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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16601 presentata da SCANDROGLIO MICHELE (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120614

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-16601 presentata da MICHELE SCANDROGLIO giovedi' 14 giugno 2012, seduta n.650 SCANDROGLIO, DE CORATO, DEL TENNO, MILANESE, BECCALOSSI, BELLOTTI, DELL'ELCE, FORMICHELLA, FUCCI, PICCHI, BRUNETTA, PIANETTA, PESCANTE, VITALI, NASTRI e BIANCOFIORE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il signor Enrico «Chico» Forti, imprenditore e produttore cinematografico italiano, e' detenuto dal 2000 in un carcere di massima sicurezza della Florida, negli Stati Uniti d'America, in seguito a una condanna all'ergastolo senza condizionale «per aver personalmente e/o con altra persona o persone allo Stato ancora ignote, agendo come istigatore e in compartecipazione, ciascuno per la propria condotta partecipata, e/o in esecuzione di un comune progetto delittuoso, provocato, dolosamente e preordinatamente, la morte di Dale Pike», come si legge nella sentenza emessa dal tribunale di Miami; il processo che ha portato alla condanna del signor Forti e' durato 25 giorni, ed e' terminato in data 15 giugno 2000; nel pronunciamento, il giudice ha affermato quanto segue: «La Corte non ha le prove che lei, signor Forti, abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di la' di ogni dubbio, che lei sia stato l'istigatore del delitto. I suoi complici non sono stati trovati ma lo saranno un giorno e seguiranno il suo destino. Portate quest'uomo al penitenziario di Stato. Lo condanno all'ergastolo senza condizionale!»; sono stati posti cinque appelli per la revisione del processo, ma tutti sono stati rifiutati dalle varie Corti, senza motivazione ne' opinione; attorno al caso del signor Enrico «Chico» Forti si e' creato in Italia un vasto movimento d'opinione, testimoniato dall'attenzione mediatica ad esso riservata da giornali e televisioni del nostro Paese, dalla mobilitazione di centinaia di migliaia di cittadini italiani sui social network Facebook e Twitter, dagli appelli pubblici di personaggi dello spettacolo, da libri e dossier curati da criminologi ed esperti di diritto; il signor Forti, come si puo' leggere sul sito internet www.chicoforti.com, «non chiede pieta', non chiede nessuna grazia, chiede solo di poter essere giudicato sulla base dei fatti, sulla base di prove, in poche parole vuole solo avere un processo giusto»; la richiesta della revisione del processo a carico del signor Forti e' basata su un'ampia documentazione probatoria, dalla quale pare emergono lacune e contraddizioni in ordine alle indagini che hanno portato alla condanna; come per ogni italiano condannato all'estero gli interroganti credono sia giusto porre attenzione e attivare le giuste azioni tese a dare adeguata assistenza, nella consapevolezza che ognuno risponde comunque di fronte alla giustizia -: se e quali iniziative siano state poste in essere dal Governo, per quanto di competenza, in ordine alla vicenda del signor Enrico «Chico» Forti; se e quali iniziative intenda assumere il Governo per intervenire in via diplomatica presso le autorita' degli Stati Uniti d'America in merito alla vicenda del signor Forti. (4-16601)

 
Cronologia
mercoledì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli articoli 10, 13 e 14, nel testo delle Commissioni, del d.d.l. già approvato dal Senato, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione (C. 4434), sui quali il Governo ha posto le relative questioni di fiducia.

mercoledì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di conversione del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59 recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile (C. 5203), che sarà approvato in via definitiva dal Senato l’11 luglio (legge 12 luglio 2012, n. 100).