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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06577 presentata da NARDUCCI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120411

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06577 presentata da FRANCO NARDUCCI mercoledi' 11 aprile 2012, seduta n.619 NARDUCCI e FEDI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 26 marzo 2012 l'Amministrazione del Ministero degli affari esteri ha inviato il telespresso a firma del direttore generale della DGSP, Amb. Melani, riguardante le misure che si intendono adottare per il personale docente di ruolo in servizio nella scuola statale di Asmara per il prossimo anno scolastico 2011/12; le autorita' eritree non hanno ancora sottoscritto con il Governo italiano l'accordo scolastico che prevede la possibilita' per il personale scolastico italiano in servizio nella scuola statale italiana di poter rinnovare i permessi di lavoro per il prossimo anno scolastico; in mancanza di tale accordo l'amministrazione del Ministero degli affari esteri sara' costretta a ridurre progressivamente la formazione delle classi e la presenza del personale di ruolo; quanto e' accaduto nei giorni scorsi ha costretto all'immediato rientro in Italia alcuni docenti in servizio da diversi anni presso la scuola statale italiana di Asmara, ai quali e' stato negato il permesso di lavoro dalle autorita' eritree, in quanto soggetti a un provvedimento di espulsione; tale situazione e' stata determinata dalla mancata ratifica dell'accordo scolastico italo-eritreo concernente le necessarie garanzie giuridiche per la permanenza in Eritrea di oltre settanta docenti di ruolo che svolgono il loro servizio nella scuola italiana di Asmara, la nostra istituzione statale all'estero piu' grande, con oltre cento anni di storia e una utenza di oltre 1.300 studenti; la mancata conclusione delle trattative con le autorita' eritree e l'assenza di soluzioni condivise sulle diverse questioni riguardanti lo status giuridico del nostro personale scolastico, potrebbero avere conseguenze ancora piu' drammatiche sul funzionamento della nostra scuola e mettere seriamente a rischio la sua stessa esistenza a partire dal prossimo anno scolastico -: se e in che modo il Governo italiano intenda tutelare sul piano giuridico ed economico i sopra menzionati docenti in servizio presso la scuola statale italiana di Asmara; se il Ministro interrogato ritenga doveroso sollecitare, con un autorevole intervento e un'azione piu' incisiva della nostra rete diplomatica, il Governo eritreo al fine di individuare le soluzioni piu' adeguate per giungere rapidamente ad un accordo sulle problematiche oggetto delle trattative in corso, al fine di garantire un futuro certo a questa nostra grande e importante istituzione scolastica all'estero. (5-06577)





 
Cronologia
mercoledì 4 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 241 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (S. 3184), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento sarà approvato dal Senato il 24 aprile (legge 26 aprile 2012, n. 44).

giovedì 12 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera e successivamente dal Senato e conclude che "spettava al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano avviare, esperire indagini e procedere alla richiesta di giudizio immediato in relazione al contestato delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri, in carica all'epoca dei fatti, e del pari spettava al Giudice per le indagini preliminari di quest'ultimo Tribunale procedere, a propria volta, nelle forme comuni ed emettere il decreto di giudizio immediato, una volta ritenuto detto reato non commesso nell'esercizio delle funzioni" (sentenza 12 aprile 2012, n. 87).