Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06572 presentata da FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120411
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06572 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI mercoledi' 11 aprile 2012, seduta n.619 FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: l'Unione italiana ciechi ed ipovedenti, e' un'organizzazione non lucrativa di utilita' sociale (ONLUS) con personalita' giuridica di diritto privato per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, ed e' posta sotto la vigilanza del Ministero dell'interno, ed esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti ad essa riconosciute con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, come risulta dal proprio statuto; la legislazione sull'eliminazione delle barriere sensoriali obbliga tra l'altro a render accessibili gli spazi pubblici ai non vedenti tramite percorsi tattili di calpestio che debbono possedere determinate caratteristiche di rilievo rispetto alla pavimentazione dove sono inseriti, non superiori a 2 millimetri (articolo 8.2.2 del decreto ministeriale 236 del 1989) posti a tutela dell'equilibrio sia degli stessi fruitori che dei disabili motori ed anche, piu' in generale, dei non disabili; i mezzi per superare le barriere sensoriali devono veicolare al non vedente, attraverso il tatto, informazioni essenziali per garantire loro la mobilita' e', quindi di ogni evidenza, che il percorso tattile, per essere considerato mezzo di superamento delle barriere sensoriali a termini di legge, deve veicolare codici informativi gia' conosciuti al non vedente, in quanto di generale adozione; il percorso tattile generalmente adottato, fin dal 1994, in Italia e' basato sul linguaggio «linee di orientamento guida e sicurezza - LOGES». Per citare un solo esempio relativo agli spazzi pubblici di Roma, il LOGES e' in uso nelle aree pedonali Roma-Largo Argentina, via della Conciliazione, Borgo Santo Spirito, viale Castro Pretorio, zona piazza Bologna, zona Citta' Universitaria e Policlinico, zona piazza Euclide, zona San Giovanni, lungomare di Ostia, via Veneto, via Boncompagni, via Baldo degli Ubaldi, piazzale Flaminio, via dei Condotti, viale Marconi, piazza Scipione Ammirato, zona piazza Ungheria, zona Salario, zona piazzale Clodio, zona via T. Odescalchi, Cinecitta', via Tuscolana, via Casilina, via Arenula, zona Giulio Cesare-Ottaviano, via Cipro, sede stradale per attraversamento zona carrabile piazza Lituania e altre. Inoltre e' presente nelle aerostazioni di Fiumicino e Ciampino, nella stazione Termini, sulle linee ferroviarie urbane FRl Roma-Fiumicino, FR2 Roma-Tivoli, FR3 Roma-Bracciano-Viterbo in 11 stazioni della metropolitana della Linea A e nell'intera Linea B. Infine e' presente nell'ambulatorio dell'ospedale San Giovanni Addolorata, in quello del centro per l'ipovisione dell'Ospedale oftalmico, negli ospedali S. Camillo e Policlinico Casilino, nell'universita' La Sapienza - citta' universitaria e Tor Vergata - facolta' di lettere, negli uffici pubblici della sede centrale della Banca d'Italia, della sede del dipartimentoper le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione negli uffici del dipartimento Handicap e servizi sociali del Comune: negli uffici del Municipio II; quindi si puo' affermare che il codice informativo LOGES possiede quei requisiti di generalizzata diffusione fra i non vedenti necessari per considerarlo legalmente strumento idoneo ad eliminare e barriere sensoriali; in una lettera al sindaco di Roma del presidente dell'associazione disabili visivi Onlus del 2 aprile 2012 si afferma testualmente: «si sta verificando una situazione la cui gravita' e' stata evidentemente sottovalutata e considerata alla stregua della scelta fra un tipo o un altro di arredo urbano. Al contrario, l'adozione, come e' avvenuto a Piazza San Silvestro, di un sistema di segnali tattili sul piano di calpestio totalmente difformi da quelli utilizzati in tutta Roma, in tutta Italia e in altri Paesi europei e addirittura all'interno dello storico Ufficio postale presente nella stessa piazza, avrebbe effetti fortemente negativi per la mobilita' autonoma e la sicurezza delle persone con disabilita' visiva. Ritengo quindi necessario esporre qui, non delle opinioni, bensi' dei fatti reali, verificabili e documentati: il sistema tattilo-plantare installato qualche giorno fa in Piazza San Silvestro, denominato "Vettore", e' stato recentemente inventato e brevettato da dirigenti dell'Unione italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e si basa su cinque segnali, come si puo' vedere nel sito del produttore. Questi segnali sono quasi tutti ben diversi da quelli del linguaggio LOGES (linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui profili possono essere prodotti da chiunque in regime di libera concorrenza. Questi sono conosciuti e usati da 15 anni dai ciechi che si muovono in autonomia e riportati nelle Linee guida di Ferrovie dello Stato che li hanno adottati espressamente, insieme a Poste Italiane e alle Province autonome di Trento e Bolzano. È ovvio che introdurre segnali differenti sarebbe causa di confusione e disorientamento. In ogni caso, il profilo a onde sinusoidali di "Vettore" provoca in chi vi cammina sopra, non vedenti o comuni cittadini, instabilita' e disagio, oltre che alterazioni nella dinamica del passo, come risulta dalla perizia eseguita dall'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza (ISPESL, oggi facente parte dell'INAIL). Il Presidente e la Dirigenza nazionale dell'UICI che esercitano pressioni per l'adozione del sistema da loro brevettato e il cui monopolio frutta all'UICI una royalty del 22 per cento, non hanno certo il potere ne' la competenza per modificare la perizia scientifica di un autorevole Ente di ricerca. In violazione dell'Art. 8,2.2 del decreto ministeriale 236 del 1989 in tema di barriere architettoniche, che stabilisce che nelle pavimentazioni non vi devono essere risalti superiori a 2 millimetri, il risalto delle onde di "Vettore" e' di oltre 5 millimetri. Oltre alle altre associazioni della disabilita' visiva, sono numerosi i non vedenti appartenenti alla stessa Unione Italiana Ciechi che hanno provato "Vettore" e sono del tutto contrari ad esso, preferendo il linguaggio LOGES. Il sistema vocale connesso a "Vettore", denominato "Sesamonet", anch'esso preso in esclusiva dall'UICI, necessita dell'impiego di un auricolare e limita quindi la ricezione stereofonica dei rumori ambientali, che serve ai non vedenti per localizzare e riconoscere possibili pericoli. È in ogni caso tecnologicamente superato dai moderni localizzatori satellitari. Fin dall'incontro del 18 luglio 2011, promosso dal collaboratore del Sindaco per i problemi dell'handicap, professor Antonio Guidi, a quest'ultimo era stata chiaramente manifestata la contrarieta' della comunita' dei ciechi romani all'introduzione dei sistemi "Vettore" e "Sesamonet". Avendo qui esposto gli aspetti negativi del sistema "Vettore", per quanto riguarda quelli positivi del linguaggio "LOGES" si fa riferimento all'enunciazione contenuta nell'ordine del giorno con cui il comune di Palermo ha adottato ufficialmente tale sistema, atto che si allega nel testo integrale. La documentazione a conferma di tutto quanto sopra dichiarato e' disponibile e puo' essere richiesta da chiunque alla scrivente Associazione. Tutto cio' premesso, si chiede fermamente che il percorso "Vettore" installato recentemente in Piazza San Silvestro, inutile e dannoso, sia rimosso e sostituito dal percorso "LOGES" e che si prosegua in tutta la citta' ad installare questo sistema, onde evitare il disorientamento derivante da una commistione di segnaletiche differenti, che costituirebbe proprio la violazione della finalita' prevista dall'articolo 1.2.c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996 in tema di superamento delle barriere percettive.»; dalla lettera riportata si evince che, l'Unione italiana ciechi ed ipovedenti, si comporti come una mera entita' che abbia esclusiva finalita' economica promovendo con comportamenti lobbistici l'adozione del sistema tattile "Vettore" da lei brevettato la cui realizzazione ha affidato in esclusiva ad una societa' commerciale, sfruttando a meri fini strumentali la sua funzione, attribuita con legge, di tutela degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti. Infatti da tutto quanto sopra il sistema "Vettore", non facilita la mobilita' dei non vedenti, avendo, addirittura, anche delle forti criticita' per le persone con deficit motori, e per tali ragioni, a termini di legge, non puo' classificarsi come strumento atto ad eliminare le barriere sensoriali; sarebbe in ogni caso necessario una buona volta che gli enti locali - in base all'articolo 32, commi 21 e 22 della legge n. 41 del 1986 come aggiornati dall'articolo 24, comma 9 della legge n. 104 del 1992 - definiscano i «Piani Eliminazione Barriere Architettoniche, PEBA», specifici strumenti di gestione urbanistica obbligatori che i vari enti locali competenti avrebbero dovuto adottare fin dal febbraio 1987, pena la nomina di un commissario da parte della regione; infatti con riferimento al caso citato in premessa l'adozione del PEBA da parte del comune di Roma avrebbe reso piu' trasparenti e meno soggetti ad indebite pressione e, quindi, effettivamente partecipava da parte dei cittadini non vedenti, i criteri della scelta del linguaggio tattile da installare a piazza S. Silvestro -: quali iniziative intendano assumere i Ministri interrogati per rendere coerenti alla legge ed al proprio status i comportamenti dell'Unione italiana ciechi ed ipovedenti. (5-06572)