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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06581 presentata da GNECCHI MARIALUISA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120412

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06581 presentata da MARIALUISA GNECCHI giovedi' 12 aprile 2012, seduta n.620 GNECCHI, DAMIANO, BOBBA, BERRETTA, BOCCUZZI, CODURELLI, MOSCA, RAMPI, SANTAGATA, BELLANOVA, MIGLIOLI, SCHIRRU, MATTESINI e GATTI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: l'ultima manovra di finanza pubblica, il decreto-legge n. 201 del 2011, approvata nel dicembre 2011, e' intervenuta sul nostro sistema previdenziale penalizzando fortemente coloro che erano prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici previgenti, allungando oltremodo il periodo di attesa; le deroghe previste dal comma 14 dell'articolo 24 consentono a lavoratori che si trovano situazioni particolari di poter mantenere i previgenti requisiti di accesso alla pensione, fermo restando l'applicazione delle finestre, introdotte con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, per l'accesso al trattamento pensionistico; il successivo comma 15 dell'articolo 24 precisa: resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti di cui precedente comma (14), che maturano i requisiti dal 1 o gennaio 2012, trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12 del presente articolo (adeguamento requisiti per l'aspettativa di vita); l'aumento di ulteriori 3 mesi (aspettativa di vita) per l'accesso al requisito pensionistico per i derogati di cui al comma 14 dell'articolo 24, incide pesantemente sulla fattispecie individuata nella lettera a) del comma 14 («ai lavoratori collocati in mobilita' ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991 n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennita' di mobilita' di cui all'articolo 7 commi 1 e 2 della legge 23 luglio 1991 n. 223») e comportera' in molti casi l'esclusione dalle deroghe in quanto, i tre mesi aggiuntivi sposteranno la maturazione del requisito pensionistico oltre il periodo di fruizione di mobilita'; gia' esiste la problematica, segnalata con altro atto di sindacato ispettivo, che riguarda lavoratori di cui alla lettera a) del comma 14 dell'articolo 24, che maturano il requisito pensionistico, qualche mese o addirittura qualche settimana dopo, il periodo di fruizione dell'indennita' di mobilita' e che vengono considerati esclusi dalle deroghe -: se non ritenga il Ministro interrogato intervenire per sanare una palese contraddizione fra la deroga prevista dalla lettera a) comma 14 dell'articolo 24 e quanto prescritto dall'ultimo periodo del comma 15 dello stesso articolo, sull'aspettativa di vita, che penalizza pesantemente i lavoratori interessati alla succitata deroga. (5-06581)

 
Cronologia
mercoledì 4 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 241 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti, l'emendamento del Governo 1.900, sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (S. 3184), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento sarà approvato dal Senato il 24 aprile (legge 26 aprile 2012, n. 44).

giovedì 12 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera e successivamente dal Senato e conclude che "spettava al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano avviare, esperire indagini e procedere alla richiesta di giudizio immediato in relazione al contestato delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri, in carica all'epoca dei fatti, e del pari spettava al Giudice per le indagini preliminari di quest'ultimo Tribunale procedere, a propria volta, nelle forme comuni ed emettere il decreto di giudizio immediato, una volta ritenuto detto reato non commesso nell'esercizio delle funzioni" (sentenza 12 aprile 2012, n. 87).



giovedì 19 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 459 voti favorevoli, 71 contrari e 10 astenuti, la questione di fiducia sull'articolo unico del disegno di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento, nel testo approvato dalla Commissione (C. 5109).