Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01535 presentata da GARAGNANI FABIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120607
Atto Camera Interpellanza 2-01535 presentata da FABIO GARAGNANI giovedi' 7 giugno 2012, seduta n.646 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: si fa riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi nel comune di Bologna per effetto di una nomina effettuata dal sindaco, a presidente della societa' SE.RI.BO. (gestione pasti da fornire alle scuole) di una persona costretta a dimettersi per vicende giudiziarie; si fa presente, in particolare, che lo statuto del comune di Bologna prevede che per le nomine nei principali enti sia necessario il parere del «comitato dei saggi» e che in questa occasione il sindaco ha platealmente disatteso le indicazioni del suddetto comitato che aveva formulato «una rosa» di nominativi diversi; l'interpellante ribadisce che non intende contestare le competenze e l'autonomia del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, bensi' salvaguardarne il loro ruolo che nel caso del consiglio comunale di Bologna e' stato delegittimato in modo significativo dal comportamento del primo cittadino; l'interpellante ritiene opportuno modificare la legge che regola l'elezione diretta del sindaco, della giunta e che definisce i poteri del consiglio comunale al fine di inserire elementi di controllo significativi che mancano tuttora e che stabiliscano un vaglio di legittimita' e conformita' alla normativa attuale, delle principali delibere adottate dal sindaco e dalla giunta, per garantire i cittadini da atti di arbitrio comunque camuffati l'uguaglianza dei medesimi di fronte alla legge e la possibilita', se non la necessita', di essere salvaguardati nelle loro prerogativa; si fa presente, peraltro, che l'attuale normativa, pur prevedendo giustamente attraverso l'elezione diretta del sindaco la «stabilita'» del governo del comune, non definisce un contrappeso significativo allo strapotere del primo cittadino, rivestendo il consiglio comunale un ruolo di fatto di mera consulenza o di indicazione senza veri e propri poteri di controllo sull'operato del sindaco e della giunta; al riguardo un primo passo nella indicazione teste' enunciata potrebbe essere costituito dalla modifica della figura del segretario comunale che dovrebbe, a parere dell'interpellante, assumere sempre piu' la figura di garante per la collettivita' e della legittimita' degli atti adottati dal sindaco e dalla giunta -: se il Governo intenda assumere iniziative normative nel senso indicato in premessa. (2-01535) «Garagnani».