni») dispone che «sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, di seguito denominato "codice", gli interventi di lieve entita'» per l'occupazione «temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, con strutture mobili, chioschi e simili, per un periodo superiore a 120 giorni»; tale normativa indica che saranno, nello specifico, le soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici (uffici periferici del Ministero per i beni e le attivita' culturali) territorialmente competenti a rilasciare le autorizzazioni, relative alla posa stagionale sull'arenile contiguo agli stabilimenti balneari, per le «strutture amovibili di supporto» (come ad esempio cabine, spazi «ombra» e zone ricreative, pedane e torretta del bagnino); il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori ha reso noto, a mezzo stampa, di aver ricevuto dalla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto la comunicazione che, nel tratto costiero tra Castiglion della Pescaia a Capalbio (Isola del Giglio compresa) nel comune di Grosseto, verra' negata ogni autorizzazione agli stabilimenti balneari di installare alcuna tipologia di struttura ad eccezione di ombrelloni, sdraio e lettini; uno stabilimento della zona (denominato «Frigidaire»), come comunicato dallo stesso Luigi Bellumori, ha gia' ricevuto parere negativo dalla soprintendenza competente; il sindaco di Capalbio, in una missiva al Ministro per i beni e le Attivita' culturali, Lorenzo Ornaghi, inviata il 2 aprile 2012, dichiara inoltre che «da un colloquio tenutosi con la Soprintendenza risulta in pratica impossibile autorizzare ogni e qualsiasi intervento stagionale sul litorale di Capalbio anche di durata inferiore a giorni 120 e anche se tali tipologie di interventi sono previsti dal Regolamento Urbanistico definitivamente approvato il 24 febbraio ultimo scorso»; sempre secondo la missiva citata, il sindaco di Capalbio specifica che le suddette autorizzazioni «nello spirito dell'allegato del decreto del Presidente della Repubblica n. 139 del 2010 non dovrebbero essere considerati interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica ma solo agli adempimenti previsti dal regolamento edilizio comunale»; l'interpretazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 139 del 2010, da parte delle soprintendenze, puo' quindi causare contrasti con le competenze attualmente ascrivibili agli enti locali. Si tratta in sintesi di un «conflitto» normativo che si ripercuote direttamente sulla programmazione territoriale e sullo sviluppo sociale, economico ed occupazionale dei centri interessati; tale scelta rischia inevitabilmente di penalizzare uno dei settori economici e occupazionali piu' rilevanti del territorio come quello del turismo balneare, soprattutto in prossimita' della prossima stagione estiva e in presenza della gia' difficile congiuntura nazionale ed internazionale; gli stabilimenti balneari interessati non potranno infatti, non solo aumentare ed integrare l'offerta turistica e ricreativa ormai fortemente sviluppata in tutte le spiagge attrezzate del nostro Paese, ma nemmeno assicurare la sicurezza e la tutela dell'incolumita' dei clienti non essendo autorizzati ad istallare la «torretta del bagnino»; tali provvedimenti coinvolgono anche l'Isola del Giglio, un centro turistico di prestigio, balneare e non solo, le cui potenzialita' ricettive sono state gia' duramente colpite dal recente naufragio della nave da crociera Costa Concordia. È inevitabile che la presenza del relitto e le attivita' di recupero comprometteranno, nonostante i progetti ed i finanziamenti messi in campo dagli enti locali e dalla regione Toscana, il buon esito dell'intera stagione turistica; la presenza dei flussi turistici potrebbe essere infatti ulteriormente ridotta dalle limitazioni sovraesposte che riguardano le autorizzazioni per le attrezzature degli stabilimenti balneari; tali problematiche stanno riguardando, ad oggi, il tratto costiero in provincia di Grosseto ma non e' escluso che possano sorgere, in tempi brevi, simili situazioni anche in altre zone del nostro Paese, dove sono molto frequenti territori a vocazione turistico balneare caratterizzati al tempo stesso dalla presenza di beni artistici ed ambientali e che possono quindi essere interessati anche dalle norme presenti nel «Codice dei beni culturali e del paesaggio» -: se il Ministro sia a conoscenza della problematica esposta in premessa e se non ritiene opportuno intraprendere iniziative urgenti per evitare che interpretazioni troppo restrittive da parte delle soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici competenti possano compromettere lo sviluppo delle vocazioni locali, la crescita ed il rilancio sociale economico ed occupazionale dei territori e l'efficacia della programmazione e degli investimenti da parte degli enti locali. (5-06562)