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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/01093 presentata da MORASSUT ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120621

Atto Camera Mozione 1-01093 presentata da ROBERTO MORASSUT testo di giovedi' 21 giugno 2012, seduta n.654 La Camera, premesso che: l'articolo 14 del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito dalla legge n. 111 del 2011, prevede l'istituzione di una societa' a responsabilita' limitata, denominata Istituto Luce-Cinecitta', con sede a Roma con capitale sociale di 15 mila euro detenuto interamente dal Ministero dell'economia e delle finanze; l'onere derivante dalla sottoscrizione del capitale per la costituzione della societa' a responsabilita' limitata e' finanziato attraverso corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo unico per lo spettacolo, come risultante dalla tabella C della legge finanziaria n. 220 del 2010; la nuova societa' sostituisce di fatto Cinecitta' Luce spa, che viene messa in liquidazione e trasferita alla societa' Fintecna o a societa' da essa interamente controllata, presumibilmente Fintecna immobiliare, preso atto che il comma 8 dell'articolo 33 del citato decreto-legge prevede la liquidazione della Patrimonio spa societa' immobiliare interamente controllata da Fintecna; si pone di conseguenza il problema di quale possa essere il. destino del rilevante patrimonio immobiliare pubblico della disciolta Cinecitta'-Luce costituito da edifici di grande valore storico e monumentale destinati all'intero ciclo della produzione cinematografica e televisiva e da terreni di completamento del compendio storico degli stabilimenti; Cinecitta', costruita nel 1936 su progetto di Gino Peressutti, costituisce ancora oggi il piu' moderno ed attrezzato stabilimento cinematografico d'Europa con 16 teatri di posa costruiti negli anni Trenta e altri 6 realizzati negli anni successivi, per complessivi 600 mila metri quadrati di superficie, due piscine esterne e una interna per riprese acquatiche, 40 mila metri quadrati di strade e piazze, 35 mila metri quadrati di giardini; le strutture tecniche consentono di realizzare contenuti multimediali, film, produzioni televisive dal primo ciak alla post produzione, dalla stampa alla prima copia e con strutture tecnologiche digitali avanzate, attrezzature e professionalita' per tutte le lavorazioni; e' necessario garantire, oltre all'eccellente servizio per le cosiddette produzioni in pellicola, la previsione di un significativo incremento del livello tecnologico sul versante del settore digitale, creando idonee strutture o, in alternativa, adeguando quelle esistenti alle nuove realta' produttive (virtual set, motion capture e green screen); l'indotto complessivo degli addetti, delle professioni, delle aziende che operano in Italia nel campo della produzione cinematografica e' calcolabile all'incirca in 8000 addetti direttamente impegnati nel settore dello spettacolo e del cinema, 12.000 aziende che lavorano nel settore della produzione di contenuti, 250.000 persone impegnate nella filiera produttiva e delle tecnologie comunque collegate; questo comporta che e' necessario un serio e concreto impegno da parte del gestore per mettere in atto politiche del lavoro che incrementino l'utilizzo degli stabilimenti di Cinecitta' oltre ai servizi offerti dai fornitori sia sul territorio regionale che nazionale; per consentire a Cinecitta' di mantenere ed anzi incrementare un adeguato livello di competitivita' sul mercato nazionale ed internazionale, e' necessario inoltre porre in atto una idonea politica dei prezzi, mettendo in risalto la notorieta' del marchio cui abbinare importanti investimenti sul fronte della modernizzazione delle strutture teatrali; in relazione, poi, agli eventi da prevedere, grazie alle enormi potenzialita' e peculiarita' offerte da questa struttura, sarebbe opportuno programmare la realizzazione del festival del cinema di Roma proprio all'interno del complesso di Cinecitta', impegna il Governo: ad operare affinche' il polo degli stabilimenti e delle infrastrutture di Cinecitta', dell'Istituto Luce e del Centro sperimentale di cinematografia restino destinati alle loro originarie funzioni di produzione, tutela e formazione del prodotto cinematografico e audiovisivo; a disporre del patrimonio immobiliare pubblico delle tre realta' precedentemente indicate e costituito da edifici storici, di piu' recente costruzione e da terreni liberi, in funzione delle finalita' industriali e culturali per le quali sono sorti e comunque nel pieno rispetto delle norme vigenti che regolano l'utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico di tipo storico e monumentale come anche stabilito dal codice dei beni culturali (decreto legislativo n. 42 del 2004) dall'articolo 155 all'articolo 59 del medesimo; a verificare tali indirizzi con il gestore «Cinecitta' Studios» al fine di una piena garanzia sul rilancio industriale dell'intero polo di Cinecitta' puntando con decisione ad una politica integrata tra diversi soggetti pubblici e privati - RAI, Anica -, alla promozione di eventi e di rassegne che abbiano come location gli studi cinematografici storici, alla interazione con altri importanti insediamenti produttivi a partire dal complesso ex De Laurentiis di Castelromano, presso Roma, e costruire una proposta complessiva e condivisa per il rilancio del settore della produzione di contenuti multimediali e del territorio coinvolto; a salvaguardare e sviluppare il patrimonio delle «Teche» concentrando sull'Istituto Luce il versamento di molti importanti fondi anche al fine di preservare un inestimabile patrimonio storico e di tutela della memoria storica nazionale e popolare del Paese; a garantire il necessario sviluppo del settore tecnologico, soprattutto attraverso l'incremento del digitale da conseguire mediante creazione di idonee strutture o adeguamento di quelle esistenti alle nuove realta' produttive (virtual set, motion capture e green screen); ad impegnare, d'intesa con gli enti locali interessati e competenti in materia urbanistico edilizia, le aree residue del compendio storico di Cinecitta' allo sviluppo delle attivita' produttive e industriali proprie di Cinecitta', evitando il rischio di impropri utilizzi a fini di valorizzazione commerciale non connessi al rilancio del polo cinematografico piu' importante d'Italia e di Europa; ad assumere iniziative volte a prevedere nel quadro della programmazione economica e finanziaria, pur nel rispetto dei vincoli dettati dalla intensa azione di risanamento intrapresa per garantire la stabilita' monetaria, adeguate risorse per il rilancio del polo di Cinecitta'-Istituto Luce, Centro sperimentale di cinematografia impegnando risorse pubbliche anche attraverso la Cassa depositi e prestiti e ricercando ogni forma di collaborazione economica per mobilitare risorse private; a sollecitare un serio e concreto impegno da parte del gestore per garantire politiche del lavoro che incrementino l'utilizzo degli stabilimenti di Cinecitta' e i servizi offerti dai fornitori sia sul territorio regionale che nazionale; a incentivare la nuova societa' di gestione a mantenere ed anzi incrementare un adeguato livello di competitivita' sul mercato nazionale ed internazionale, anche attraverso una idonea politica dei prezzi, mettendo altresi' in risalto la notorieta' del marchio cui abbinare importanti investimenti sul fronte della modernizzazione delle strutture teatrali. a tenere conto del fatto che, in relazione agli eventi da prevedere e grazie alle enormi potenzialita' e peculiarita' offerte da questa struttura, sarebbe opportuno programmare la realizzazione del festival del cinema di Roma proprio all'interno del complesso di Cinecitta'. (1-01093) «Morassut, Rampelli, Meta, Aracri, Pompili, Marsilio, Giulietti, Mariarosaria Rossi, Carella, Sammarco».

 
Cronologia
mercoledì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di conversione del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59 recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile (C. 5203), che sarà approvato in via definitiva dal Senato l’11 luglio (legge 12 luglio 2012, n. 100).

martedì 26 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli articoli 1, 2, 3 e 4 del d.d.l. recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (C.5256), sui quali il Governo ha posto le relative questioni di fiducia.