Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06602 presentata da CAPITANIO SANTOLINI LUISA (UNIONE DI CENTRO PER IL TERZO POLO) in data 20120416
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06602 presentata da LUISA CAPITANIO SANTOLINI lunedi' 16 aprile 2012, seduta n.621 CAPITANIO SANTOLINI. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il 23 marzo 2012 e' uscito nelle sale cinematografiche il film «17 ragazze», scritto e diretto da due sorelle francesi (Delphine e Mouriel Coulin) e prodotto dalla Teodora Film, ispirato ad un fatto di cronaca del 2008; il film narra la storia di 17 ragazze, frequentanti lo stesso liceo, che decidono di rimanere incinte nello stesso periodo come gesto di ribellione contro il mondo degli adulti, che in questo caso coincide con famiglie assenti e incapaci di recepire i disagi dei propri figli; l'uscita del film ha suscitato moltissime polemiche non solo in Italia, infatti, in Francia il film e' stato addirittura accusato di apologia della gravidanza collettiva (TMNews del 20 marzo 2012); per il clima di forte suggestione, avvalorato da scene che esplicitamente inneggiano al non rispetto delle regole, con comportamenti altamente trasgressivi, aveva spinto la commissione di primo grado per la revisione dei film e dei lavori teatrali a vietarne la visione ai minori di 14 anni, in quanto un pubblico cosi' giovane avrebbe potuto essere attratto da tali comportamenti, poiche' sprovvisto di quella contestualizzazione indispensabile per poter effettuare una riflessione critica e obiettiva; a fronte delle pesanti critiche alla pellicola, le registe si sono difese affermando di aver consultato medici e assistenti sociali prima delle riprese e di aver effettuato delle proiezioni-test; la casa distributrice e' ricorsa in appello contro la decisione di vietare il film ai minori di 14 anni, ritenendo tale provvedimento infondato in quanto l'utopia collettiva femminile descritta nel film non rappresenterebbe un rischio di emulazione per gli adolescenti vista la natura soggettiva dell'esperienza della gravidanza; la commissione di secondo grado ha accolto le argomentazioni della Teodora Film accogliendo il ricorso, affermando che non sussiste alcun motivo che giustifichi il divieto per i minori di 14 anni; a fronte del continuo dilagare del disagio giovanile, risulta piu' che mai inconcepibile la decisione assunta dalla commissione d'appello, che ha di fatto sottovalutato, a parere dell'interrogante, la pericolosita' che tali messaggi potrebbero avere su un pubblico molto giovane e ancora sprovvisto degli strumenti necessari per una riflessione critica e obiettiva che permetta di contestualizzare il disagio che determinati comportamenti possono nascondere; nell'adolescenza la suggestione del gruppo e l'assumere atteggiamenti trasgressivi coincidono con la voglia di dichiarare agli altri se stessi, la propria autonomia e la capacita' di prendere decisioni, fattori questi che possono essere compresi e analizzati obiettivamente solo da un pubblico in grado di contestualizzare cio' che gli viene proposto; a fronte di quanto esposto finora appare necessario intervenire per una revisione dell'attuale normativa in materia di revisione cinematografica, e in particolar modo della composizione delle commissioni di primo e secondo grado, affinche' non prevalgano solo gli interessi commerciali bensi' la tutela delle fasce di pubblico piu' vulnerabili -: quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di rivedere l'attuale normativa in materia di revisione cinematografica, con particolare riferimento alla composizione delle relative commissioni, affinche' vi sia maggior equilibrio tra le categorie rappresentate. (5-06602)