Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02301 presentata da FRANCESCHINI DARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120529
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02301 presentata da DARIO FRANCESCHINI martedi' 29 maggio 2012, seduta n.640 FRANCESCHINI, MARCHIGNOLI, BENAMATI, BRATTI, MARCO CARRA, CASTAGNETTI, COLANINNO, GHIZZONI, LA FORGIA, LENZI, MARCHI, MIGLIOLI, SANTAGATA, VASSALLO, ZAMPA, MARAN, QUARTIANI e GIACHETTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nelle prime ore della giornata del 20 maggio 2012 un evento sismico di magnitudo 5,9 ha interessato i territori dell'area Nord-Est, causando il decesso di sette persone, di cui cinque a causa dei crolli; l'evento, che e' stato seguito da numerose repliche di minore intensita', ha interessato comuni nelle province di Modena e Ferrara e, in misura minore, di Bologna, Mantova e Reggio Emilia; a causa del sisma si e' dovuto procedere in un primo momento all'evacuazione di diversi nuclei familiari, per un totale di 5.262, divenuti ora gia' oltre 7.000, soprattutto nei trentanove comuni maggiormente colpiti; il Consiglio dei ministri del 22 maggio 2012 ha deliberato lo stato di emergenza per i territori colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, fissandone la durata a 60 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della protezione civile, mentre nella fase successiva allo stato di emergenza il coordinamento spettera' alle regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ciascuna per i territori di propria competenza; il fabbisogno finanziario per far fronte allo stato di emergenza verra' coperto utilizzando le risorse del fondo nazionale per la protezione civile, che serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l'assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti; e', tuttavia, necessario stabilire quanto prima un percorso condiviso tra il Governo, la regione Emilia-Romagna e le amministrazioni locali coinvolte che porti dalla situazione dell'emergenza alla fase della ricostruzione: a tal fine, e' necessario individuare strumenti finalizzati a garantire la possibilita' di deroga al patto di stabilita', il rinvio del pagamento dell'imu, interventi immediati sul patrimonio culturale pubblico, il sostegno alle imprese che hanno avuto gravi problemi strutturali per il crollo dei capannoni; in particolare, e' urgente, vista l'imminente scadenza del 16 giugno 2012, sospendere il pagamento dell'imu e di altri tributi nei confronti dei proprietari delle case colpite e delle attivita' produttive, compresa l'agricoltura, che hanno visto danneggiati, e in alcuni casi distrutti, i manufatti relativi; il Presidente del Consiglio dei ministri, nella sua qualita' di Ministro dell'economia e delle finanze, ha annunciato il suo proposito di rinviare il pagamento dell'imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. Entrambe le misure saranno operative nel momento in cui le regioni, con l'ausilio delle autorita' locali, avranno terminato il censimento delle effettive necessita', al fine di stabilire la necessaria copertura finanziaria -: se il Governo intenda procedere in tempi rapidi all'adozione di un provvedimento che assicuri ai proprietari di immobili abitativi e di fabbricati industriali, agricoli e commerciali, resi inagibili dall'evento sismico del 20 maggio 2012, la sospensione del pagamento dell'imu e degli altri tributi - eventualmente con il rinvio per tutti i fabbricati dei comuni colpiti fino a quando non sara' completato il censimento puntuale - nonche' degli adempimenti fiscali di carattere amministrativo. (3-02301)