Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06759 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120508
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06759 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 8 maggio 2012, seduta n.628 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il 31 marzo scorso le segreterie territoriali di Messina del Sappe, UIL, CISL e CGIL, hanno diffuso un comunicato stampa nel quale annunciano «lo stato di agitazione per l'esasperante situazione che vive ormai da anni il personale della casa circondariale di Messina a causa della notevole carenza di personale che secondo le stime, in funzione della pianta organica fissata con decreto nel 2001, e' di 77 unita'. Unita' mai integrate e che, comunque, non sarebbero piu' sufficienti a causa dell'evoluzioni del sistema penitenziario messinese negli ultimi dieci anni!»; secondo le organizzazioni sindacali sopra menzionate, il disagio si sarebbe ulteriormente aggravato a causa dell'aumento della popolazione penitenziaria e dell'apertura del «repartino per detenuti» recentemente messo a disposizione dall'ospedale Papardo, senza che fosse adeguato di almeno 20 unita' il personale penitenziario che deve gestirlo dal punto di vista della sorveglianza dei detenuti ricoverati; tra i disagi sopportati dalla Polizia penitenziaria le organizzazioni sindacali annoverano inoltre: a) la mancanza di personale femminile nella sezione delle donne, che comporta la presenza di agenti maschi persino per il piantonamento delle detenute; b) l'aumento esponenziale dei piantonamenti di detenuti a rischio suicidio; c) posti di servizio sguarniti o sotto la responsabilita' di una sola unita'; d) continui provvedimenti disciplinari nei confronti di agenti «rei di non aver adempiuto in modo puntuale ai propri compiti»; la prima firmataria del presente atto aveva gia' denunciato la forte carenza dell'organico di polizia penitenziaria nel carcere Gazzi di Messina in due interrogazioni presentate a seguito di visite ispettive (4/08158 e 5/04582) -: se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa; se si intenda aumentare l'organico degli agenti di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Messina Gazzi; se non siano riscontrabili comportamenti perlomeno discutibili dell'amministrazione penitenziaria che costringe di fatto il personale a violare le norme dell'ordinamento laddove prescrive che a contatto con le detenute debbano esservi solo agenti donne, in special modo per i piantonamenti.(5-06759)