Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06600 presentata da GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120416
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06600 presentata da MANUELA GHIZZONI lunedi' 16 aprile 2012, seduta n.621 GHIZZONI, COSCIA, DE PASQUALE, PES, BACHELET, SIRAGUSA, MELANDRI, ROSSA e DE BIASI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la Legge n. 23 dell'11 gennaio 1996, all'articolo 7, prevede che il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, allora Ministero della pubblica istruzione realizzi e curi l'aggiornamento, «nell'ambito del proprio sistema informativo e con la collaborazione degli enti locali interessati, di un'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalita' del patrimonio edilizio scolastico». L'obiettivo di questa iniziativa era quello di arrivare ad avere uno strumento che rappresentasse in modo completo ed analitico lo stato dell'edilizia scolastica, sia ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ed ampliamento da parte degli enti locali, sia per la gestione quotidiana da parte di province, comuni e singole unita' scolastiche; gli enti coinvolti nella realizzazione, manutenzione e consultazione dell'anagrafe avrebbero dovuto essere il Ministero della pubblica istruzione, le regioni, le province e i comuni e le stesse Istituzioni scolastiche; il progetto, concretamente rilanciato nel 2006, prevede due componenti: una centrale che garantisce all'amministrazione le conoscenze necessarie all'adempimento della missione istituzionale di indirizzo, pianificazione e controllo; un'altra, distribuita su poli regionali, in grado di sostenere la programmazione e gestione del patrimonio edilizio; in data 12 novembre 2010 il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca con un nota del proprio ufficio stampa aveva comunicato l'avvenuto aggiornamento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica con l'acquisizione oltre che degli elementi strutturali (strutture portanti, coperture, intonaci, impianto di riscaldamento, impianto idrico, impianto igienico sanitario) anche di quelli non strutturali (controsoffitti, tramezzature, parapetti, data di costruzione e ultima ristrutturazione, stato di conservazione ed eventuale degrado, rischio sismico, presenza di barriere architettoniche, certificazioni antincendio, idoneita' statica, presenza di amianto); nello stesso comunicato stampa si annunciava che dal successivo 15 novembre 2010 sarebbe iniziato un nuovo aggiornamento e che dal precedente ottobre 2010 risultava attiva una commissione Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca-regioni incaricata di identificare le modalita' piu' opportune per garantire il costante aggiornamento dei dati anche da parte degli enti locali; in data 20 settembre 2011 con un ulteriore comunicato stampa il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca informava che la suddetta banca dati era stata aggiornata con i citati elementi strutturali e non strutturali e che l'anagrafe poteva essere consultata e aggiornata dalle istituzioni competenti e che con il contributo di regioni quali la Toscana e il Piemonte, che avevano gia' costituito e sperimentato sistemi anagrafici regionali, si stava lavorando ad una nuova struttura dell'anagrafe nazionale che avrebbe consentito una comunicazione ed un aggiornamento piu' rapido delle informazioni. Tale struttura avrebbe consentito l'aggiornamento costante delle banche dati da parte delle istituzioni competenti (regioni, province e comuni), superando il meno agevole e funzionale inserimento dei dati ad intervalli temporali prefissati. Si annunciava, inoltre, che attraverso il collegamento diretto tra le varie anagrafi sarebbero state acquisite informazioni anche sugli investimenti effettuati dalle singole regioni e sugli interventi realizzati sugli edifici scolastici; infine, in data 23 marzo 2012 e' apparsa sul sito del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e inviata a tutte le istituzioni scolastiche una circolare a firma del direttore generale della direzione per gli studi, la statistica e i sistemi informativi, con la quale si informa che il Ministero, nel corso del 2010, ha aggiornato la banca dati sull'edilizia scolastica per dare un quadro informativo di maggior dettaglio sulla situazione del patrimonio immobiliare scolastico e che a distanza di due anni occorre disegnare una nuova mappa degli edifici scolastici, sia per tener conto dei cambiamenti intervenuti nel frattempo e sia per acquisire informazioni aggiuntive, quali lo stato di sicurezza e le caratteristiche antincendio degli edifici medesimi, dati, questi ultimi, che saranno rilevati d'intesa con il Ministero dell'interno -Dipartimento dei vigili del fuoco; nei due anni trascorsi nessun risultato realizzato dalla citata cooperazione tra Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e autonomie locali e nessuna informazione strutturata (del tipo di quella elaborata sperimentalmente nel 2005 per la regione Molise) relativa allo stato dell'edilizia scolastica delle singole regioni sono stati resi noti al Parlamento, alle regioni, agli enti locali interessati e all'intera opinione pubblica; in tutti questi anni, come testimonia la lunga e travagliata realizzazione della suddetta anagrafe, tale coinvolgimento non si e' pienamente realizzato in quanto gli enti locali e le regioni, anziche' essere protagonisti dell'iniziativa in veste di titolari di specifiche funzioni in materia di edilizia scolastica nonche' principali fruitori di tale strumento informativo, anche in chiave programmatoria, sono stati relegati nel ruolo di subordinati collaboratori nelle raccolte dei dati. Anche l'assenza di idonee risorse finanziarie, specificamente destinate all'anagrafe, ha pesato nel determinare il gravissimo ritardo (quasi 16 anni) registrato nella realizzazione -: se in che tempi si intenda rendere noti e fruibili sul sito del Ministero i dati relativi all'anagrafe dell'edilizia scolastica e di quali elaborazioni si intenda accompagnarli; se e come si intenda dare attuazione ad una piena e proficua collaborazione con le regioni e gli enti locali, in linea con quanto annunciato nel 2010, ma in realta' non praticato. (5-06600)