Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06687 presentata da LOVELLI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120503
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06687 presentata da MARIO LOVELLI giovedi' 3 maggio 2012, seduta n.627 LOVELLI e RAMPI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - - Per sapere - premesso che: il 17 aprile 2012, presso l'Unione degli industriali di Roma, Poste Italiane s.p.a. ha presentato alle organizzazioni sindacali il nuovo piano aziendale «interventi servizi postali - impatti previsti per il 2012»; il piano di riorganizzazione, giustificato da Poste Italiane sulla base della diminuzione dei volumi di traffico della corrispondenza conseguenti allo sviluppo delle tecnologie digitali, interessera' cinque regioni (Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Piemonte e Toscana), intervenendo sulle operazioni di smistamento e sui servizi di recapito. Secondo le stime delle forze sindacali la riduzione di tali servizi comportera' 1.763 esuberi; in particolare, per il Piemonte e' stata delineata la cancellazione di 431 portalettere, di 17 capi squadra ed il dimezzamento del centro meccanizzato postale di smistamento di Novara, con la conseguente riduzione della forza lavoro da 184 ad 85 unita'. Nella sola provincia di Alessandria la riorganizzazione dei servizi portera' all'esubero di 39 portalettere e di 2 capisquadra; secondo le rappresentanze sindacali, il personale addetto al recapito sul territorio piemontese e nella provincia di Alessandria risulta essere gia' al di sotto del fabbisogno necessario, comportando ripetuti disagi nell'erogazione dei servizi di consegna della corrispondenza; risultano, infatti, essere sempre piu' numerose le zone in cui la corrispondenza non viene piu' recapitata giornalmente con gravi ricadute sull'erogazione del servizio universale, ovvero la fornitura in ogni parte del territorio nazionale delle prestazioni dei servizi postali di qualita' e a prezzi accessibili all'utenza, come tra l'altro stabilito nel contratto di programma, rinnovato in data 11 novembre 2010 dal Ministero dello sviluppo economico e l'operatore postale, attraverso il riaffidamento del servizio all'ex monopolista Poste Italiane s.p.a per un periodo di ulteriori 5 anni, nonostante l'avvio del processo di liberalizzazione del settore, imposto dall'Unione europea con la direttiva 2008/6/CE modificante la precedente direttiva 97/67/CE per il completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari -: se il piano di riorganizzazione delineato da Poste Italiane s.p.a rispetti i dettami imposti dal contratto di programma in essere con lo Stato e finalizzato all'erogazione di un servizio continuativo e di qualita' per tutti i cittadini sull'intero territorio nazionale; se la decisione assunta da Poste Italiane possa comportare il rischio di ulteriori disservizi per gli utenti, in alcuni territori gia' penalizzati dalla consegna non piu' giornaliera della corrispondenza; quali iniziative il Governo intenda assumere per mitigare gli effetti della decisione di Poste Italiane sulla situazione occupazionale di oltre 1.763 addetti del settore e del personale in esubero del Piemonte.(5-06687)