Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02312 presentata da DOZZO GIANPAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20120605

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02312 presentata da GIANPAOLO DOZZO martedi' 5 giugno 2012, seduta n.644 DOZZO, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, FUGATTI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DUSSIN, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, REGUZZONI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: gia' con precedenti atti (interrogazione a risposta immediata in Commissione n. 5-04957, interrogazione a risposta in Commissione n. 5-00228, risoluzione in Commissione n. 7-00531) sono state evidenziate le criticita' ed i possibili profili ostativi che fanno giudicare non fattibile il progetto di realizzazione del deposito di gas a Rivara, nella regione Emilia-Romagna; il drammatico evento sismico, che dal 20 maggio 2012 sta colpendo l'area emiliana e lombarda compresa nelle province di Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, ha purtroppo dimostrato come gli allarmi e i pericoli per la sicurezza delle popolazioni, causati dalla delicatezza geologica del territorio, peraltro gia' chiaramente sottolineati negli atti sopra menzionati, siano concreti ed ora anche assolutamente incontrastabili; le infrastrutture di stoccaggio del gas svolgono un ruolo strategico per il Paese ai fini della garanzia della sicurezza delle forniture, sia in caso di eventi climatici eccezionali, sia in caso di rischi di interruzione delle importazioni; tuttavia, il progetto per la realizzazione del deposito di gas a Rivara, nella regione Emilia-Romagna, diversamente da tutti gli altri casi sopra richiamati di realizzazione di depositi sotterranei nel territorio nazionale in trappole naturali gia' originariamente sedi di giacimenti di gas, prevede lo stoccaggio di gas in un acquifero profondo con permeabilita' per fatturazione naturale, ad una profondita' di circa 2.500-2.800 metri, in una parte del territorio ove il gas non c'e' mai stato ovvero, qualora vi fosse stato in anni remoti, l'attuale assenza dimostra la non tenuta della trappola; il progetto e' stato presentato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare gia' nel 2006, ai fini della procedura di valutazione di impatto ambientale, che si e' conclusa con un esito «interlocutorio negativo»; successivamente, nel 2010, il progetto e' stato ripresentato al medesimo Ministero, con una serie di integrazioni ai fini di una nuova valutazione; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non ha inteso fino ad oggi approvare il progetto, ritenendo indispensabili ulteriori approfondimenti e indagini, per i quali, secondo la legislazione vigente (titolo II, articolo 3, comma 7, del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 21 gennaio 2011 e successivo decreto attuativo n. 50918 del 4 febbraio 2011), e' richiesta l'autorizzazione dal Ministero dello sviluppo economico, d'intesa con la regione Emilia-Romagna; il progetto riscontra la contrarieta' di tutti gli enti locali competenti e della regione Emilia-Romagna; le problematiche principali connesse all'esercizio degli stoccaggi in acquifero sono riconducibili al rischio di fughe di gas, in quando non si puo' prescindere dal superamento delle pressioni iniziali della formazione; peraltro, nel caso di Rivara la diversita' di pressione emersa nelle indagini e nei progetti fino ad ora elaborati, tra gli strati inferiori e superiori della trappola del gas, rende possibili movimenti tettonici della roccia, che verrebbero accentuati dalle attivita' di pressione e decompressione del metano iniettato; pertanto, esistono fondate, ed ora dimostrate, ragioni di tipo sismologico che fanno ritenere non fattibile in sicurezza il deposito di gas a Rivara, ragioni che, in particolare, sono dovute al fatto che: a) la struttura geologica, in cui si intende immettere il gas, genera gia' spontaneamente frequenti terremoti, sia alla sua estremita' orientale, dove sono risultati addirittura catastrofici (nel 1500 la citta' di Ferrara fu semidistrutta), sia alla sua estremita' occidentale, dove sono piuttosto energici (l'ultimo episodio risale ad una decina d'anni fa con epicentro nel basso reggiano), mentre nella parte centrale dove si vuole costruire il deposito, a pochi chilometri di distanza dal sito prescelto, si trovano gli ipocentri di sismi, uno di intensita' 5 o -6 o grado della scala Mercalli con ipocentro proprio a Rivara, nel 1987, altri d'intensita' piu' modesta, uno dei quali recentemente e' risultato posto alla profondita' in cui si vuole immagazzinare il gas; b) i depositi di gas generano sempre sismicita' indotta e non esistono attualmente al mondo modelli (supportati da basi sperimentali a scala reale e convalidati da una considerevole casistica storica) che prevedano l'intensita' dei terremoti, in una struttura che gia' spontaneamente genera terremoti, che possono essere provocati dalla compressione e dalla decompressione di miliardi di metri cubi di metano che in essa vengono iniettati ed estratti con frequenza semestrale; oltretutto in provincia di Modena esistono due grandissimi giacimenti, rispettivamente a Spilamberto ed a Novi, in via d'esaurimento, uno dei quali, quello di Novi, e' posto a solo una decina di chilometri da Rivara per cui, se la posizione di Rivara e' ritenuta «strategica» per il Governo, lo e' altrettanto quella di Novi e non si discosta molto quella di Spilamberto; come apparso nelle agenzie di stampa di qualche giorno fa, tutte le organizzazioni produttive del territorio emiliano interessato dal progetto di deposito del gas a Rivara, tra cui la Coldiretti, lanciano l'allarme sugli effetti alla stabilita' del territorio provocati dal sisma del mese di maggio 2012 e sostengono la contestuale proposta del Ministro interrogato di un piano per mettere in sicurezza il suolo, chiedendo il rigetto definitivo della richiesta del centro di stoccaggio gas di Rivara -: se il Ministro interrogato, alla luce degli eventi sismici in atto, non intenda rivedere la posizione incerta fino ad oggi assunta dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sulla realizzabilita' del deposito di gas a Rivara e prendere una decisione esplicita, dichiarando definitivamente la non fattibilita' del progetto, anche in considerazione degli effetti di sismicita' indotta che potrebbero derivare dalla realizzazione del citato deposito. (3-02312)





 
Cronologia
mercoledì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva gli emendamenti 1.900, 22.900, 41.900 e 55.900, sostitutivi rispettivamente degli articoli da 1 a 21, da 22 a 40, da 41 a 54 e da 55 a 77 del d.d.l. recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (S. 3249), sui quali il Governo ha posto le relative questioni di fiducia.



mercoledì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli articoli 10, 13 e 14, nel testo delle Commissioni, del d.d.l. già approvato dal Senato, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione (C. 4434), sui quali il Governo ha posto le relative questioni di fiducia.