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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06731 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120508

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-06731 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 8 maggio 2012, seduta n.628 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa AGENPARL dell'11 gennaio 2012, un bambino di due anni di eta' e una bimba di appena 6 mesi avrebbero trascorso due giorni e due notti in una cella del Buoncammino di Cagliari; i piccoli sono stati arrestati insieme alla mamma, G. O., di nazionalita' nigeriana lunedi' 9 gennaio 2012 alle 6.45, nonostante un'apposita normativa stabilisca che solo condizioni eccezionali possono giustificare la permanenza in un carcere di creature di cosi' tenera eta'; la vicenda e' stata chiarita e risolta dopo che il giudice Alessandro Castello ha effettuato l'interrogatorio di convalida dell'arresto alla donna che si e' presentata al cospetto del magistrato accompagnata dall'avvocato Luisella Pani e dai piccoli tra le braccia. Preso atto della situazione, il magistrato ha disposto quindi immediatamente gli arresti domiciliari e la donna ha potuto far rientro nella sua abitazione; secondo Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione «Socialismo Diritti Riforme», «ancora una volta la mancanza a Cagliari di un Istituto a custodia attenuata ha costretto una donna e i suoi figlioletti a subire la custodia cautelare in carcere, un luogo tutt'altro che idoneo ad ospitare bimbi in tenera eta'. Lo Stato in Sardegna continua a non rispettare il principio delle pari opportunita' negando un diritto alle madri e imponendo ai piccoli un evidente trauma. Nonostante l'umanita' delle agenti di polizia penitenziaria, che si sono prodigate per far trascorrere qualche momento di serenita' alle creature e la disponibilita' totale di Suor Angela che ha aiutato la donna a distrarre il piccolo, i bambini hanno manifestato un profondo disagio trascorrendo la maggior parte del tempo piangendo. È assurdo che nonostante tanti buoni propositi, non si riesca a trovare una soluzione a un problema che si conosce da tempo e che richiede la disponibilita' di uno spazio in una casa protetta. Una donna nelle condizioni di G. O. che parla un italiano stentato con due bambini piccoli che hanno bisogno di costanti cure non puo' rappresentare un cosi' grave pericolo pubblico da richiedere la carcerazione. È molto piu' pericoloso per i bambini entrare in un Istituto di Pena sovraffollato con condizioni igienico-sanitarie precarie e creando uno stato di allerta in tutto il personale. Ovviare a questi casi e' possibile non affidandosi solo alla sensibilita' dei magistrati ma promuovendo un'iniziativa ad hoc. Negare la liberta' a un bambino rischia di essere un reato piu' grave di quello presunto attribuito alla mamma» -: di quali informazioni disponga circa i fatti riferiti in premessa; se non intenda avviare un'ispezione presso la procura e l'ufficio del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Cagliari al fine di verificare se non vi siano responsabilita' disciplinari in capo ai magistrati che hanno chiesto e poi disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di G. O., madre di una bambina di appena sei mesi; se vi siano e quanti siano ad oggi i bambini sotto i tre anni reclusi in carcere insieme alle madri; se non intenda provvedere alla immediata creazione di un istituto a custodia attenuata nella citta' di Cagliari. (5-06731)





 
Cronologia
lunedì 7 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Vladimir Putin è rieletto Presidente della Federazione russa.

mercoledì 16 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 447 voti favorevoli, 73 contrari e 31 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge n. 1 del 2012 e al decreto-legge n. 201 del 2011 (C. 5178), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.